La lista di Hamas
La lista di Hamas

La lista di Hamas

Da non confondere con Schindler’s list, la lista di Hamas mette i punti su quali ebrei uccidere e quali no. Ovviamente è tutto legato alla situazione che mette da decenni le due Cose (difficile definirle nazioni) Israele e Palestina, in estremo conflitto. Ma nella lista ci sono anche altre priorità: i rapporti con i vicini e mettere le mani sugli archivi dell’intelligence israeliana. Roba da niente!

La lista di Hamas

Hamas si organizza la sua bella conferenza per parlare di: “cosa fare quando Israele sparirà”. All’interno della conferenza il dibattito è stato acceso e risolutorio, secondo fonti. Hamas ha addirittura pubblicato un documento finale, con una lista di punti che spiega le priorità del gruppo. In sostanta, secondo Hamas è necessario prepararsi alla fine dell’esistenza di Israele sotto l’aspetto pratico e amministrativo. Si è toccato il punto della moneta corrente che, secondo Hamas, sostituirà quella israeliana. E’ sicuramente una visione bizzarra e molto ottimistica, forse Hamas ha dimenticato che nel rapporto di forza, la palestina potrebbe sparire 100 volte più rapidamente di quanto possa accadere ad Israele, comunque: beato chi ci crede, noi no non ci crediamo Tatatatà!

Tutto qui?

Ma certo che no, si è toccato anche la questione dei trattati internazionali con Egitto e Giordania. Secondo Hamas: “Per qualche tempo non saranno modificati perché è più comodo lasciarli così come sono”. La conferenza che ha definito la lista di Hamas, si è occupata anche dei criteri per ridistribuire edifici, case e proprietà fra i palestinesi. Il testo che racchiude sostanzialmente i lavori della Conferenza, sarà inviato alle Nazioni Unite per annunciare che: “Lo stato palestinese prende il posto di Israele secondo la Convenzione di Vienna del 1978 che regola la successione degli stati”. Cioè, questi fanno le sostituzioni come le squadre di calcio? Ma il firmatario chi è Oronzo Canà?

La lista di Hamas: cosa fare degli ebrei?

Questi stanno veramente fuori di testa. O erano tutti sotto acido o stavano girando The Hamas’s List, la versione palestinese de film. Nella lista si arriva alla questione ebraica: cosa fare con gli ebrei, e come distingue tra quelli che devono essere uccisi e quelli che non devono essere uccisi. “Gli ebrei che combattono devono essere uccisi. Quelli che non combattono e fuggono possono essere lasciati in vita per poi, se è il caso essere perseguiti con accuse penali. Gli ebrei pacifici che si consegnano di loro spontanea volontà possono restare e integrarsi oppure possono godere di un po’ di tempo per lasciare il paese. Non tutti però. Gli ebrei istruiti e gli esperti in medicina, ingegneria, tecnologia e industria civile e militare devono essere trattenuti in Palestina per qualche tempo e non gli si può permettere di partire e di portare con sé la competenza e l’esperienza che hanno acquisito mentre vivevano nella nostra terra. Nel minuto stesso del collasso di Israele, gli apparati di sicurezza ad interim devono mettere le mani sui dati”. Quindi non contenti della caduta di Israele, vogliono anche gli archivi del Mossad? 🤣🤣🤣 Dicono che non si fa ma il giornale è online, quindi in un’epoca social, e quindi con un linguaggio corrente, quindi me ne sbatto le palle e inserisco le emoticon. Quello che dicono è risibile, quindi deve essere rappresentato, abbiamo i mezzi moderni usiamoli, il linguaggio s evolve anche nei simboli. Buona follia a tutti.

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