Sodoma e Gomorra: il racconto biblico trova conferme archeologiche
Sodoma e Gomorra: il racconto biblico trova conferme archeologiche

Sodoma e Gomorra: il racconto biblico trova conferme archeologiche

Ecco perchè amo dire che la storia deve essere interpretata, i puristi delle cronache sono solo dei piedipiatti della storia. Semplici venditori di date: Sodoma e Gomorra trova le sue conferme. Proprio perchè conferme un po’ diverse dai fatti raccontati, questo episodio si trasforma da leggenda storica in Storia.

Sodoma e Gomorra: la storia va sempre presa per quella che è?

Mai! Almeno questo è il mio punto di vista. La storia ha continuo bisogno di essere rivisitata in relazione alle nuove scoperte, ai nuovi parametri morali e politici. Non è un evento con una data a basta. La storia è un insieme di uomini, date, morali, pensieri, opinoni, religioni e tempi di lettura in funzione dei tempi che si vivono o si sono vissuti. La storia è incredibilmente in continua evoluzione, ed è per questo che è uno degli elementi evolutivi della nostra Storia. La scoperta archeologica pubblicata da Nature, riguarda l’improvvisa distruzione, attorno al 1650 a.c. di Tall el-Hammam. Tall el-Hamman è attribuibile, archeologicamente parlando, al racconto di Sodoma e Gomorra. La si definisce una città dell’età del bronzo nella valle del Giordano meridionale a nord-est del Mar Morto. Sembra, dalle ultime scoperte archeologiche, che la distruzione sia avvenuta per opera di un enorme asteroide. Ovviamente la conferma è data da tracce e frammenti in gran quantità di un asteroide.

L’asteroide di Dio

L’asteroide di Dio, così potremmo definirla in relazione ai fatti accaduti 3600 anni fa in una città a Nord del Mar Morto. Il ritrovamento, secondo gli studiosi sul campo, potrebbe essere il riferimento archeologico alla biblica distruzione di Sodoma e Gomorra. Lo scavo è iniziato nel 2005 e le conclusioni archeologiche, chimiche e botaniche sono incredibili. Gli studiosi ipotizzano che: “Un asteroide o un meteorite entrò nell’atmosfera a una velocità di oltre 60mila chilometri orari provocando un’esplosione pari a mille volte quella della bomba atomica di Hiroshima. Si calcola infatti un’onda d’urto con una pressione di 50 tonnellate per centimetro quadro con la temperatura salita improvvisamente di 2mila gradi“. Gli studiosi infatti, hanno rilevato una grande quantità di materiale fuso.

Sodoma e Gomorra: la Bibbia confermata dall’archeologia

Ovviamente i tratti del racconto prenderebbero connotati diversi. Vi immaginate 3600 anni fa, un pastore raccontare di un asteroide entrato nell’atmosfera a più di 60mila chilometri l’ora? Credo che la traduzione più semplice per le conoscenze di quell’uomo, rispecchi ciò che la Bibbia riporta: l’ira di Dio, e non mi sembra che abbia sbagliato. Io stesso, nel raccontarlo al bar, avrei detto agli amici: “Ao! Ogni vicino ar Mar Morto è sucessa l’ira de Dioooo!!! Nun potete capì, ‘na palla de focoooo!!!” (metteteci la voce di Maurizio Mattioli).

Torniamo ai fatti

Ma tornando ai fatti, si ipotizza che nessuno degli abitanti si è salvato dall’impatto, e questo avrei potuto sospettarlo anche io. Secondo un’altra teoria, a Gerico, distante circa 25 chilometri arrivò un’onda d’urto tale da danneggiare o distruggere le sue famose mura. Unl’interrogativo che si sono posti da un paio di secoli molti scienziati che hanno provato a dare valore storico scientifico a questo passaggio della Bibbia.


L’episodio della distruzione delle città di Sodoma e Gomorra è quanto viene narrato in Genesi 19


Quindi l’episodio è collegato?

E’ per ora una risposta troppo complessa da dare, ma l’interrogativo rimane affascinante. La bellezza della Storia, dell’archeologia e della stessa leggenda è che improvvisamente possono fondersi. Anche la storia che viviamo noi può prendere dei connotati inaspettati. Pensate se oggi non avessimo le conoscenze che abbiamo. Se in questo istante ci trovassimo no nel 2021 ma 3600 anni fa. Come avremmo definito il meteorite dal diametro di 50-60 metri che piombò all’improvviso nell’atmosfera terrestre a Tunguska in Russia, distruggendo 80 milioni di alberi su un’area di 2.150 km? L’ira di Dio!

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