Il Vaticano si rivolta contro l’eutanasia: “Niente aiuti per morire”
Il Vaticano si rivolta contro l’eutanasia: “Niente aiuti per morire”

Il Vaticano si rivolta contro l’eutanasia: “Niente aiuti per morire”

Era attesa la protesta morale da parte del Vaticano riguardo all’eutanasia. Alcune dichiarazioni fatte da vescovi di alto rango, non lasciano possibilità di manovra. L’uomo può esercitare il libero arbitrio meno che nelle questioni non sono amate dalla Chiesa. Ma i signori della casa leonina, non hanno ancora compreso che l’Italia è uno Stato laico, quindi faccia mocome ci pare.

Il Vaticano è più simile ai talebani o ad una società in evoluzione?

La Chiesa da sempre esercita il suo potere morale, spesso però dimentica che “Il vai all’Inferno” non funziona più. La comunicazione ufficale dei vescovi è lapidaria: “Chiunque si trovi in condizioni di estrema sofferenza va aiutato a gestire il dolore, a superare l’angoscia e la disperazione, non a eliminare la propria vita. Scegliere la morte è la sconfitta dell’umano, la vittoria di una concezione antropologica individualista e nichilista in cui non trovano più spazio né la speranza né le relazioni interpersonali”. Una stronza simile non si era mai sentita da quando l’uomo ha inventato la Chiesa, straordinaria citazione modificata dal film Febbre da cavallo, un po’ trash ma calzante. Questi signori mascherati con abiti eccentrici, non hanno ancora compreso che l’eutanasia, non deve essere strumento di suicidio ludico, del tipo: “ho perso una gamba ora mi ammazzo“. L’eutanasia deve essere strumento a disposizione dell’essere che, con dovute valutazioni scientifiche e sociali, non è più ideneo alla vita.


L’eutanasia legalizzata come atto di umanità?


Che significa?

Significa che un essere umano può e deve avere il diritto di uccidersi. La valutazione scientifica, pone dei quesiti estremamente importanti, che valutabili insieme al paziente, possono approvare l’estrema decisione. Come dicevo non è un contesto ludico, ma estremo in condizoni estreme. Cari signori mascherati, alcune volte il dolore non può essere gestibile. Cari signori vescovi, alcune volte non esiste una vita, ma solo un battito e alcune volte nenche quello, se non alimentato da una macchina. Perchè Dolcino non ha finito il suo lavoro? Mah! Mistero della fede. Alcune volte vi fate odiare, siete simili alla follia talebana. In questo periodo storico la nostra fortuna è avere un supremo vescovo, che ha una spiritualità aperta a 360 gradi. Sicuramente anche lui sarà poco d’accordo con l’eutanasia, in quanto strumento che deve essere fermo nella tradizione ecclesiastica, ma almeno abbraccia altre questioni sempre discriminatorie e molto importanti.

In Vaticano sono troppo grassi e ricchi

Non vi è espressione di compassione nell’aiutare a morire. Il Magistero della Chiesa ricorda che, quando si avvicina il termine dell’esistenza terrena, la dignità della persona umana si precisa come diritto a morire nella maggiore serenità possibile e con la dignità umana e cristiana che le è dovuta”.

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