Draghi candida Roma per l’Expo 2030
Draghi candida Roma per l’Expo 2030

Draghi candida Roma per l’Expo 2030

E’ imbarazzante pensare ad una candidatura di Roma per l’Expo 2030, dopo un Governo cittadino pessimo: forse Draghi candida Roma perchè sa qualcosa che noi non sappiamo? Ha vissuto in una città diversa dalla nostra? O semplicemente: Roma è Roma punto e basta? 

Draghi candida Roma per cosa? La fiera della spazzatura?

Ma questa non è la Roma calcistica dei folli: la magggica Roma in tutto e per tutto, o la Roma se ama e basta, roba simile. Alle persone bisogna dare risposte su Roma. Soprattutto sulla vera organizzazione dell’Expo 2030, e su chi sarà in grado di superare l’accumulo del nulla che ora la governa. Perchè ad occhio, da un punto di vista romano, per metterla in ordine ci vorranno 5/6 anni di ottimo governo. Per gli standard internazonali forse una decina? Draghi forse è troppo innamorato della sua città per comprendere che usciamo da una carneficina amministrativa? Che tra poco non ci sarà un’euro dentro le casse del comune, per la divisione del tesoretto con le compartecipate, e che Raggi è comunque in odore di conto in rosso? 

Il Dossier Expo 2030

Il dossier già esiste e lo ha elaborato Giuseppe Scognamiglio, consigliere della sindaca per i rapporti con i grandi investitori nazionale e internazionali. A così tanto vuoto mi genufletto pentito (ironico ovviamente).

  • Il tema si baserà sul concetto di città orizzontale. Questo scelto da Scognamiglio dovrebbe rappresentare il colpo di genio per un grande Expo 2030. L’idea dell’attuale amministrazione capitolina è quella di investire su due idee: rigenerazione urbana e spazi verdi. L’area scelta è quella dell’ex Sdo di Pietralata, a est della stazione Tiburtina. Vorrei chiedere a queste lampadine bruciate, se ci sono mai stati all’Sdo di Pietralata? Vedete perchè nei miei articoli mi diverto a prendervi per il culo? Voi questa cosa la farete anche, (leggere con la voce di Villaggio): “Ma sarà una cagata pazzesca”. Il Campidoglio, in quell’area, sogna un nuovo piccolo quartiere super smart, permettetemi ancora di dire più liberamente possibile, che questo concetto non significa un cazzo!!! E’ una buffonata pseudoarchitettonicadimodernariatodimmerda, e ve la scrivo tutta attaccata e con due M. All’area principale si affiancherebbero altre due zone: l’area est della Tiburtina fino all’ex fabbrica della Penicillina e la valle dell’Aniene, “scusate ma la discarica de Malagrotta nun c’ha volemo proprio mette?”. “Tra i grandi progetti ci potrebbe essere proprio la rigenerazione della fabbrica e, nella logica della mobilità dolce, i lavori per rendere l’Aniene navigabile“. “Ma nun li sentite che termini, me verebbe voja de daje du’ scaffi in testa“.

Secondo progetto gli investimenti saranno

Secondo il progetto o la visione o l’allucinazione, di Draghi e compagnia bella, “Gli impegni economici saranno progressivi“. Davvero? Pensavo che avessimo già tutti i soldi DELL’EUROPA a disposizione? Mi raccomando non fate minchiate con quei soldi eh! Per la prima fase del progetto verranno o dovrebbero essere investiti 2 milioni di euro. Roma sogna che possa accadere quello che è successo a Milano dopo il suo Expo: successivi investimenti internazionali come se piovesse. Scusate ma sono fuori di testa io o qualcuno con quell’Expo ha ricevuto in regalo un paio di manette? Poi quali sono gli stratosferici investimenti su Milano oltre ai finti ospedali? Qulcuno scrive: “Un evento capace di moltiplicare a dismisura gli investimenti fatti“. Quando si possono cominciare a mettere negli articoli online le faccette che ridono? Quasi quasi inizio io. Comunque sembra che la concorrenza per ora sia abbastanza anomala: Mosca e Busan, grande città portuale della Corea del Sud. Ch vi devo dire? EXPOniamoci.

 

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