E’ ora di guardare all’estero, dove italiani sguazzano nell’illegalità
E’ ora di guardare all’estero, dove italiani sguazzano nell’illegalità

E’ ora di guardare all’estero, dove italiani sguazzano nell’illegalità

Purtroppo succede ancora, lupi vestiti da agnellini truffano e ingannano, è ora di guardare all’estero e cominciare a smascherare tutte quelle società italiane che truffano ragazzi italiani.

E’ ora di guardare all’estero dove ci sono i finti agnellini?

Il raggiro è molto semplice, si mascherano da testate giornalistiche che possono offrire un servizio, per poi truffare i ragazzi che si avvicinano. Danno prova di meschinità. Offrono corsi senza autorizzazione dell’O.D.G. promettendo che alla fine di un certo periodo di lavoro, possono ottenere il tanto agoniato tesserino da giornalista. Spesso hanno una testa di legno che svolge il lavoro da direttore, in maniera che posono essere iscritti al tribunale italiano. Il problema è quando cade la testa di legno, che spesso a sua insaputa non ha mai visto ufficializzato il suo ruolo. Normalmente questi esseri chiedono ai giovani che si avvicinano, compensi di centinaia di euro, per ottenere un attestato che non serve neanche al cesso. Finito il tirocinio, fatto per lo più di vessazioni, fino a far scrivere a questi ragazzi fino a 10/15 articoli, molti di loro chiedono le pratiche per il tesserino. Alle prime ribellioni spesso vengono buttati fuori, e comunque raggiunto il periodo di formazione, alla richiesta delle pratiche, ricevono mille scuse fino a non ottenere nulla.

Ma chi sono?

Sono spesso scappati da casa che trovano rifuggio nelle più disperate nazioni dell’est europeo. Solitamente infilano la loro attività in una sorta di scatole cinesi. Spesso alcuni di questi riescono addirittura ad estorcere allo stato italiano pensioni di invalidità fasulle o spesso fasulle. In Italia non dichiarano la loro attività all’estero e ai primi campanellini di allarme, riescono a trasformare la loro attività, trasportando la maggior parte del loro impegno su un’altra finta testata. E’ ora di guardare all’estero. E’ ora di tutelare i ragazzi facendo attenzione anche agli annunci sui social. Bisogna fermare questa gente. Per ora non facciamo nomi, per non iquinare le indagini in corso.

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