La cooperazione Cina e Iran e la rassegnazione USA
La cooperazione Cina e Iran e la rassegnazione USA

La cooperazione Cina e Iran e la rassegnazione USA

La cooperazione tra Cina e Iran non è nata per caso, ma è frutto dell’espansionismo economico e capitalistico di un regime comunista. Assurdo solo pensarlo: capitalismo e comunismo si direbbe un ossimoro bello e buono, invece è semplicemtente la legge del mercato, il suo espansionismo, e la crescita dell’industria militare.

La cooperazione Cina e Iran è l’unico esempio?

Direi di no! La Cina ha ormai allungato i suoi tentacoli su tutto il Medio Oriente. Le alleanze con Iran, Iraq e Afghanistan, sono solo parte di un progetto molto ampio iniziato da un ventennio buono: prova di forza estrema di un mercato economico in forte crescita. Non vi è dubbio alcuno che il recente accordo tra Cina e Iran intensificherà la presenza cinese in Iran. Questo accordo amplia la struttura della cooperazione in materia di sicurezza che si tradurrà in: esercitazioni militari congiunte, ampliamento delle infrastrutture petrolifere e militari, nonché in ricerche congiunte nel settore della difesa. Ovviamente il nemico da combattere si chiama USA. Dubito che la Cina forzerà la mano, affinchè lo scontro sia allargato al settore Eurozona. In fin dei conti, l’idea di ampliare sempre di più la via della seta, fa gola al Governo di Pechino. Investendo sul mercato del veccho continente, potrebbe con pochi interventi, tenere sotto scacco il mercato europeo. Un’altra cosa da tenere il considerazione è che oggi, gran parte dell’equipaggiamento iraniano proviene dal complesso militare-industriale cinese.

Cina, Iran, Iraq, Afghanistan, Siria… è il nuovo blocco militare?

E’ uno scenario che ormai è ben attivo dal 2008. Un blocco di tale fattezze, non comporta soltanto un investimento militare e terroristico, ma soprattutto una riorganizzazione del mercato petrolifero così forte da ripercuotersi in tutti i settori economici. Secondo i dati Sipri, tra il 2008 e il 2012 la Cina è stata il principale fornitore di armi di Teheran, nonostante la pressione americana. Nel gennaio 2016, Xi Jinping ha visitato Teheran: la prima visita di un presidente cinese in 14 anni. Questo è indubbiamente il segno che la Cina ha abbattuto un muro e ha reso visibile le sue intenzioni.

E’ un asse strategico futuro?

La cooperazione Cina e Iran sembra aver elevato il rapporto a: partenariato strategico globale. Un livello che è di fatto il grado più alto di partenariati istituzionali nella diplomazia cinese. Ovviamente il tutto nasce anche dalla necessita di limitare la presenza Usa nel Golfo Persico. Soprattutto perchè, cosa non di poco conto, nello Stretto di Hormuz passa la metà delle forniture energetiche cinesi. Ed è di fatto, un corridoio marittimo controllato congiuntamente da Iran e Oman. Se la Cina ha un interesse nel salvaguardare la sicurezza dello stretto, Hormuz rimane un oggetto di tensione tra gli USA, l’Iran e gli altri stati che si affacciano sul Golfo Persico. Qundi, come potete vedere, più scendiamo nei dettagli, e più si allarga il controllo di Pechino sul Medio Oriente. Sarà la Cina la futura nazione da combattere per il Medio Oriente? La Cina diventerà l’America del prossimo cinquantennio? Domande lecite, visto che gli USA iniziarono la loro attività medio orienale alla stessa maniera dei cinesi.

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