Cassa Integrazione: il lato oscuro del fatturato aziendale
Cassa Integrazione: il lato oscuro del fatturato aziendale

Cassa Integrazione: il lato oscuro del fatturato aziendale

Ormai sono quasi due anni che ai dipendenti, viene chiesto un sacrificio immane riguardante sia la loro economia che il loro stesso tempo. Ma sebbene l’ammortizzatore sociale ovvero la Cassa Integrazione, dovrebbe servire a donare tranquillità e dignità umana, esiste un lato oscuro. Che lo Stato forse non lo abbia considerato?

Qual è il risvolto inefficace della Cassa Integrazione?

Ebbene, sappiamo che in Italia esiste un ammortizzatore sociale chiamato Cassa Integrazione. Questo perché essa è appunto finalizzata ad integrare la decurtazione dello stipendio. Attenzione però, poiché tra le classiche ordinarie e straordinarie, dal 2020, lo Stato ha inserito in via del tutto eccezionale, la Cassa Integrazione Covid. Essa è di fatto pagata ad una percentuale ridotta rispetto alle prime due che, dovrebbero essere dell’80%. L’importo lordo, si aggira intorno ai 5,34 euro all’ora. Adesso, tolte le tassazioni, comprendiamo bene che il netto non arrivi nemmeno a 4 euro. Già di per sé, la cifra ci fa un pò sorridere, per non dire piangere. Eh già, perché molti hanno già perso tanto, ma a breve, si dovranno specchiare in un contesto privativo.

Le false dichiarazioni: il nero dell’attività imprenditoriale

Tralasciando un momento la questione dell’ammortizzatore sociale, che fortunatamente abbiamo, e senza considerare i ritardi nei pagamenti, soggiunge un ulteriore problema legato ad esso. Ed io in questo vorrei porre direttamente una domanda allo Stato. Ma sapete che molti imprenditori per accaparrarsi la Cassa Integrazione, fatturano meno di quanto guadagnano? E sapete come? Sfruttando il pagamento a nero. Ne deriva che il datore di lavoro si arricchisce sempre di più. Mentre i dipendenti cadono nel baratro di stipendi estremamente decurtati, se va bene. Perché se va male, caro Stato, ricevono una busta paga senza importo. E sapete cosa significa? Che non solo non potranno giungere ad una mera sopravvivenza, ma non potranno pagare nemmeno le tasse.


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La mancanza di ferie, permessi e gli accordi sottobanco

Adesso affrontiamo un ulteriore dettaglio, non da poco. Senza aver lavorato un tot di giorni di lavoro che, dovrebbero corrispondere a 15, il lavoratore, non matura ferie, ore di permesso. Ne deriva così la totale mancanza di libertà personale. Poniamo il caso che una madre debba prendersi una giornata di lavoro per il figlio, ma che non abbia né ferie né rol, perché non maturate, se va bene viene messa in Cassa Integrazione, altrimenti perde un’intera giornata di lavoro. Eppure in un clima di disperazione, esistono accordi attuati sottobanco da taluni. Ma attenzione, questi, non sono gestiti da un ulteriore accordo sindacale, bensì di tacito accordo col datore di lavoro: in modo estremamente illegale. Il punto è che siamo alla frutta e nemmeno possiamo comprarla. E quando si deve decidere tra pagare l’affitto, le rate della macchina o mangiare, uno Stato ha già perso in partenza.

Un commento

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