Il Consiglio UE ha approvato un pacchetto di 14,2 miliardi di euro
Il Consiglio UE ha approvato un pacchetto di 14,2 miliardi di euro

Il Consiglio UE ha approvato un pacchetto di 14,2 miliardi di euro

Il consiglio UE ha approvato 14,2 miliardi di euro in assistenza a favore di Albania, Bosnia ed Erzegovina, Islanda, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia e Turchia. Questo sostegno aiuterà i beneficiari ad attuare le riforme in linea con i piani per la futura adesione all’Unione.

Il Consiglio Ue vuole uniformare gli standard economici durante la pandemia?

ANche se nel periodo peggiore della storia dell’Unione, il Consiglio non vuole lasciare nessuno indietro, soprattutto in previson di nuove adesioni e allineamenti. Per questo vara un pacchetto di aiuti economici importante. I beneficiari saranno sostenuti nell’attuazione delle necessarie riforme politiche, istituzionali, giuridiche, amministrative, sociali ed economiche. per allinearsi ai valori dell’Unione e per allinearsi gradualmente alle norme, agli standard, alle politiche e alle pratiche dell’Unione. L’assistenza IPA III si baserà su un principio di equa condivisione. Ciò significa, che l’assistenza varierà per portata e intensità, in base alle prestazioni del singolo paese. Particolare attenzione sarà dedicata agli sforzi compiuti nei settori delle riforme fondamentali. Cioè Ogni paese dovrà forzatamente allinearsi agli standard europei. Stato di diritto e diritti fondamentali, istituzioni democratiche e riforma della pubblica amministrazione, nonché sviluppo economico e competitività.

Tenuta dei finanziamenti

Il Consiglio UE terrà in considerazioni tutte le varibili dei singoli Stati. Cioè non ci saranno benefit per nessuno, il riultato degli interventi interni, determinerà la riuscita dell’allineamento. Allo stesso tempo, verrà applicato il principio della giusta quota. Ovvimente per garantire che il volume e l’intensità dei finanziamenti, tengano conto non solo delle prestazioni dei beneficiari, ma anche delle loro esigenze. Evitando livelli di assistenza sproporzionatamente bassi rispetto agli altri e per garantire lo stato di avanzamento di tutti i beneficiari. Si prevede inoltre che la portata e l’intensità dell’assistenza potranno essere modulate in caso di regressione significativa o persistente. Ma anche di mancanza di progressi da parte del beneficiario in ambiti di riforma fondamentale. In tali casi, le risorse potrebbero essere ridotte e riorientate proporzionalmente senza compromettere il sostegno al miglioramento dei diritti fondamentali, della democrazia e dello stato di diritto, compreso il sostegno alla società civile.

Un commento

  1. Pingback:Bce: +5% nel 2021 questa è la crescita Eurozona - Il Grillo Quotidiano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.