Un mondo di muri: la Grecia alza un muro di 40 km
Un mondo di muri: la Grecia alza un muro di 40 km

Un mondo di muri: la Grecia alza un muro di 40 km

L’idea era la globalizzazione, l’aprirsi ad un mondo accogliente e unico, un mondo nazione, e invece sta diventano un mondo di muri. Muri a volte invisibili costruiti sui mattoni della politica o della religione, o in alcuni casi muri di mattoni. Ma molti popoli, molti religiosi e molti politici spaventano la stabilità degli animi e si corre ai ripari, spesso quelli più estremi.

Un mondo di muri umani?

La Grecia ha completato, al confine con la Turchia, la costruzione di una barriera di 40 km, per impedire il passaggio dei migranti. Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha dichiarato: “Il governo greco aveva deciso di velocizzare i lavori per non aspettare passivamente il possibile impatto migratorio“. La Grecia ha costruito una barriera per bloccare i flussi migratori iniziata da a giugno. “Non possiamo permettere una invasione di profughi afghani, già iniziato appea annunciato il ritiro americano“. In un recente colloquio con Mitsotakis, il presidente turco Erdogan aveva sostenuto la necessità di un impegno europeo, per la condivisione con il Medio Oriente dei nuovi flussi migratori provenienti dall’Afghanistan. E infatti la Greci ha immediatamente condiviso la sua posizione alzando un muro. E’ un mondo che si sta disgregando e forse questa pandemia, o finta tale, aiutera l’odio tra un paese e l’altro. Guerre, pandemie, terrorismo e carestie rendono gli uomini aggressivi e cattivi come animali che devono difendere un territorio. La filosofia della fantapolitica aveva ingannato il mondo con i presupposti di un mondo totale. Una sola nazione. Ma chi vorrebbe essere afghano ora?


Esseri umani in disuso per disumanità


Ci sono mondi nei mondi: conflitto etnico

Ci sono mondi nei mondi come il conflitto etnico o il conflitto religioso. Questi creano strutture di scontro con i concetti anti globali legati al passato: nazionalità, autodeterminazione, minoranze, etnie. Questi elementi sono la disitegrazione, che impediscono una piena comprensione del fenomeno o la formulazione di nuove proposte sul tema globalizzazione politica e sociale. Quali possono essere i concetti alternativi? Lealtà primordiali e entità costituite, possono essere gli elementi sulla cui base poter costruire una politica dell’identità. Soltanto così possiamo metterci dalla parte dei soggetti-attori più che da quella degli osservatori esterni. Questa struttura della società globale, consente di cogliere le affinità essenziali, le datità dell’esistenza sociale, contro invece le logiche aggregative dello stato-nazione. Solo da questa prospettiva potranno scaturire spazi politici per una democrazia agonistica, tra gruppi conflittuali basata sul rispetto dell’avversario. E solo su tale rispetto, anziché sul consenso primordiale, questa politica potrà basarsi. Ma tutto questo è improponibile se la costruzione di muri diventa un elemento di protezione dalla condivisione. Quello greco è il primo passo verso la frantumazione dei principi di globalizzazione politica. Complimenti!

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