Europa vs USA: è ora che l’Europa determini la sua difesa
Europa vs USA: è ora che l’Europa determini la sua difesa

Europa vs USA: è ora che l’Europa determini la sua difesa

Da molti arriva l’intento di determinare una difesa comune europea, mentre Europa vs USA sembra essere il piano di scontro sul domandarsi se, una eventuale coalizione di difesa europea non indebolisca il patto atlantico. La strategia americana è la solita insinuare il torpore affinchè l’alleanza sia come sempre esempio di egemonia Yenkee. Ma gli USA si dovrebbero porre una domanda, ormai risuonante negli ambienti più scomodi della massoneria; perchè gli agenti CIA disertano?

Europa vs USA: inizia la strategia della sottomissione?

Jens Stoltenberg, segretario generale della NATO dichiara: “Una organizzazione di difesa reciproca esclusivamente europea rischia di dividere e indebolire l’Alleanza atlantica“. Questo, a mio avviso, dovrebbe interessare poco all’Europa. I 27 Stati membri hanno enormi capacità difensive, comprese le armi nucleari della Francia. L’Ansa riporta che, nei colloqui in corso a Washington, Stoltenberg ha fatto riferimento al sostegno di Parigi a un raggruppamento di difesa europeo autonomo dalla Nato, sulla scia della creazione di Aukus, l’alleanza indo pacifica tra Australia-Gran Bretagna e USA. Non sembrerebbe una cosa brutta. Infatti la questione è sollevata proprio da una nazione con un esecrito forte e ben armato. Se l’Europa vuole veramente essere Nazione, allora deve autodeterminarsi anche militarmente.

L’autodeterminazione militare

Dobbiamo anche tener conto, che molti stati, sono confinanti con Ex patto di Varsavia, e che la combinazione filo comunista e islamista, potrebbe necessitare di una azione immediata e opportuna. Ciò sarebbe impossibile se applicato ad un intervento NATO, anche perchè non ci si può fidare degli USA, principalmente interessati alle questioni ebraiche, quindi legati a doppio filo ad interessi contrastanti la NATO stessa. Ovviamente la falsità e la mala fede americana e confermata dalle dichiarazioni conclusive di Stoltenberg. “La difesa dell’Europa va oltre i suoi confini. Si tratta di geografia. Turchia nel sud, Norvegia, Islanda nel nord e nell’ovest, Stati Uniti, Canada e Regno Unito, sono importanti per la protezione della difesa di tutta l’Europa. Qualsiasi tentativo di indebolire il legame transatlantico creando strutture alternative, non solo indebolirà la NATO, ma dividerà l’Europa”. Ovviamente fa un ragionamento illogico che tende a sminuire le capacità dell’Europa di autodeterminarsi. Quindi, da ora in poi, attendiamoci i soliti tentativi di boicottaggio americano.

Dal canto nostro Draghi è più pragmatico

Mario Draghi sulla questione Europa vs USA, ribadisce la convinta adesione alla NATO. Ma allo stesso tempo, riconosce che il ritiro dall’Afghanistan, impone all’Ue delle riflessioni sul futuro delle relazioni internazionali e della difesa europea. Lo ha detto nel corso della cena di lavoro al vertice Ue in Slovenia. Draghi ha fatto ben capire ce questo non è il momento per l’Europa di intraprendere azioni altrnative. “Non abbiamo tempo” ha detto ai suoi colleghi. L’Europa sta ripartendo ora ed è questo che più importa. Draghi però ha anche detto ai partner europei, di produrre un documento sulle prospettive comuni dell’Europa su questi temi. Cioè: creiamo una commissione che si occupi di questo, e discuteremo del resto superata la crisi sanitaria. Personalmente non mi sembra una cosa folle. Super Mario ha creato una priorità che molti tendono a sottovalutare: la ripercussione della pandemia sui mercati da qui al 2023. Molta strada si dovrà ancora fare e certo non può passare da un atto alternativo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.