Sotto i colpi del Papa: ma potete anche sposarvi altrove
Sotto i colpi del Papa: ma potete anche sposarvi altrove

Sotto i colpi del Papa: ma potete anche sposarvi altrove

La Chiesa, quella che conoscevamo o ci hanno fatto conoscere forzatamente, si sta disgregando sotto i colpi del Papa di tutti? In parte si, ma è anche vero che 1500 anni di tradizione, spesso creano una verità storica accettabile. Bergoglio conosce profondamente le povertà umane, e sa come difendere gli innocenti dagli attacchi di un potere oscuro: quello del potere stesso.

Sotto i colpi del Papa di tutti si rivoluziona la Chiesa?

Non è un’enciclica, o un motu proprio che cambia una legge canonica. Ma le parole pronunciate da Francesco hanno un effetto dirompente. “Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Sono figli di Dio e hanno diritto a una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo. Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle convivenze civili. In questo modo sono coperti legalmente. Mi sono battuto per questo“. Ripeto non è un’enciclica e neanche un motu proprio. Per ora significa esclusivamente che gli arcobaleni hanno una parola di conforto e speranza, da parte di un Papa che la discriminazione e la sofferenza l’ha vissuta attivamene. Ma attenzione, siamo ben lontani dai matrimoni gay in Chiesa, e forse non ci saranno mai. Il punto è stabilire quanto ci sia di forzato, da parte di un certo tipo di Chiesa e società, e quanta verità teologica. Nella prima opzione, oserei dire: smettetela di rompere e andate a sposarvi dai protestanti, sempre cristiani sono, e se amate Cristo come figlio di Dio, e volete la sua benedizione, dovreste sapere che la cosa più importante è il Cristocentrismo non il Papacentrismo. Non vedo perchè dovete entrare in una casa che non vi appartiene e pretendere di spostare inadeguatamente i mobili. Nella seconda ipotesi, cioè la verità teologica, ben vengano i matrimoni in ambito ecclesiastico totale, questo significa però, che devono essere rivisti anche i paramentri dei rapporti interecclesiastici stessi.

La legge dice

Di fatto il Vaticano non si sente minimamente vincolato alle esigenze dello Stato italiano, delle sue leggi innovative e soprattutto non tiene in considerazione le congregazoni episcopali estere. Forse è per questo che la forza della Chiesa progressista trova vigore nelle parole di Bergoglio, che di fatto possiamo ritenerlo, se non il capo almeno il garante. I diritti delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) in Vaticano sono per lo più inesistenti. Ufficialmente, per quanto riguarda l’omosessualità all’interno dello Stato della Città del Vaticano, il sistema giuridico vigente si basa su quello del codice penale italiano del 1929. Tuttavia, è stato annunciato alla fine del 2008 che: “Il Vaticano non è più tenuto ad adottare automaticamente come proprie nuove leggi promulgate dallo Stato italiano. Questo in quanto molte di esse sono in chiaro contrasto contro la specifica dottrina morale cattolica“. Questa dichiarazione è ufficiale. Di fatto significa che tutti i Ddl Zan che volete, non saranno mai accettati automaticamente dal Vaticano. La Santa Sede cattolica stabilisce, per ora, il no alle unioni omosessuali. Ripeto è casa loro, la loro idea di cristianesimo e quindi non si può predendere il contrario per un capriccio. Se non si capisce o percepisce la diversità tra capriccio e Cristocentricità è importante studiare un pochino di più.

Conclusioni

Se il Vaticano dice di no, dovete solo comprendere se la vostra necessità è una presa di posizione, o la necessità di sposarvi davanti a Cristo. Se la necessità rispecchia un richiamo spirituale di Cristocentricità allora vi do un consiglio: chiese pentecostali, evangelisti, luterani, protestantesimo storico, valdesi. Tutte queste chiese sono Cristocentriche, quindi se vi sposate in queste chiese, vi sposate davanti a Cristo. Ma dubito che la vostra mira sia questa. Forse è più di carattere isterico.

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