La categorizzazione morale e sociale: dal femminicidio al sovraccarico di significato
La categorizzazione morale e sociale: dal femminicidio al sovraccarico di significato

La categorizzazione morale e sociale: dal femminicidio al sovraccarico di significato

Le lotte per i diritti, la scelta di morire per i propri ideali ed infine, un cambio societario che prende man mano più campo. Ma la figura della donna, è realmente cambiata o nasconde ancora l’orma di una società maschilista mediante la categorizzazione morale e sociale?

La categorizzazione morale e sociale ha cambiato il ruolo della donna?

Cerchiamo di distaccarci un momento dal nostro genere di appartenenza e proviamo a dare delle risposte in merito alla categorizzazione morale e sociale della donna. Tanto si è discusso e ancora molto, si discute sulla parità di sesso. Analizzando dal principio ogni sfaccettatura potremmo dire che sia uomini che donne, hanno un ruolo prestabilito all’interno della società sin dalla notte dei tempi. Ebbene, per quanto la figura femminile di riferimento sia, negli anni cambiata, è bene ricordarsi che nonostante gli scettici ed i pareri contrastanti, la donna, ha un compito definito nella natura umana. È di per sé un significato al quale non possiamo cambiare il senso: la procreazione è esclusivamente femmina.


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L’utopistica attività femminista: la parola d’ordine è il rispetto

Negli ultimi anni, molti movimenti a favore delle donne si sono mossi per equiparare i diritti di genere. Un concetto che da donna, reputo estremamente utopistico. E non solo per la definizione naturale e concepibile dei ruoli all’interno della collettività morale. Infatti, se è tanto vero che viviamo in una società che di fatto, risulta maschilista, le donne tra di loro non si aiutano per nulla. È completamente inutile cercare un ago in un pagliaio se non si comprende in quale dei tanti cercare. Continuiamo ad utilizzare parole come “femminicidio” ed alludiamo procrastinando, alla categorizzazione primaria della divisione dei ruoli. Ma che cosa vogliamo ottenere, credendo di poter essere tutti collocati in un luogo preciso? Utilizziamo le terminologie alla pari, se davvero vogliamo essere tutti considerati tali.

L’amore per l’umanità alla base delle pari opportunità

Sebbene possa sembrare alquanto scontato, in effetti, il concetto non risulta mai chiaro anche se elementare. Alla base di qualunque rapporto umano, deliberato dal sentimento della condivisione comune, è necessario attuare il rispetto. Ed una donna per rispettare se stessa, deve in primis non categorizzarsi come essere umano inferiore. Ma di fatto lo fa ogni volta definisce un brutale omicidio: femminicidio. Screditando e discernendo il concetto primitivo di essere umano. La natura personale di uomo e donna, non potrà mai essere sullo stesso piano. E questo è quanto di più comprensibile possa esserci al mondo.

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