Crocifisso: sentenza della Cassazione aspetti positivi e anche ombre
Crocifisso: sentenza della Cassazione aspetti positivi e anche ombre

Crocifisso: sentenza della Cassazione aspetti positivi e anche ombre

Crocifisso: i giudici hanno si al crocifisso ma anche stabilito la non obbligatorietà della presenza del simbolo religioso. Ma allo stesso tempo hanno affidato, alla comunità scolastica la scelta sulla presenza del crocifisso in aula. Hnno riconosciuto che l’esposizione del crocifisso, non è in alcun modo un atto discriminatorio o offensivo, ma soprattutto non lesivo per la dignità religiosa di altri credo.

Crocifisso: una vittoria per il cristianesimo?

Io personalmente la ritengo una vittoria delle nostre radici. Quelle radici deturpate dalla follia generale, ma sopratutto deturpate da una laicità comunista che non può avere fondamento spirituale nel contesto spirituale stesso. E’ inutile che continuate a sostenere elementi di laicità teologica esposti da soggetti del Nord Europa o di induismi scappati da casa, per giustificare una mancanza di origini spirituali e soprattutto morali. La volontà di non riconoscere l’importanza di un simbolo, equivale a fuggire da responsabilità religiose acclamate e spesso provate in duemila anni di storia. Il crocifisso in aula non contraddice il principio di laicità. Una novità stabilita dalla Suprema Corte è invece la non obbligatorietà della presenza del simbolo. La non obbligatorietà del simbolo cristiano, non equivale al suo divieto.

Abbiamo accettato l’inaccettabile

Abbiamo accettato che persone di altre nazioni ci imponessero la loro volontà, abbiamo accettato che divorziati, conviventi, lgbtq, perchè non accettati dalla Chiesa, si opponessero al crocifisso. Vi do una notizia: ora vi vogliono. Divorziati, lgbtq, convinenti, potete entrare in Chiesa e fare la comunione, se non lo fate è perchè avete problemi di disordine morale e in qualsiasi caso: noi ci riprendiamo le nostre radici, grazie!

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