L’eutanasia legalizzata come atto di umanità?
L’eutanasia legalizzata come atto di umanità?

L’eutanasia legalizzata come atto di umanità?

E’ un argomento che da sempre ha diviso la coscenza delle persone, infatti l’eutanasia legalizzata, soprattutto per un popolo come quello italiano, per metà cattolico, si è sempre dimostrato un tabù.

L’eutanasia legalizzata può essere un atto umano?

Legalizzazione dell’eutanasia? Finalmente siamo alla stretta finale, penso che potremmo concludere l’istruttoria in Commissione per approdare in Aula entro la fine dell’anno. Certo, siamo in ritardo su questo percorso che si è allungato anche perché c’è stato ostruzionismo, che peraltro ancora non si è fermato, da parte del centrodestra, indisponibile anche soltanto al dialogo“. Questa è la dichiarazione di Alfredo Bazoli, deputato Pd e relatore del progetto di legge sull’eutanasia. Ma questo ovviamente non fa che dimostrare quanto sia ancora divisa la mentalità politica e sociale italiana. E’ vero che ora si può procedere in parlamento, ma questa reazione della destra è lo specchio della struttura sociale italiana.

Una politica in ritardo

“Il Parlamento è un po’ in ritardo. Noi ormai abbiamo in gestazione da ben tre anni questa proposta di legge in Commissione Giustizia e Affari Sociali alla Camera. Abbiamo aspettato molto tempo anche perché nel frattempo sono intervenute le decisioni della Corte costituzionale, che hanno un po’ cambiato il quadro normativo nel quale ci stavamo muovendo. Adesso siamo alla stretta finale perché abbiamo approvato un testo base a luglio in commissione e il 6 settembre prossimo scadono i termini per gli emendamenti“. Il problema che ore si pone è smontare la struttura culturale? Montare la tradizione religiosa? niente di tutto questo. La mia idea è soltanto legata alla libertà della persona di scegliere. Di fatto nessuno uccide nessuno, si da soltanto l’opportunità ad una persona di scegliere della propria vita. Non possiamo negare il libero arbitrio. Il suicidio a quanto mi risulta non è un reato punibile dalla legge.

L’opportunità di vivere

 “Il centro destra si è messo di traverso a qualsiasi discussione. Io, come relatore, nel gestire questa vicenda mi sono sempre ispirato alla necessità di un dialogo largo, perché su temi così delicati e importanti penso che le leggi approvate in Parlamento debbano avere il consenso più largo possibile. Nonostante lo sforzo che abbiamo fatto, anche nella realizzazione di un testo base molto pulito e privo di asprezze o di punti particolarmente contestabili. Abbiamo trovato da parte del centrodestra un atteggiamento molto pregiudiziale e indisponibile a trovare punti di sintesi. E questo obiettivamente ha rallentato molto anche l’iter della legge in Commissione Giustizia. Mi auguro che alla ripresa dei lavori ci sia una disponibilità maggiore da parte del centrodestra a trovare dei punti di sintesi sui quali arrivare a un accordo, in modo da portare a termine la legge”. Credo che chiunque sia passato o stia passando nelle fiamme, ha diritto di scegliere con quale acqua spegnere l’incendio.

2 commenti

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