Il mistero della petroliera svanita è stato risolto?
Il mistero della petroliera svanita è stato risolto?

Il mistero della petroliera svanita è stato risolto?

Il mistero della petroliera dirottata e su come sia stata condotta l’operazione criminale è ancora da scoprire completamente. Rimangono le domande su come questa nave sia stata dirottata. Rimangono le domande su come sia stata portata via così facilmente.

Il mistero della petroliera svanità passa attraverso le operazioni iraniane?

Partiamo dall’illegalità con cui l’Iran opera con foto aree. Gli iraniani dovrebbero riuscire a spiegare come hanno eluso i controlli dell’intelligence israeliana, ma anche quella degli Emirati, che non è così blanda. La petroliera è scomparsa mentre era ancorata al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, per poi ricomparire al largo delle coste iraniane. Inizialmente si è pensato ad un appoggio dello spionaggio russo, idea subito accantonata, soprattutto dopo la blanda presa di posizione, da parte della Russia, riguardo alla questione nuclare iraniana. L’equipaggio ha affermato di essere stato dirottato, questa è l’unica certezza che si ha. Non è la prima volta che la Repubblica islamica è dietro ai dirottamenti. L’Iran dirotta le petroliere e se ne impossessa, ovviamente si impossensa del petrolio o del suo carico in generale.

E’ una ritorsione?

Il Jerusalem Post e la BBC hanno svolto un’indagine complessa su quanto accaduto alla Gulf Sky. La storia è stata risolta? Non sembra. Meglio ricordare che nel maggio e giugno 2019 sono aumentate le tensioni tra USA e Iran. Teheran ha attaccato sei navi al largo della costa dell’Oman, minandole e causando danni. Ovviamente dobbiamo ricordare che negli ultimi anni, i rapporti tra Emirati e USA si sono intensificati fino ad arrivare ad una normalizzazione. E’ qui che l’analisi trova il suo riscontro. Infatti la maggior parte delle petroliere dirottate sono degli Emirati Arabi Uniti e di altri paesi amici degli USA. Ovvio che questa è una ritorsione verso la politica USA.

La BBC dice

La BBC afferma: “Per la prima volta l’equipaggio ha parlato alla BBC della scomparsa della nave, affermando di essere stati dirottati da un gruppo di uomini armati. Tutti tranne il capitano hanno chiesto di non essere nominati, per paura della loro sicurezza e dei loro mezzi di sussistenza”.

Il mistero della petroliera dove e come?

Tutto è cominciato all’imbrunire dei primi di luglio. Il capitano Joginder Singh stava aspettando un gruppo di ispettori per valutare se la petroliera fosse idonea per un nuovo compito. Alcuni dell’equipaggio affermano che una barca si è avvicinata alla nave con sette uomini a bordo. Hanno chiesto all’equipaggio di 28 uomini di riunirsi. Hanno poi preso il controllo della nave. “Non vogliamo farti del male” hanno detto i dirottatori. “Una volta che il Gulf Sky ha iniziato a spostarsi dal suo ancoraggio a Khor Fakkan, ha navigato per altre 12 ore. I dirottatori parlavano arabo, e un uomo dei presunti dirottatori proveniva dall’Azerbaigian. Altri membri dell’equipaggio parlavano farsi. Un altro equipaggio è stato fatto salire per guidare la nave al posto stabilito“.

La prova del nove: il contrasto con gli USA è evidente

L’Iran è molto attento a non dirottare navi di Cina, Russia, Qatar o Turchia. Ma non ha problemi a dirottare quelle di: Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Stati Uniti e Regno Unito. Ma in questi mesi ha persino danneggiato navi appartenenti a Giappone, Israele e altri paesi. Bisogna dire però che nessun equipagio è mai stato ferito.

Il mistero della petroliera: la Gulf Sky è il simbolo del potere iraniano?

Il Gulf Sky è il simbolo di come alcune delle rotte marittime più trafficate del mondo siano comunque aperte alle predazioni di Teheran. Come perfetti Sam Black Bellamy, si accontentano soltanto delle navi e del loro carico. Nessun danno a persone, nessun riscatto, nulla di criminoso verso le persone. Come Sam Bellamy, probabilmente il pirata più illumunato della storia della pirateria settecentesca, attivo tra il 1717 e il 1719, i pirati iraniani prendono solo la nave e lasciano vivo l’equipaggio.

Il mistero arriva sempre di notte

L’ho sentito arrivare da poppa. Il bastardo urlava come una vecchia megera, mentre la vela si scagliava ad avvolgere l’inferno. Fletteva come un ramo nella foresta, l’albero da cui prendiamo insegnamento e riparo.
Denti scintillanti di nebbia fendendo la notte bagnata dal delirio. I teschi scendevano dalle spalle e le ancore con i bicipiti stanchi colavano a picco nel senno perso. Colui che detta le leggi aveva riscosso il beneficio del
rum, mentre il canto delle sirene aveva perso la rotta. Chiunque sia il governatore del gioco ormai ha veduto saltar di regola in regola ogni elemento. Saranno i segni di ciò che deve ancora arrivare, ma sento il
puzzo raffermo che si avvicina… Qualcosa di estremamente salmastro. Che sia l’ultima nota dello spartito?
“.

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