Salvini atomico: dice sì alla centrale nucleare in Lombardia
Salvini atomico: dice sì alla centrale nucleare in Lombardia

Salvini atomico: dice sì alla centrale nucleare in Lombardia

Lo si può definire un Salvini atomico, quello che ormai spazia a 360° tra le maglie della politica e della scienza. Ormai cominciamo a conoscerlo e a comprendere il suo metro sociale, politico e umano.

Il Salvini atomico è il leader di tutti?

Metterei una centrale nucleare in Lombardia? Che problema c’è. La Svezia di Greta ha 8 centrali“. Ora la Svezia è diventata di Greta? Quindi se vogliamo andare in quel Paese, dobbiamo prima inviare una email a Greta e attendere conferma? È quello che dico da sempre, Salvini ha una communicazione pessima e lo dimostra anche in questo caso. Buona parte dei suoi voti, come quelli della Meloni, in sede elettorale, si disperderanno a causa di una comunicazione violenta e fozata. Ma chi è questo Salvini che ora vuole la centrale nucleare? Come comunica? Cosa dice agli italiani? Essenzialmente parla un linguaggio violento, utile solo ad una parte del popolo italiano e non certo utile alla politica. Quali sono le sue parole:

  • Chiudete i porti
  • Non facciamo entrare africani in Italia (infatti non parla dei migranti in generale ma solo dei “negri” imparate ad ascoltare).
  • Togliamo il reddito di cittadinanza, stop al sussidio per i fannulloni. Il genio incompreso non si rende conto che sta parlando di un milione a mezzo di italiani che hanno perso il lavoro. Hanno una famiglia a carico, sono stati licenziate dalle grandi società gestite dai suoi amici imprenditori e ladri, quelli a cui vuole ridurre le tasse. Non si rende conto che parla di persone che hanno una fascia di età, che va dai 40 ai 70 anni, gente che per ritrovare uno straccio di lavoro deve sperare nella mano di Dio. Soprattutto perchè, se i soldi non li diamo a loro e li facciamo passare per le imprese, con la promessa di assumere, quei soldi svanisono nelle barche che poi lo ospiteranno a Papeete beach la prossima estate. Ma in qualsiasi caso non assumerebberò mai persone di quella età. Allora dimmi genio inutile: loro come li aiutiamo da italiani? E voi avete il coraggio di votare per una persona che come linguaggio usa soltanto la violenza?

La centrale del power ranger

Ci sono centrali nei centri storici di grandi città: a Copenaghen c’è ne uno in centro città, con una pista di sci“. Ma cosa cazzo dici brutto analfabeta politico dei ladroni! Sei un bugiardo, sai di cosa stai parlando? No ovviamente. Amager Bakke è un gigante di quasi 100 metri, prende i rifiuti e restituisce elettricità, riscaldamento, materie prime ma anche nuove opportunità ricreative. Brutto analfabeta bugiardo si tratta di un inceneretore non di un impianto nucleare. e voi volete ancora ascoltare questo cialtrone, che fa come l’oste della canzone romana, nel vino ci mette l’acqua e te lo vende per buono?


Matteo Salvini e i suoi continui voltagabbana


Salvini atomico? E’ quello che meritate?

Allora è questo che vi meritate: i politici che vi sfruttano, che vi fottono, che vi obbligano con trucchetti a cose ignobili e inutili. Vi meritate i fascisti che si alleano con Renzi, una cosa che non sarebbe plausibile neanche a leggerla per scherzo su Topolino. Eppure avviene, perchè c’è gente che non ascolta una politica di destra seria, una politica sociale, una politica che deve essere sovranista e populista allo stesso tempo, perchè questa è la vera destra. Quella che non lascia indietro nessuno, quella della gente, del popolo che ha bisogno. Cazzo!!! Il duce si e spogliato e si è messo a lavorare nei campi come esempio, rivoluzionando una politica del lavoro morta. Lo state facendo rovesciare nella tomba, e io non sono fascista, e io non son di destra, ma come è uso dire a Roma: “A da venì baffone“.

Una cosa la voglio ricordare sia a Salvini atomico, sia alla Meloni.

Una cosa voglio ricordare sia alla Meloni che a Salvini, visto che si battono tanto per togliere i sussidi a chi è povero. Forse vi è morta la maestra di storia, ma certe cose sono importanti da ricordare. L’I.N.P.S. fu fondato dal fascismo col nome I.N.F.P.S. “Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale” e operava anche nelle Colonie. Nel 1919, con il governo Orlando, venne istituita la CNAS “Cassa nazionale per le assicurazioni sociali” l’assicurazione per l’invalidità e la vecchiaia.

12 milioni di italiani tutelati? Certo caro Salvini atomico

Divenne obbligatoria e riguarderà circa 12 milioni di lavoratori.Nel 1924, il Governo Fascista, costituisce per la prima volta quello che sarà l’antenato del TFR “Trattamento di fine rapporto” cioè un’indennità da concedere al lavoratore licenziato.Nel 1933, con regio decreto legge 27 marzo 1933, n. 371 , la CNAS assume la denominazione di INFPS “Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale”, ente di diritto pubblico dotato di personalità giuridica e gestione autonoma. Primo presidente fu Giuseppe Bottai a cui successe nel 1935 Bruno Biagi.

E poi? Come si sviluppò la politica assistenzialistica di Mussolini?

Nel 1935 l’intera normativa pensionistica venne unificata in un unico decreto legislativo, che resterà un punto di riferimento fino ai giorni nostri.Nel 1939 il fascismo istituisce le assicurazioni contro la disoccupazione e la tubercolosi e gli assegni familiari. Vengono altresì introdotte le integrazioni salariali per i lavoratori sospesi o a orario ridotto, i sussidi in caso di disoccupazione, di malattia professionale e di maternità.Il limite di età per il conseguimento della pensione di vecchiaia viene ridotto a 60 anni per gli uomini e a 55 per le donne ed introdotta la pensione di reversibilità cioè la parte della pensione spettante ad uno dei due coniugi alla morte dell’altro.

Il TFR

Nel 1942 il TFR, l’indennità in caso di licenziamento, introdotta nel 1924, venne trasformata in indennità di anzianità da riconoscere al lavoratore in proporzione al salario e agli anni di servizio.Nel 1943, la sua denominazione perde la F di Fascista divenendo definitivamente INPS “Istituto Nazionale della Previdenza Sociale”.L’IN(F)PS attualmente è il principale ente previdenziale del sistema pensionistico pubblico italiano, presso cui debbono essere obbligatoriamente iscritti tutti i lavoratori dipendenti pubblici o privati e la maggior parte dei lavoratori autonomi qualora privi di una propria cassa previdenziale autonoma. Riassumendo: durante il fascismo venne creato un unico testo legislativo pensionistico, introdotta la pensione di reversibilità, il TFR, i sussidi di disoccupazione e di maternità. Era solo per ricordarvi che non siete degni neanche di definirvi lontanamente di destra. La destra italiana è altra cosa, voi solo due ciarlatani.

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