La destra perde Milano è come dare del laziale a Totti
La destra perde Milano è come dare del laziale a Totti

La destra perde Milano è come dare del laziale a Totti

Era quasi scontato, visti i patetici show di Salvini, che la destra perdesse Milano. Mi domando il perché la Lega tenga ancora un pagliaccio simile  alla guida del partito. È impensabile un Matteo Salvini risolutore dei prossimi enigmi politici.

La destra che abbiamo è uno squallore?

Riporto fedelmente le parole di Filippo Rossi leader della Buona destra, che non si nasconde dietro a fantomatici inciuci come la Meloni, ma va dritto al punto. “Come era ampiamente prevedibile, ha perso la destra peggiore d’Europa. Ha perso la destra più nera che c’è, più populista, più ignobilmente propagandista. Giorgia Meloni e Matteo Salvini sono andati a sbattere nella loro folle corsa fatta di slogan bestiali”. È questo che gli italiani dovrebbero capire e invece ne fanno ancora una questione di appartenenza campanilistica. Nell’anno del Signore 2021 è inconcepibile pensare ad una idea politica fatta su slogan, che oltretutto non sono neanche attendibili. Quello che voglio dire è semplice, fatta salva la buona fede di Filippo Rossi che in parte ha ragione, rimane sempre il fatto che anche i suoi sono slogan. Attaccare il populismo oggi, significa essenzialmente, non aver capito nulla degli ultimi 80 anni della politica italiana.

Il CONTEggio torna

Non esiste una politica Socialista, Social democratica, Liberal socialista, democristiana di sinistra, democristiana di centro o democristiana di destra, che non sia POPULISTA. Questo perché sarebbe contraria alla stessa radice politica italiana, basata sull’intento di un coinvolgimento popolare attivo. Lo so cosa state pensando: “Il vecchio qui ha sfarfallato, non sa cosa dice la politica attiva è scomparsa”. No! È scomparsa per voi che vi andate a fare gli addominali finti, i pettorali finti, le bocche a culo di gallina per selfie da troie su fb per poi dire che il mondo è pieno di morti di fica. È finita per voi che giocate sui social o come dice l’amico Francesco Di Gesù in arte Frankie hi-nrg mc: “Quelli che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv. Che fanno i boss, che compran Class Che son sofisticati da chiamare i NAS. Incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara, ma l’unica che accendono è quella che da loro l’elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera”.

Chi rinnega la politica del popolo

Per populismo, cari signori politicanti, la storia intende questo: un atteggiamento ed una prassi politica che mira a rappresentare il popolo e le grandi masse esaltandone valori, desideri, frustrazioni e sentimenti collettivi o popolari. Questa si chiama politica attiva per una nazione. Scusate cari i miei venditore di caciotte mediatiche, ma se lo scopo di una classe politica non è quello sopra indicato, quale dovrebbe essere? Riempire le tasche dei pochi ricchi? Riempirsi le tasche tra un mandato e l’altro? Oppure cercare strategicamente un piano di sottomissione? La politica può essere soltanto populista, non può avere altro scopo. In tutto questo la destra milanese populista che è contro il populismo e i populisti ha perso. Questo perché il popolo vuole risposte sul suo futuro e non su quei poveri zatterati approdati a Lampedusa.

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