Pier Luigi Bersani lascia il Parlamento
Pier Luigi Bersani lascia il Parlamento

Pier Luigi Bersani lascia il Parlamento

Immagino i molti che all’annuncio di Pier Luigi Bersani hanno sogghignato come ha dire: sai che perdita! Beh, se fossi in voi ci penserei bene. Bersani rappresenta un certo tipo di politica che è ormai svanita: la politica vera. Non confondete i venditori di caciotte che ci sono ora con i politici, sarebbe un errore.

Pier Luigi Bersani all’ultimo giro

Se pensate che Renzi, Meloni, Salvini, Di Maio, Tajani, Letta e altri siano dei politici, vi sbagliate alla grandissima. Sono solo venditori di caciotte in tv, impostori della grande arte della comunicazione. Negoziatori di favori,  voltagabbana a servizio del coinvolgimento psicologico del popolo. Conduttori trash di social media, incapaci di gestire congiuntivi, elaborare riferimenti storici in funzione del confronto politico o spesso, attori di sitcom pre e post elettorali, insomma: ciarlatani. Come dice una canzone a me molto cara: “Sono uno scrittore di ballate proprio belle. Le scrivo proprio qui nella strada. Le potete comprare per tutta la città, sono vostre per un penny al foglio. Sono uno che scrive parole che non sono pubblicate,
fuori dai covi delle bettole. Terrò un resoconto preciso su un pallottoliere,
confessioni e peccati, principalmente. Potete trovarmi al bar, a tenere i demoni a bada. Non c’è niente di meglio del gin per annegarli, ma loro torneranno sempre, il giorno che sei sobrio. Arrivano facendo rumore sui ciottoli…”. Ecco! Loro sono come questo personaggio: venditori di favole e ballate.

Bersani: L’ultimo politico?

Sicuramente uno degli ultimi. Uno di quelli che esprimevano la politica con il confronto, con la dialettica interna al partito, fino ad arrivare allo scontro di rottura se necessario. Cosa che Berlusconi e D’Alema distrussero per poter essere attori di una politica del possesso. “Cinquantasei anni fuori casa bastano a sentirsi realizzato. Non lascerò la politica, quella non si lascia mai. Il seggio sì“. Ecco, la differenza è proprio questa. La politica non è un seggio occupato. La politica è un’arte, un modo di essere, la comunicazione della cultura storica a sevizio del popolo e della cultura stessa. Bersani è l’esponente di quel mondo, quello dei non nemici ma avversari, quello del confrontiamoci per arrivare ad un campo comune sostenibile.

Pier Luigi Bersani: quello che non sai

In Parlamento ho legato di più con Umberto Bossi. Cazzeggiavamo alla grande, era una frequentazione leggera e gustosa. Ora la mucca nel corridoio, ovvero la destra arrembante che solo io avvertivo come pericolosa: adesso sta arretrando”. Ecco il politico mostrarsi. Si divertiva con Bossi anche comprendendo il pericolo. Ora che a destra sono rimasti: pesciaroli e cravattari, sente che tutto per lui è compiuto. Mi mancherà Bersani.

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