Il salto nel buio: dalla morte alla rinascita dell’essere
Il salto nel buio: dalla morte alla rinascita dell’essere

Il salto nel buio: dalla morte alla rinascita dell’essere

Vorrei cambiare lavoro, ma se non trovo ciò che mi piace? Se poi mi trovo peggio?”Quante volte ho sentito pronunciare queste parole e, quante volte ne ho sorriso amaramente. Il salto nel buio non è di certo da tutti: si tratta di lasciare il certo per l’incerto, di sradicare tutto ciò fatto fino a quel momento per qualcosa di nuovo. Esso però, è estremamente necessario, per quale motivo?

Che cos’è il salto nel buio?

Si tratta di un nuovo capitolo della nostra vita, di un qualcosa talmente trascendentale e faticoso, che sono molti quelli che ci rinunciano. Esso è applicabile ad ogni ambiente della nostra vita, ma non a tutti gli individui. Eh già, perché ci vuole una buona dose di coraggio a intraprendere una strada nuova, un percorso innovativo alla scoperta di un nuovo essere. Che sia chiaro! Un salto nel buio è di fatto un salto nel vuoto. È come lasciare che la pelle indossata fino a quel momento voli via con lo stesso vento che ce l’aveva messa a disposizione. Alcuni individui si apprestano a prendere ciò che avete lasciato, accontentandosi solo delle briciole del vostro vissuto.

 

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La vigliaccheria che culla la lamentela

E nonostante si decida per libero arbitrio di non rischiare, si continua con le ennesime lamentele che non solo non portano a nulla, ma sono altrettanto distruttive per l’ambiente che ci circonda. Non sono qua a dirvi bugie o a cantar menzogne smielate. Ricostruirsi daccapo è distruttivo. Porta via le ultime energie che avevate caldamente consolidato al vostro ultimo pianto. Ma passato quest’ultimo, esiste un bivio importante: o rimanere in una condizione di stallo o buttarsi a capofitto e fare del proprio meglio. Nascondersi dietro la pelle altrui, generando solo un potpourri di passato e presente, non porta alcun beneficio.

Redimersi dalla morte dello spirito

La morte di cui parlo, non è chiaramente quella fisica, bensì quella dello spirito. Per innalzarsi e vedere oltre le cose, oltre le situazioni, lo spirito necessita di una morte rappresentativa e di una costruzione totale. Una volta avvenuto il ciclo, la visuale delle cose cambierà, le persone che fino a quel momento vi erano andate a genio, probabilmente saranno solo ricordi. Ma nella vita tutto è necessario a una crescita dell’anima. Sta a voi decidere se continuare ad indossare pelli usate e malconce o crearvene una nuova. Il salto nel buio talvolta è una scelta, talvolta un obbligo. Quel che conta, è arrivare in fondo al percorso e comprendere che, di certo, non sarà l’ultimo perché l’evoluzione è vita, il movimento è vita.

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