Profani e profanatori del mondo: l’odio nazista della diversità umana
Profani e profanatori del mondo: l’odio nazista della diversità umana

Profani e profanatori del mondo: l’odio nazista della diversità umana

Vogliamo e pretendiamo di discostarci dalla storia che, dovrebbe insegnare a non ripetere, ma siamo sostanzialmente profani e profanatori delle differenze del mondo. Ci riduciamo ad inneggiare ad una dittatura che non abbiamo conosciuto e, ad un’alleanza che non abbiamo mai avuto.

Chi sono i profani ed i profanatori del mondo?

La risposta è alquanto semplice: siamo proprio noi. Di tutti gli esseri viventi sulla terra, siamo gli unici che non si adattano a vivere con razze differenti dalla propria. E diveniamo xenofobi, altalenanti tra il benissimo cattolico ed i doveri conflittuali del nostro essere appagante del nostro ego. Guardiamo storto il negro perché ha una gradazione di colore più accentuata della nostra, nascondiamo la borsa ed evitiamo pure lo sguardo. Non siamo capaci di trattare gli esseri umani come fossero tali perché questo concetto, non è insito in noi. Siamo la peggiore delle specie che esistano su questo pianeta, ma ci riteniamo fortunati perché provvisti di intelletto.

Alla base del razzismo: le differenze climatiche e l’alimentazione

Adesso, vi siete mai chiesti perché i cinesi hanno gli occhi a mandorla o, perché in Africa il colore della pelle sia così accentuato? Alla base di tutto questo odio, che di per sé non ha senso e adesso ancor meno, c’è la differente tipologia di clima e d’alimentazione. Ci sarà un motivo, se i nordici hanno la pelle più chiara? Forse che si tratti del freddo che l’epidermide subisce? Certo che dover parlare ancora di razza nel 2021, è un fatto piuttosto grave. Impariamo a dare una valutazione corretta a quello che realmente è: l’etnia. Eh già, perché i Media, di fatto, non aiutano a scemare, ma altresì alimentano il fenomeno. Perché chiamare razzismo una cosa che già ha una connotazione ed un accezione negativa?


Il ricco, il povero, il buono ed il cattivo: la presa di posizione di un mondo che non si desta dal suo sonno


La diversità è di fatto uguaglianza

Intendiamoci bene. Nessuno di noi è uguale all’altro. E non esiste fatto più stupefacente di questo. Tutti gli abitanti della Terra hanno un codice genetico o, DNA, differente da un altro individuo. Perché dico questo? Per far comprendere alle menti piccole, ristrette e ricongiunte speriamo presto al concetto giusto, che la diversità è di fatto una eguaglianza. Se tutti siamo differenti allora, non è poi così azzardato dire che, paradossalmente, siamo tutti uguali. Ed io dovrei aver paura del colore della pelle di qualcuno che ce l’ha così scura per proteggersi dal clima del proprio paese? Sarebbe un pò come avere timore di mettersi una protezione solare.

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