Il gomitolo infinito di un mondo che va a rotoli: l’Intreccio dei principi trasformati in egemonia di potere
Il gomitolo infinito di un mondo che va a rotoli: l’Intreccio dei principi trasformati in egemonia di potere

Il gomitolo infinito di un mondo che va a rotoli: l’Intreccio dei principi trasformati in egemonia di potere

Una tela che si intreccia di fili colorati tra le speranze i falsi principi e gli interessi economici. Il gomitolo infinito di un mondo che va a rotoli pare un’analogia di fatto comprensibile. A maggior ragione se pensiamo a quanto sta accadendo negli ultimi tempi.

Il gomitolo infinito di un mondo che va a rotoli: è l’inizio della fine?

Provate per un istante a valutare il mondo in questi ultimi due anni. Tra rappresaglie di potere, egemonie varie, virus latenti e mortali, sembra che tutto si sia fermato in funzione della paura e della follia. Il preludio di una fine lo abbiamo già avuto molte volte, ma prima il Covid che di fatto, ha tirato fuori il peggio delle persone. E capiamoci bene, nessuno si è trasformato divenendo trascendente da se stesso. Eh no! Ognuno ha mostrato il lato umano peggiore ( o che sia disumano?) nel vivere con la collettività societaria. Siamo passati dal terrore di uscire di casa all’estremo opposto. Il menefreghismo umano ha preso il posto di uno pseudo-rispetto che già veniva meno. Si è creato così un divario prevedibile, data la mancanza di senso civico e di virtù che prende sempre maggior campo in un contesto scemato dalla scelta.

Dai no-vax ai pro-vax: l’indicibile dissenso del silenzio intelligente

Tra varie peripezie, dialoghi indicibili e scelte imprescindibili, non mi stupirei se vedessi calarsi dal cielo i Cavalieri dell’Apocalisse. Orde di menti che si dissolvono nel solo pensiero di loro stessi senza aver alcun privilegio di credere che ognuno, ha diritto di scelta. Ma stiamo ancora parlando di democrazia empatica o di dittatura sociale? Attenzione bene che non sto parlando di complottismo o roba di tal genere. Sto esplicando un concetto che con poca superiorità, dovrebbe essere insito in noi. E non mi lasciate altra via d’uscita nel credere nuovamente che non esista un reale interesse verso il prossimo: né in un modo né nell’altro. Perché non posso rispettare tanto colui che non si vuole vaccinare quanto lo stesso che decide di farlo?


L’urlo di Haiti si alza oltre ogni indifferenza


Il necessario schieramento che regola la socialità da secoli

E per quanto se ne possa dire, l’umanità ha bisogno di sentirsi schierata con qualcosa o qualcuno: che si tratti di un partito politico, di un ideale o di quanto più simile a questi, poco importa. L’essere umano deve sentirsi necessariamente parte di un qualcosa. Ed è in tale contesto che nascono gruppi di appartenenza che schierano i propri ideale ( o forse no?) a discapito della scelta e del rispetto altrui. Ed è per tale motivo che continuo a parlare di un grande gomitolo che fa da scudo solo a se stesso. Che guarda il suo piccolo orto infischiandosene del concetto più ampio di convivenza e di civiltà: si tratta di un egemonia di potere dettata da se stessi. Una lotta con i forconi contro coloro che hanno le torce per illuminare la verità. Non si tratta più quindi, di un bene comune, ma di un ennesima lotta di supremazia contro il singolo individuo.

Un commento

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