Il privilegio femminile: l’uomo vittima di un sistema in difesa delle donne
Il privilegio femminile: l’uomo vittima di un sistema in difesa delle donne

Il privilegio femminile: l’uomo vittima di un sistema in difesa delle donne

Io amo pensare che siamo tutti figli di un Dio minore. Perché se lo fossimo di uno maggiore, l’umanità si chiamerebbe feccia e già, non siamo messi poi così bene.. analizzando il privilegio femminile in relazione alla parità di genere, forse ci dimentichiamo qualcosa. Ma andiamo per gradi.

L’uomo è lo status quo del privilegio femminile?

Non prendiamoci in giro. Le donne pretendono una parità di genere che non potrà mai avvenire. Ma nel contempo stesso alla pretesa, spesso, si dimenticano di quante carenze il sistema giuridico attua contro il sesso opposto. Per farla breve, pensiamo radicalmente in tutte le sue sfaccettature, alla questione divorzio. In casi normali, dove la donna ha il pieno potere delle proprie facoltà mentali, non esiste la benché minima possibilità, che un figlio possa essere affidato al padre. Ma perché? Ebbene ciò deriva dal ruolo ben definito che la donna ha all’interno della società. E di fatto, questo è già un punto a sfavore dell’equità tanto bramata. Un punto quindi da valutare e rivalutare bene per ottenere ciò che le femministe, si precludono di avere.

Il concetto Bergonzoniano della società odierna

Per quanto amo giocare con le parole e con i nessi delle stessi, devo necessariamente scolpire il concetto nelle vostre menti, con un’analogia di Bergonzoni. Pare proprio, infatti, che l’uomo si trasformi nel credente della società. Ovvero colui che crede nei doveri, nei principi e nei diritti. Ma allo stesso tempo, diviene non creduto. C’è quindi l’abbandono dello stesso ad atti burocratici e giudiziari che non lo tutelano, ma lo sotterrano fra: affidamento, mantenimento e tempo da dedicare al proprio/a figlio/a. L’angolo cieco del vedente ma non veduto, lo diventa tutto il nostro contorno umanitario che lo lascia a se stesso. Tutto ciò atto a chiudere gli occhi di fronte all’evidenza e ad una parità di genere che NON VOGLIAMO DAVVERO.


Le lobby sono lobby e vanno contrastate tutte allo stesso modo anche quella gay


L’uomo vittima di stalking viene deriso

Capita poi, in un ciclo più ampio e irrazionale, che anche l’uomo si trovi vittima di stalking o perché no? Mobbing sul luogo di lavoro. Ma come reagisce la società, di fronte ad un episodio del genere? Con la derisione. Anche agli uomini capita di ricevere ricatti morali come a noi donne, ma la differenza deriva da come si affronta la faccenda primaria. Ci sono stati casi in cui dall’incubo, si è passati all’inferno. Le donne sanno essere più subdole e spietate di qualunque essere sulla terra ed una volta presa di mira la vittima, entrano in gioco a carte scoperte. Quest’ultime non hanno bisogno di stare nascoste perché il primo impatto sulla questione è appunto il non credere a quanto sta avvenendo. Solo perché l’uomo è più forte fisicamente di noi, non può essere vittima di tali atti? Concentriamoci sulla parità se vogliamo, ma facciamolo anche dal punto di vista dell’uomo. Altrimenti, non cerchiamo altro se non il rispetto.

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