Nelle terre di Dio: i palestinesi scioperano in carcere
Nelle terre di Dio: i palestinesi scioperano in carcere

Nelle terre di Dio: i palestinesi scioperano in carcere

Nelle terre di Dio si consuma ancora sacrificio, sangue e violenza. I prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane hanno annullato uno sciopero della fame pianificato alla fine di questa settimana. Lo sciopero coinvolge circa 1.400 detenuti.

Nelle terre di Dio: il suo Spirito ancora aleggia?

E’ difficile a dirsi. Da sempre, quelle israeliane o palestinesi, sono considerati le terre del Dio vivente, come è uso qui in Israele chiamare il nostro Dio. La tensione è alle stelle da quando sei militanti hanno messo in scena una drammatica fuga da un carcere di massima sicurezza nel nord di Israele. Sono riusciti a fuggire attraverso un tunnel scavato sotto un lavandino. Secondo il gruppo dei prigionieri palestinesi, centinaia di loro compagni detenuti sono stati trasferiti in altre carceri e gli oggetti personali sono stati confiscati. Ma non solo, secondo ciò che i paletinesi hanno riferito, ci sono state anche violenze sui detenuti. La commissione per i prigionieri, dell’Autorità palestinese aveva annunciato i piani per uno sciopero della fame. Circa 1.380 prigionieri, su più di 4.000 palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, avrebbero iniziato a digiunare da venerdì.

Un mercoledì da cani

Tuttavia, il Prisoners’ Club ha affermato: “Abbiamo sospeso lo sciopero della fame collettivo perchè le nostre richieste sono soddisfatte, inclusa la cessazione delle punizioni collettive“.
Un portavoce dell’Israel Prison Service ha affermato che a partire ad oggi non vi era alcuna indicazione che fosse previsto l’inizio di uno sciopero della fame. Il portavoce si è rifiutato di commentare l’affermazione secondo cui le richieste dei prigionieri erano state soddisfatte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.