La realtà dei fatti, la libera interpretazione e la falsa attitudine
La realtà dei fatti, la libera interpretazione e la falsa attitudine

La realtà dei fatti, la libera interpretazione e la falsa attitudine

Tutta la mia vita è legata a un unico filo conduttore, esso stesso riconducibile alle lungimiranti teorie Pirandelliane. Il concetto di base, si rivoluziona poi, mischiato alle connessioni interpersonali con la comunità. Ma come sono collegate fra di loro la realtà dei fatti, la libera interpretazione e la falsa attitudine?

Quanto è faticoso riconoscere la realtà dei fatti?

Si tratta in maniera circolare di una conoscenza di se stessi e del rapporto con gli altri e con lo stesso mondo. Ma per conoscere la realtà dei fatti, è necessario giungere ad un aspetto estremamente analitico della propria persona. Tale è il motivo per cui la stragrande maggioranza degli individui, si affida molto di più alla falsa attitudine. Nel mezzo, ci sono poi coloro che decidono a denti stretti se sentire una sola campana, o essere più obiettivi, e andare al nocciolo della questione. Queste persone, faranno di fatto uso della libera interpretazione. Ed ecco che più forte che mai, rinasce come la fenice dalle proprie ceneri, il concetto dell’opera teatrale “Così è se vi pare” del genio indiscusso Luigi Pirandello.


Dio ignora quello che il mondo non può vedere


Una maschera… di troppo

Essendo che il concetto dell’accettazione della realtà in modo oggettivo, ovvero, così come si presenta, non è per molti plausibile, si instaura un ulteriore tassello a quanti già detti prima: la mistificazione dei fatti. Si tenderà allora ad avere una visione distorta di ciò che realmente è quello che dovremmo vedere in modo chiaro e lineare. Allora, sarà la fantasia a prendere il posto della verità. Stiamo di fatto parlando di un atteggiamento distruttivo. Non solo per il singolo, ma soprattutto per colui o colei, che si troveranno nella nassa del mistificatore di turno. Questo, indosserà una maschera che adatterà al proprio viso per tutta la sua vita. Si mostrerà allora agnello col potente e lupo col più debole.

L’identificazione del mistificatore

Generalmente il mistificatore attua una strategia che, a suo avviso, pare precisa e puntigliosa nei dettagli. In realtà, con una buona dose empatica ed intellettiva, sarete in grado di riconoscere dalle micro espressioni visive e corporali un bugiardo quanto un mistificatore. Perché questi, non è altro che un bugiardo che inventa storie e racconti partendo da una base reale. Modifica ed altera la realtà a proprio piacimento. Ma ricordatevi che col tempo, i dettagli dei racconti, i luoghi, le persone, potrebbero cambiare. L’essere umano non è “tarato” per portare alla memoria fatti mai avvenuti. Ciò è il motivo per cui, la maschera di tali individui cadrà; e vi mostrerà i loro informi visi, indemoniati dall’odio per la verità altrui.

2 commenti

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