La storia di El Shaarawy
La storia di El Shaarawy

La storia di El Shaarawy

La storia di Stephan El Shaarawy, esterno della squadra romanista, è molto interessante. In questo inizio stagione sta disputando ottime partite. Dà un ottimo contributo alla squadra. Entra e segna ribaltando il risultato e confermando la vittoria della propria squadra. In soli 148 ha segnato tre gol. In media sono un gol ogni 49 minuti. L’ultimo suo gol ha dato la vittoria alla Roma contro il Sassuolo. Partita finita per 2-1 con il gol appunto di Stephan nel minuto 91. È stato un momento magico sia per lui che per la società.

La storia di El Shaarawy: alcune sue novità

Stephan El Shaarawy è nato a Savona. Padre egiziano e madre italiana. Ha scelto però di diventare un giocatore di nazionalità italiana. Sin da quando era piccolo gli piaceva giocare a calcio nel parco sotto casa sua. Quando ad un tratto un bambino si avvicinò a lui regalandogli un pallone di basket. Provò questo sport, ma era troppo innamorato del pallone per continuare. Anche perché seguiva sempre un vecchio calciatore di. O è Ronaldinho e Kakà. I suoi idoli sin da bambino. Prima di ogni partita ha sempre una tradizione, quella di sentire canzoni Hip Hop e deep House. Oltre al calcio, Al calciatore romanista, piace anche seguire o giocare, partite di biliardo. Proprio per questo motivo ha iniziato a seguirlo per 4 anni fino a poi praticarlo come hobby. Si é addirittura comprato un proprio tavolo da biliardo per giocarci insieme agli amici.

Cosa è per la Roma

Da quando é arrivato a Roma, subito i tifosi lo hanno accolto con grande fervore. Sin da subito gli hanno dato un soprannome, “il faraone”. Questo nome nasce da un gol fatto da lui esultando minando un gesto egiziano con le dita chiuse a ventaglio. Mentre nello spogliatoio, viene chiamato “lo zio”. Da bambino giocava tutti i ruoli, anche in porta. Ma dalla primavera ha iniziato a giocare sulla fascia sinistra. Come l’attuale ruolo che svolge con la Roma.


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