LavORO: quando la ricerca di un impiego diviene frustrazione
LavORO: quando la ricerca di un impiego diviene frustrazione

LavORO: quando la ricerca di un impiego diviene frustrazione

Noi de “Il Grillo Quotidiano” ogni santo giorno ci impegniamo a comprendere le tematiche sociali che caratterizzano le problematiche della popolazione e, in caso specifico dei nostri lettori. Perdonatemi il gioco di parole del LavORO, ma non vedo luccicare nulla all’orizzonte. Al massimo, si tratta di un pezzo di ferro arrugginito.

Il LavORO arriva, ma a quali condizioni?

Ho il telefono che scotta dopo l’inserimento dell’annuncio su di una di quelle piattaforme sulle quali si incontrano domanda e offerta. Rispondo con gentilezza e cortesia e, sebbene ne abbia riscontro anche dalla parte opposta della cornetta, poco dopo la musica cambia: divenendo alle mie orecchie stonata e inopportuna. “Ho bisogno di una segretaria che sia una bambolona, metta i tacchi alti, vestiti scollati.. insomma lo stereotipo della segretaria zoccola.” Interdetta, ma sempre con grande gentilezza, rifiuto l’offerta ( che poi non capisco realmente quale sia..) e spingo il bottone che cessa l’agonia. Questo è solo un esempio di ciò a cui ho assistito di persona all’attuale mondo di lavoro.

Se c’è domanda, l’offerta è maggiore

Non screditiamo nessuno. Chiaramente resta una scelta personale volersi cedere per qualche spicciolo in più o per un lavoro, anche a favori di natura sessuale. Ma chi, come me e tante altre persone, cerca un lavoro morale e onesto, quanta pazienza deve avere? Tanta.. estremamente tanta. Non esagero, la maggior parte delle persone che mi ha contattata, addirittura mi ha offerto gratuitamente un alloggio. Gratuitamente.. si fa per dire. Ad ogni modo, tale grido, non inneggia a un femminismo che, nella realtà delle cose, non ha senso di esistere. Evidentemente se con insistenza esistono tali offerte, la domanda sarà nettamente superiore.

Il lato ironico della questione

Io sono fatta a mio modo, ma tali proposte mi hanno fatto ridere a crepapelle. Una in particolare, a mio avviso, avrebbe meritato davvero un premio. “Ho visto che stai cercando lavoro.. sei interessante.” A tale messaggio la mia risposta è stata chiaramente una soltanto, ovvero, che lavoro avesse da offrirmi il tipo in questione. “Ah no, nessuno. Figurati sono un dipendente anche io.” Io che mi reputo una persona ironica, mi sono fatta una risata. Ma la faccenda primaria resta che viviamo in un mondo dove, i favori sessuali sul lavoro, sono all’ordine del giorno e, la meritocrazia resta il sogno utopistico per palati sopraffini.

Un commento

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