Abdul Ghani Baradar: scarcerato su richiesta degli americani ora è il leader della vittoria talebana
Abdul Ghani Baradar: scarcerato su richiesta degli americani ora è il leader della vittoria talebana

Abdul Ghani Baradar: scarcerato su richiesta degli americani ora è il leader della vittoria talebana

Una volta vice del Mullah Omar, Abdul Ghani Baradar ora è il capo della vittoria talebana. Scarcerato su richiesta degli americani, sta portando il popolo afghano alla distruzione totale. Uomini in fuga, donne in fuga terrorizzate dall’infamia talebana, disfacimento di tutte le conquiste civili fatte da un popolo devastato da decenni di guerra.

Abdul Ghani Baradar è solo un talebano o anche servo e cavaliere di Biden?

La risposta sembra abbastanza scontata. Da ex galeotto e diventato, su ordine speciale degli USA, il leader della resistenza talebana ormai divenuta governo. Questo è quanto c’è da dire riguardo ad un popolo, quello americano, sempre avvezzo a grandi inganni storici e politici. La disfatta dell’esercito a stelle e strisce, sembra il preludio ad un massiccio ritorno alla contrattazione interna su quanto fornire alle lobby delle armi, per iniziare un altro tipo di guerra. La guerra che tutti ci aspettiamo, quella dei caschi blu, e poi nuovamente l’esplosione delle grandi violenze, attentati e massacri. Il Governo USA sarà ben pronto allora, a fornire miliardi alle lobby delle armi, per poter rifornire il prossimo esercito. Questo è il percorso che normalmente fanno gli americani. Questo è il percorso che ormai è insito nel DNA dei paesi occidentali, pronti a creare finto terrorismo e instabilità medio orientale.

Chi è questo burattino al governo afghano?

Abdul Ghani Baradar, nasce nella provincia di Uruzgan nel 1968, combatte contro i sovietici negli anni ’90 e nella successiva guerra civile. In quegli anni finisce per creare una madrasa, la scuola in cui si impartivano insegnamenti di religione e diritto islamici. Insieme al cognato Mohammad Omar fondando il movimento dei talebani con l’obiettivo di purificare il Paese e creare un Emirato. Con l’appoggio dei servizi segreti pachistani, Omar e Baradar nel 1996, riescono a prendere il potere e collezionano una serie di vittorie militari del tutto inaspettate. Quella di Baradar, allora come oggi, è una figura chiave. Nei cinque anni di regime talebano, l’attuale capo politico dei talebani ha avuto ruoli militari e amministrativi mentre, quando l’Emirato è caduto, è diventato viceministro della Difesa. Questo è l’uomo appeso ai fili manovratori di Biden. Questo è l’uomo della devastazione afghana.

2 commenti

  1. Pingback:La donna, la madre, la mancata libertà: in Afghanistan si teme un “ritorno al passato” - Il Grillo Quotidiano

  2. Pingback:Enamullah Samangani: “donne al governo sì! Ma secondo la Sharia”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.