The Wall: il mondo alza nuovi muri
The Wall: il mondo alza nuovi muri

The Wall: il mondo alza nuovi muri

Ci siamo nuovamente, potremmo tutti avere un unico inno nazionale: The Wall. La generazione che ha combattuto i muri alzati dall’uomo, o è stata completamente sterminata o poco ci manca. Nel mondo si accumulano ancora mattoni per dividere migranti da migranti, niente di più e niente di meno.

The Wall: il nuovo inno mondiale?

Ma chi vi credete di essere? Una volta neache esistevate. Eravamo noi romani a portarvi da mangiare, sottomettervi, rendervi schiavi o a darvi la dignità di un bipide e non di un verme che striscia. Eravamo noi a farvi scendere dagli alberi, a mttervi abiti puliti. A farvi strade, fogne, leggi e templi. Oggi voi, che non siete nulla di civicamente rilevabile, alzate muri?La richiesta alla Commissione e al Consiglio UE è stata avanzata da Austria, Cipro, Danimarca, Grecia, Lituania, Polonia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia e Slovacchia. Cioè questa baraccata di morti di fame, a cui abbiamo dato nome e cognome, vuole alzare muri per non far entrare altri morti di fame come loro? Queste inutilità della storia umana (tranne la Grecia ma questa non è quella Grecia) Alzano muri per non aiutare chi un tempo aiutò loro? Vorrei ricordare a Lituania, Polonia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia e Slovacchia che: siete stati prima salvati da Hitler e poi dalla Russia, a conti fatti vi avrebbero dovuto sterminare. Ma vorrei anche rocordare a questi pezzenti, che la EU sta trattando con voi un piano di aiuti per il valore di 34 miliardi di Euro: spero che questa risoluzione muoia, così continuate a morirvi di fame.

Ma cosa dice il documento?

Evitare di sovraccaricare i sistemi di accoglienza. Chiediamo nuovi strumenti che permettano di evitare, piuttosto che affrontare in seguito, le gravi conseguenze di sistemi migratori e di asilo. Evitare di sovraccaricare le capacità di accoglienza. Esse potrebbero influire negativamente sulla fiducia e nella capacità di agire con decisione quando necessario. Queste soluzioni europee dovrebbero mirare a salvaguardare il sistema comune di asilo riducendo i fattori di attrazione. Per garantire l’integrità e il normale funzionamento dell’area Schengen tutte le nostre frontiere esterne devono essere protette con il massimo livello di sicurezza. Le barriere fisiche sembrano essere un’efficace misura di protezione delle frontiere che serve l’interesse di tutta l’Ue, non solo degli Stati membri di primo arrivo. Questa misura legittima dovrebbe essere ulteriormente e adeguatamente finanziata dal bilancio dell’Ue in via prioritaria”.

La comunicazione

Scriveva Viktor Suvorov: “L’obiettivo del muro: evitare che il popolo della Germania socialista potesse scappare nel mondo normale. Il muro fu costantemente perfezionato e rinforzato, trasformato da un normale muro in un sistema insormontabile di ostacoli, trappole, segnali elaborati, bunker, torri di guardia, tetraedri anticarro e armi a sparo automatico che uccidevano i fuggitivi senza bisogno di intervento da parte delle guardie di confine.
Ma più lavoro, ingegnosità, denaro e acciaio i comunisti mettevano per migliorare il muro, più chiaro diventava un concetto: gli esseri umani possono essere mantenuti in una società comunista solo con costruzioni impenetrabili, filo spinato, cani e sparandogli alle spalle. Il muro significava che il sistema che i comunisti avevano costruito non attraeva ma repelleva”. Questo vale sia per: comunisti, fascisti, democratici, mussulmani, cristiani, induisti, ebrei o qualsiasi altra robaccia vi viene in mente. Questo vale per tutti, quando si alza un muro è un male per tutti, soprattutto per chi lo alza.

Un commento

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