Israele pronta la quarta dose di vaccino
Israele pronta la quarta dose di vaccino

Israele pronta la quarta dose di vaccino

La vita era quasi tornata alla normalità in Israele dopo la sua campagna di vaccinazione: si credeva leader a livello mondiale. Non si riesce a comprendere come alcuni scienziati, di livello mondiae, continuano la loro recita televisiva. Qui in Israele abbiamo altre notizie. Gli israeliani hanno tutti ricevuto la terza dose, eppure si ammalano e anche gravemente.

Israele si prepara alla quarta dose?

Si! Ci stanno preparando alla quarta dose. Giovedì scorso sono stati diagnosticati 11.316 nuovi casi di COVID-19, un numero record per un Paese di 9,4 milioni di persone. L’epidemia ha costretto il Governo a mettere in atto o rievocare una serie di misure per cercare di riprendere il controllo della diffusione del virus. È importante sottolineare che l’ammissibilità per il pass è stata ridefinita. Mentre in precedenza, tutti gli israeliani vaccinati e guariti potevano ricevere un pass valido fino al 31 dicembre, a partire dal 1 ottobre, se sono trascorsi più di sei mesi dalla guarigione o dalla seconda vaccinazione, è necessaria una terza o quarta dose. Parallelamente a ciò, il Governo ha dichiarato che tutti gli israeliani di età pari o superiore a 12 anni possono programmare il loro richiamo. Al momento, oltre 2,6 milioni di israeliani sono vaccinati per la terza volta, più di 2 milioni solo nell’ultimo mese. Questo vuol dire, secondo le stime, che questo vaccino non serve a poter contrastare in modo definitivo il virus e ad oggi non sappiamo come si comporterà nell’organismo nel tempo, soprattutto su persone con patologie gravi.

Cosa vogliono far digerire?

Questo è un piano di sottomissione totale del popolo israeliano. Gli effetti del vaccino non sono quelli sperati, e le persone che in israele si stanno ammalando sono tutte vaccinate almeno con la seconda dose. La realtà è che i veri complottisti sono quelli che ancora vogliono vacino e Green pass. Il piano del ministero dell’Istruzione per la riapertura prevede test sierologici diffusi sugli studenti, per trovare bambini guariti precedentemente e non ancora identificati. Questo perchè possono essere esentati dall’obbligo di quarantena. Circa 400.000 sono stati testati e il 10% è risultato portatore di anticorpi, il che li rende idonei per i Green Pass.

Come è possibile che Israele non si ribella?

Inoltre, uno sforzo dell’ultimo minuto per testare tutti i bambini dai tre ai 16 anni utilizzando kit domestici distribuiti ai genitori ha individuato 8.000 casi. Secondo le stime del ministero dell’Istruzione, circa 180.000 sarebbero stati costretti alla quarantena se questi casi non fossero stati scoperti. In generale, il piano del ministero è quello di utilizzare test e regolamenti dinamici basati sul numero di studenti idonei per il Green Pass, per garantire che il maggior numero di bambini possa continuare a studiare normalmente, nelle aule. Tutto questo mentre l’economia sta nuovamente rallentando. I locali notturni, qui a Tel Aviv stanno soffocando. I ragazzi che prima giravano più liberamente, sentono la pressione dei militari in strada. Se credete che sia tutto normale è perchè non vivete qui.

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