Road to Italy: “Non possiamo accogliere migliaia di profughi”
Road to Italy: “Non possiamo accogliere migliaia di profughi”

Road to Italy: “Non possiamo accogliere migliaia di profughi”

Road to Italy, questa sembra essere la parola d’ordine dei profughi afghani, ma siamo veramente sicuri di questo? Magari è anche vero e da qui nascono alcune frasi dette da Salvini: “Non possiamo accogliere migliaia di profughi“. A me non è particolarmente simpatico, anzi lo trovo bizzarro, politicamente e socialmente fazioso, però ha ragione.

Road to Italy: sarà vero?

Vero è che quando poteva mettere un freno al tutto si è un po’ ritirato, procurando la frattura di un decente governo giallo verde. Ma non è molto importante il passato, più che altro sono preoccupato per il presente, e guarda caso il tutto avviene quando in Italia arrivano i soldi, sarà una coincidenza ma a me fa una brutta impressione. “I centri di accoglienza stanno già esplodendo, la rotta balcanica è già adesso fuori controllo”, questo è ciò che dice Salvini. Scusate mi dite quale follia ha detto? Ripeto, non mi è particolarmente simpatico, ma non voglio farne una questione di colore politico, ma la realtà è che l’italia dal punto di vista dell’accogienza è al collasso. La verità è che non abbiamo adeguati centri di accoglienza, non abbiamo centri di smistamento e collocazione al lavoro, insomma siamo saturi di profughi e bisogna dargli umanamente da mangiare. Il punto è che se lasciamo i migranti senza lavoro e senza soldi è un atto disumano, se a starci sono gli italiani è perchè non vogliono lavorare.

Il decentramento dei profughi è un atto di umanità

Abbiamo già registrato circa 35mila arrivi via mare, per non parlare di quelli via terra, e ora la fuga dall’Afghanistan rischia di essere un disastro. L’Italia non può permettersi di accogliere decine di migliaia di persone visto che i centri di accoglienza stanno già esplodendo“. Queste parole hanno fatto esplodere la deriva politica italidiota. Io non sono uomo di destra, ma queste parole dette da Salvini le sposo. E’ importante collocare o dislocare in altre nazioni i profughi in eccesso, questo non solo per il bene degli italiani ma anche per il bene dei profughi stessi. Se è vero che decine di migliaia di profughi si apprestano a solcare il mari per la Road to Italy, allora dobbiamo anche tener conto che questa gente sta arrivando da quaranta anni di occupazioni e guerre. arrivano dall’inferno e noi per falso perbenismo siamo pronti a farli vivere in un altro inferno. Ma sove sono gli altri? Dov’è il terrorista Macron? Il puparo Biden? o il servo Johnson? Noi abbiamo lasciato sul terreno afghano 53 soldati e nessuno dice nulla. Il paese delle rocce e deserto è occupato dai talebani perchè questo ha deciso l’occidente. Decenni di promesse non mantenute. Lo disse Charlie Wilson, deputato statunitense artefice della disfatta russa in Afghanistan: “Noi facciamo così, riempiamo la terra di valori, facciamo le guerre per la libertà e poi scazziamo sempre nel finale“.

La road to Italy è una salvezza o una minaccia?

Sto scrivendo questo articolo ascoltando musica iraniana, sto scrivedo questo articolo pensando che migliaia di persone non stanno arrivando via mare per una gita a Siracusa. Sto pensando che tra gli bravi afghani Pashtum o Ghilzai, ci sono donne in fuga, vecchi devastati da una vita di stenti, bambini che non conosceranno mai la libertà, a meno che non sia l’occidente buono a regalargliela. E fino a prova contraria quell’occidente buono siamo ancora noi e soltanto noi. Si gli italiani, quelli capaci di camminare sopra a tutto e sotto a tutto. Gli italiani, quelli che hanno solo un pezzo di pane e che urlano, ma alla fine te ne danno metà. Masticatela bene questa parola italiani, perchè rimane sospesa nell’aria e riempie tutto. Noi siamo gli italiani, quelli che si dividono e si riuniscono, quelli che si lamentano, piangono e poi ridono oltre ogni delirio, oltre ogni afflizione. Al grido Roma o morte o Roma vittoriosa. Siamo noi che nell’inno abbiamo Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte. Siam pronti alla morte, L’Italia chiamò. Però se vediamo la cosa con la testa e non con il cuore, obbiettivamente in queste condizioni non possiamo proprio farli entrare.

Per terminare con le parole di Salvini

“Altri Paesi non stanno facendo nulla, la comunità internazionale si faccia carico perché l’Italia non può essere l’unico centro di accoglienza. C’è un problema di diritti civili ma anche un problema di ripercussioni per l’Italia visto che la rotta balcanica è già adesso fuori controllo”. Io non sono un uomo di destra, ma Salvini non sta dicendo cazzate, non siamo organizzati per salvarli.

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