L’arroganza omicida di Biden e dell’Europa
L’arroganza omicida di Biden e dell’Europa

L’arroganza omicida di Biden e dell’Europa

L’arroganza omicida di Biden e dell’Europa. Potrebbe essere il titolo del film che si sta girando in Medio Oriente in questo tempo ignobile? Personalmente ritengo di si. Ma dobbiamo però essere onesti nell’analizzare i singoli episodi.

L’arroganza omicida di Biden e dell’Europa è anche figlia del Covid?

In ordine sparso, potrei dichiarare che la mia simpatia e stima verso: Biden, Macron e Johnson è pari a zero. Non metto nel calderone il resto della pula mondiale, perchè l’impegno verso un Afghanistan libero, viene principalmente da queste Nazioni. Se dobbiamo definire arroganza omicida il comportamento di queste persone, lo dobbiamo fare retroattivamente, in quanto questi tempi, influenzano la vita politica, economica e sociale, di tutte quelle Nazioni che devono intervenire direttamente nel sostenere la società. La società mondiale soprattutto quella Occidentale, abituata a ritmi e livelli sempre elevati ha subito e sta subendo, la sua metamorfosi. In questi tempi assurdi, le Nazioni Occidentali non posso supportare una guerra come quella in Afghanistan. Se madame storia ha insegnato una cosa, è che il Vietnam è la madre di tutte le disfatte, e visto che l’America si avvicinava a grandi passi ad una disfatta simile, ha preferito non indursi in tentazione, ma liberarsi dal male. Un male creato precedentemente, un male che ora non è più sostenibile, visto che il vero male sta segnando la società e l’economia. Nel primo lockdown gli USA furono i primi a rilanciare una economia al soffocamento, con una manovra da mille miliardi di dollari.

Fuga per la vittoria

In questo caso, la fuga se non ti da una vittoria, almeno non ti fa capitolare definitavente. Riprendendo il discorso dei finanziamenti, ricordo che dopo pochi mesi, gli USA bissarono il loro rifinanziamento alla Nazione, se ricordo bene con altri mille miliardi. Dove voglio arrivare? Per finanziare vaccini, spesa sanitaria straordinaria, che in questo caso non è a carico del popolo statunitense (strano), e la ripresa del mercato del lavoro, gli USA hanno bisogno di uno sforzo economico non indifferente. Lo stesso sforzo si sta richiedendo a Francia, Gran Bretagna (con il rischio per U.K. di una scissione che la spezzerebbe), ma anche a Italia e Germania. Infatti tutti questi paesi stanno o hanno già abbandonato l’Afghanistan. Non si può finanziare la lotta contro una pandemia di tali dimensioni e pensare allo stesso tempo di essere i signori della guerra e paladini della libertà. Le guerre, i contingenti di pace, le armate in generale, le armi e la propaganda costano, e costano talmente tanto che la loro spesa se non rifinanziata mette una Nazione in ginocchio.

L’arroganza omicida diventa suicidio

Per molti Biden si è presentato al G7 con arroganza e superbia, con l’aurea di isolazionismo, che lo avrebbe portato a dar benzina alla presunta guerra fredda con la Cina, e per questo a lasciare l’Afghanistan. Ammiro l’analisi di alcuni illustri colleghi ma non mi trovano allineato. Se mai ci fosse una vera guerra fredda con la Cina, e per lo più da combattere su un terreno come quello del Medio Oriente, dubito che la boria americana possa portare ad una decisione così saggia. Se di fatto di guerra fredda con la Cina si tratta, dubito che gli USA lascerebbero campo agli investimenti rossi. Senza dimenticare che se dovessimo mettere insieme l’economia europea con quella statunitense, probabilmente non ne faremmo una sana. Forse è per questo che si è reso necessario l’abbandono del conflitto. Forse, anche se con disumanità nata dai tempi andati, è stata per l’Occidente la decisione più saggia. L’arroganza omicida di un tempo, cioè quando le guerre potevano essere sostenute economicamente, ha lasciato il posto ad una più saggia fuga dalla città. Kabul è tornata in mano dei talebani, che continuano ad amare la violenza verso il popolo che dicono di amare e guidare.

L’arroganza omicida non può sostenere una guerra

Potrei dire che le altre Nazioni sono fortunate rispetto a noi italiani. La Francia sa che il suo Presidente terrorista spende i soldi nella legione straniera, per foraggiare il finto terrorismo, organizzato per spostare l’attenzione altrove. Gli statunitensi sanno che le loro amministrazioni fanno la guerra per foraggiare il finto terrorismo, appoggiare Israele e rimpinzare la loro industria petrolifera e militare. La follia britannica è invece piena d’amore per il loro sempre amato e mai lasciato espansionismo. Noi italiani veniamo a sapere dai giornali stranieri i nostri impegni militari all’estero: Libia, Libano, Somalia, Siria, Afghanistan, Kuwait, Iraq… volendo vado avanti. Il punto finale è che i soldi per fare la guerra ai talebani sono finiti, la verità e che oltre a finire i soldi hanno preso una batosta non indifferente. Il mondo è diverso. E’ ora di guardare al proprio orto per non morire di fame.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.