Eitan Biran: rapito dal nonno e portato in Israele
Eitan Biran: rapito dal nonno e portato in Israele

Eitan Biran: rapito dal nonno e portato in Israele

Eitan Biran, il bambino rapito dal nonno e portato in Israele e stato visto dal console presso l’ambasciata italiana a Tel Aviv, che lo ha incontrato questa mattina alla presenza del nonno materno Shmuel Peleg. Il console rassicura: “Sta bene e in buone condizioni di salute“.

Eitan Biran è vittima di un rapimento o di un salvataggio?

La visita del console è stata organizzata d’intesa con la Farnesina. E’ stata resa possibile anche grazie alla collaborazione delle autorità israeliane. Da fonti dell’ambasciata, la visita era finalizzata a verificare la situazione e il contesto familiare in cui si trova attualmente il minore. Il piccolo Eitan è apparso in buone condizioni di salute”. Il bambino, 6 anni, è l’unico superstite della sciagura del Mottarone. L’11 settembre sembra esser stato rapito (se questo termine lo riteniamo appropriato) e portato in Israele dal nonno materno. Il Signor Peleg lo ha portato via dall’abitazione della zia paterna Aya Biran nel Pavese per un incontro autorizzato dalla magistratura. Peleg è ora indagato per sequestro di persona aggravato, ma parlando con i media israeliani ha rivendicato il suo gesto: “Credo che Eitan un giorno crescerà e dirà nonno mi ha salvato“. Cosa sa il nonno che noi non sappiamo?

E’ realmente un caso di rapimento?

Per molti si tratta di una misera guerra per l’eredità. Secondo le tradizioni ebraiche, e come desiderato dalla mamma, il bambino deve essere cresciuto dal nonno materno. Il ramo paterno, La zia paterna Aya Biran, riconosciuta come tutrice legale del piccolo, sta facendo di tutto per riportarlo in Italia, dov’è nato e cresciuto. Del resto, con la sentenza del tibunale, questa situazione non può non chiamarsi rapimento.

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