L’OMS indaga i suoi dipendenti: abusi sessuali in Congo
L’OMS indaga i suoi dipendenti: abusi sessuali in Congo

L’OMS indaga i suoi dipendenti: abusi sessuali in Congo

L’OMS indaga: l’accusa è abusi sessuali durante la pandemia di Ebola. Sapete cosa viene fuori? Che sarebbe bello prenderli uno ad uno e impiccarli per le palle! Perchè? Perchè gli abusi li hanno commessi. E bravi i dipendenti dell’OMS!

L’OMS indaga e cosa scopre?

Scopre che dei bastardi schifosi hanno approfittato di persone indifese. L’inchiesta conclude che: “Le violenze furono compiute tra il 2018 e il 2020, durante la lotta all’epidemia di Ebola“. Questo ha concluso la commissione d’inchiesta incaricata di indagare sui fatti. La commissione d’inchiesta indipendente, incaricata di indagare sulle accuse di abusi sessuali contro alcuni dipendenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nella Repubblica Democratica del Congo durante l’epidemia di Ebola ha diffuso le sue conclusioni sull’indagine. “83 persone, inclusi 21 dipendenti dell’OMS, compirono abusi sessuali. Nel rapporto si parla specificatamente di nove stupri compiuti da membri dell’organizzazione, sia congolesi che provenienti da altri paesi“. Un atto che non ha una definizione. Troppo facile dire che sono dei bastardi matricolati. Troppo facile impiccarli per le palle. Non saprei quale potrebbe essere una punizione appropriata. Emma Sulkowicz diceva: “C’è una ragione per cui le vittime scelgono di non andare dalla polizia, ed è perché sono trattate come delle criminali. Gli stupratori sono innocenti fino a prova contraria, ma le vittime sono colpevoli fino a prova contraria, almeno agli occhi della polizia“.

La conferenza stampa

Nella conferenza stampa Malick Coulibaly, membro della commissione d’inchiesta, ha detto: “Le vittime degli abusi hanno raccontato di aver ricevuto offerte di lavoro in cambio di sesso, o di aver perso il lavoro dopo essersi rifiutate di accettare le proposte di questi operatori. Molti responsabili si sarebbero anche rifiutati di usare il preservativo: diverse donne sarebbero rimaste incinte e alcune di loro sarebbero state poi obbligate ad abortire“. Io lascio a voi le conclusioni. Per me sono troppo semplici: maledetti porci. Il volontariato è altro. 

Uomini mi lasciarono abbandonata al mio compenso di frustrazione e
solitudine. Abusarono del mio lacrimar di sogni e speranza. Giocarono
con i miei sorrisi, i miei turbamenti, i miei orgasmi di corpo e testa, dei
miei racconti di solitudine nel più vasto dei “labirintosi” panorami di fumi
e vino in gocce di sangue. Uomini mi lasciarono al confine delle loro bugie
di mille e mille baci, mille e mille abbracci, mille e mille considerazioni e
tenerezze… racchiusi nel più meschino raggiro di vita e spasimante attesa.
Ora sono il fiume inquieto del mio divenir di ieri e il cuore nell’attesa
svilita dall’ultimo inganno”.
(dedicato a tutte le donne violentate)

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