Il metodo della curia: falsità attraverso i media
Il metodo della curia: falsità attraverso i media

Il metodo della curia: falsità attraverso i media

E’ questo il metodo della curia romana per abbattere o tentare di abbattere Bergoglio? Il gioco della terminologia ecclesiastica confusa a mestiere per ingannare i meno attenti? Il miglior Papa che si possa desiderare in questo oscuro momento è sotto attacco? A tutte queste domande è lecito dare una risposta, ed è altrettanto lecito fare nome e cognome.

Il metodo della curia è efficacie?

E per dirla al modo di Machiavelli, da come definisci un uomo che si comprende tu chi sei, e dal suo capolavoro Il Principe ci godiamo tale asserzione. “Gli uomini hanno meno respetto ad offendere uno che si facci amare che uno che si facci temere. Perché l’amore è tenuto da uno vincolo di obbligo, il quale, per essere gli uomini tristi, da ogni occasione di propria utilità è rotto: ma il timore è tenuto da una paura di pena che non abbandona mai“. Quindi l’azione della curia romana è quella di abbattere il messaggio d’amore di Bergoglio, per asserire con totale abomino, la loro inappropriata verità: cioè l’inganno dei secoli. Ci provano smontando, attraverso quotidiani conniveti, la validità della nomina di Bergoglio, dichiarando un errore, la traduzione della dichiarazione di Papa Benedetto. Trasformando la dicitura Sede Vacante, (tipica dell’assenza di un Papa), con la traduzione: Sede Impedita. Questa è una menzogna. Benedetto XVI, nel suo discorso dimissionario, non solo dichiarò la Sede Vacante, ma la giustificò anche.

Cosa disse Benedetto XVI?

Disse di non essere più in grado fisicamente di ricoprire il ruolo di Papa, dichiarò la Sede Vacante a seguito delle sue dimissioni. Il metodo della curia è truffaldino, falso e infame. Usa il raggiro per ingannare le persone che apprezzano Bergoglio. Il tentativo, attraverso molti quotidiani nazionali è quello di bloccare il lavoro del Santo Padre. Bergoglio, capo della corrente progressista della Chiesa cattolica, apostolica romana, non tenta di modellare la dottrina, ma cerca di aprire alla grazia salvifica del Cristo, tutti coloro che lo vogliono seguire in Spirito. Cristo, secondo le Sacre Scritture, lo fece con l’adultera, segno che ogni persona deve essere accolta per quello che è, e per come la natura lo ha codificato per stare al respiro della vita. Non viene chiesto dal Cristo di modificare il proprio essere, ma di amare, come primi attori nel film di Dio, il nostro ruolo ed accettarne la sua importanza nella storia della vita, che mai si presenta come un camuffamento a dispetto dello Spirito. La curia di Roma è l’imbarazzante fallimento del disegno ecclesiastico di 1500 anni di forzature teologiche, di spartizioni di ricchezze, di furti. Ma anche di inganni, orgie, figli sparsi, sedi donate come atto ereditario a parenti, figli o nipoti.

L’oltraggio come seme di discordia

Salerio: Ma sicuro: se egli paga il debito, non vorrete la sua carne. A che vi serve? Shylock: Come esca per i pesci, se non servirà ad altro, nutrirà la mia vendetta“. Shakespeare, nel Mercante di Venezia, ci illumina a sua insaputa, su come la curia operi oggi verso Bergoglio: per vendetta. I risultati ottenuti da Papa Francesco sono il sintomo, che l’amore verso il prossimo, se dichiarato onestamente e senza secondi fini, apre le porte all’unione totale con gli spiriti più ribelli, affaticati, accoltellati dalla vita o semplicemente affrancati altrove, dove spesso il puzzo dell’inganno non arriva a corrompere anime e menti. La curia gioca sul discorso fatto dal Benedetto XVI, riguardo alle sue dimissioni, per far nutrire sospetti riguardo la nomina di Bergoglio a Papa. Vorrei ricordare a quegli sventurati quotidiani nazionali, ma anche alla curia, che per eleggere un Papa, si ha bisogno di una procedura vaticana non indifferente. La procedura coinvolge uno Stato (Città del Vaticano) con i suoi alti prelati, e lo fa sotto gli occhi di qualche miliardo di fedeli e capi di Stato. Gli occhi dell’universo politico e spirituale, si rivolgono in quei pochi ettari di terreno che formano uno Stato, per vedere chi mai sarà la più alta carica spirituale del mondo.

