Sánchez: gli attacchi omofobi sono una realtà
Sánchez: gli attacchi omofobi sono una realtà

Sánchez: gli attacchi omofobi sono una realtà

Dalla Spagna, Sanchez dichiara che gli attacchi omofobi sono una realtà. “Una denuncia falsa non può impedire di descrivere la realtà delle aggressioni omofobe“. Questa è la dichiarazione del premier spagnolo Pedro Sánchez, riferndosi ad un dibattito pubblico che ha trovato legna da ardere, dopo che un giovane gay ha denunciato di esser stato attaccato da varie persone a Madrid.

Sánchez è per la linea dura?

Sánchez, che ricordiamo essere leader di Governo della coalizione di centro-sinistra Psoe-Unidas Podemos è per la linea dura. Ha descritto questa presunta aggressione come “un attacco omofobo“. E’ ovvio caro Presidente, che se il ragazzo ha riportato dell’aggressione di più persone, non può che essere un atto omofobo. Ora che il dibbattito si sia infiammato, in una nazione notoriamente omofoba, direi che era anche ora. Il ministro dell’Interno, Fernando Grande Marlaska, ha dichiarato: “In Spagna si è registrato nel 2021, rispetto allo stesso periodo del 2019, un aumento di circa il 10% dei reati legato all’omofobia“. Evidnte che la Spagna debba ancora fare molta strada rispetto agli altri componenti europei. Marlaska ha aggiunto: “Sono state constatate aggressioni più violente ai danni di persone Lgbt”. Ammazza è un genio questo.

Il caso di Madrid

Quello di Madrid non è l’unico caso su cui si è incentrato negli ultimi mesi il dibattito pubblico sull’omofobia in Spagna. Il caso più drammatico è la morte di un 24enne, avvenuta lo scorso luglio a La Coruña (Galizia). Le testimonianze e i rapporti di polizia, dicono che il giovane è stato aggredito e massacrato di botte da più persone, mentre veniva insultato con espressioni omofobe. Per ora sono state arrestate sei persone. Orsi attende il resto dell’inchiesta.

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