I talebani “voltano bandiera”: dalle manifestazioni alla sparatoria sulla folla
I talebani “voltano bandiera”: dalle manifestazioni alla sparatoria sulla folla

I talebani “voltano bandiera”: dalle manifestazioni alla sparatoria sulla folla

È proprio il caso di dire che i talebani voltano bandiera. Da quanto emerso dall’agenzia afghana Pajhwok, un gran numero di manifestanti afghani ha mostrato il dissenso in piazza. Esso riverso sulla questione del cambio della bandiera del paese. Tale, infatti, sarebbe stata sostituita con quella bianca del movimento degli studenti coranici.

Che cosa significa quindi che i talebani “voltano bandiera”?

Di fatto ci troviamo di fronte ad un’analogia che calza a pennello, visto quanto emerso da determinate fonti. Pare infatti, che nella città di Jalalab si siano riversati una determinata mole di manifestanti a sfavore della decisione presa dai talebani. Questa riguarda di fatto l’ammainare della bandiera del paese per sostituirla con quella degli studenti coranici. Le premesse non sono di certo le migliori per l’inizio di un passato, già stato troppo scomodo per il popolo afghano. E se per la Merkel si è trattato di un grande sbaglio, per noi resta un atto di menefreghismo verso l’umanità. Ci sembra di fatto strano che, Stati come la Germania, la Francia, l’Italia e gli USA, non potessero prevedere cosa ne sarebbe derivato dal ritiro delle truppe. È sempre la solita storia: ammissione di colpa, laddove il preconcetto si è già concluso ed il paese riversa in lacrime.


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Gli spari sulla folla e il pianto umanitario

Lo sapevano bene tutti, fin dal principio dello stesso pensiero, la sorte che sarebbe toccata al popolo afghano. La manifestazione contro l’istituzione della nuova bandiera, ha permesso nuovamente di riversare sangue e lacrime di un popolo che ad oggi, scarseggia anche in questi. Appena giunti sul luogo, i talebani, avrebbero sparato dei colpi in aria, per poi dirigere la mira sulla folla e creare almeno un paio di morti e una dozzina di feriti. Il pianto degli uomini e degli stessi ideali riecheggia in una piazza che odora di passato e ferro. Lo stesso odore del sangue che come un tempo, scorre a fiumi. Si palesa, deciso a non fermarsi. E per i leader occidentali è semplice adesso chiarire che tutto è stato solo uno sbaglio. Questo si poteva evitare, ma la volontà di evitarlo non è stata realmente tale.

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