Un po’ di storia su come si elegge un Papa

Conclave è un termine che deriva dal latino cum clave, cioè: chiuso con la chiave. Il primo conclave nella Cappella Sistina fu nel 1492, tutt’ora è sede stabile di ogni conclave. L’evento storico che diede il nome di conclave all’elezione dei pontefici risale al 1270, quando gli abitanti di Viterbo, allora sede papale, stanchi di anni di indecisioni dei cardinali, li chiusero a chiave nella sala grande del palazzo papale. Questa azione era atta a metterli nelle condizioni di decidere al più presto un pontefice.

La Missa pro eligendo Romano Pontifice e l’ingresso nella Cappella Sistina

Il giorno fissato per l’inizio del conclave, tutti i cardinali si riuniscono nella basilica di San Pietro, dove celebrano la Missa pro eligendo Romano Pontifice. Il pomeriggio stesso i cardinali elettori, si ritrovano presso la Cappella Paolina e, cantando le litanie dei santi e il Veni Creator Spiritus, si avviano in processione verso la Cappella Sistina, Per prepararsi alla votazione. Nei giorni precedenti, preti, guardie svizzere, servizi segreti vaticani e gendarmeria vaticana, si sono impegnati per bonificare la zona da telecamere e qualsiasi altro oggetto audio visivo atto alla registrazione. In seguito, prima dell’extra omnes, verranno ritirati anche i telefoni personali di ogni singolo partecipante. Verrà montata la stufa nella quale verranno bruciati appunti e voti degli elettori. Le comunicazioni con l’esterno avverranno attraverso i segnali di fumo, Fumata nera per il no, fumata bianca per il si.

Il giuramento e l’extra omnes

Giunti nella cappella, il cardinale decano, pronuncerà per tutti gli elettori il giuramento. “Noi tutti e singoli Cardinali elettori presenti in questa elezione del Sommo Pontefice promettiamo. Ci obblighiamo e giuriamo di osservare fedelmente e scrupolosamente tutte le prescrizioni contenute nella Costituzione apostolica del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II“.

Continua… ma perchè scrivo queste cose? Per abbattere il metodo della curia

Per Farvi comprendere che Bergoglio non è stato eletto a caso, ma consapevolmente da tutti, e che la curia sta mistificando la verità. “Parimenti, promettiamo, ci obblighiamo e giuriamo. Chiunque di noi, per divina disposizione, sia eletto Romano Pontefice, si impegnerà a svolgere fedelmente il munus Petrinum. Pastore della Chiesa universale e non mancherà di affermare e difendere strenuamente i diritti spirituali e temporali. Nonchè mancherà di difendere la libertà della Santa Sede. Soprattutto, promettiamo e giuriamo di osservare con la massima fedeltà. E con tutti, sia chierici che laici, il segreto su tutto ciò che in qualsiasi modo riguarda l’elezione del Romano Pontefice. E anche su ciò che avviene nel luogo dell’elezione, concernente direttamente o indirettamente lo scrutinio. Di non violare in alcun modo questo segreto sia durante sia dopo l’elezione del nuovo Pontefice. A meno che non ne sia stata concessa esplicita autorizzazione dallo stesso Pontefice. Di non prestare mai appoggio o favore a qualsiasi interferenza, opposizione o altra qualsiasi forma di intervento con cui autorità secolari di qualunque ordine e grado, o qualunque gruppo di persone o singoli volessero ingerirsi nell’elezione del Romano Pontefice”.

Alla lunga il metodo della curia romana è fallimentare

Quindi nulla di più falso è sviscerato dalla struttura corrotta e corruttrice della ex chiesa di Cristo. La curia nel corso dei secoli ha dimostrato, che con l’astuzia, ricchezza e inganno, non solo si possono ottenere altre ricchezze, ma anche il controllo morale sui popoli. E soprattutto schivare le accuse e condanne, riguardo secoli di abusi sessuali, morali e psicologici. L’elezione di un Papa non è un fatto occasionale, e non avviene estraendo un nome da un vaso. E’ una questione che riguarda tutti, tutto il mondo, e soprattutto coivolge tutti i gradi del modo Vaticano. Il medodo falsificatorio della curia sta distruggendo essa stessa. L’ala consevatrice (di fatto di tutti i beni e privilegi) della Chiesa romana, si sgretola mano mano che l’azione bonificatrice di Bergoglio si mostra amorevole e accogliente. Ora il metodo della curia è quello di comprare i favori di più media possibile, per poter diffondere l’attacco verso Bergoglio. Ricordiamo che Papa Francesco sta demolendo l’ex Chiesa della curia, a favore della sempre più boicottata Chiesa di Cristo.

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