“Il Benefattore”: Draghi presiede il G20 in favore dell’aiuto umanitario in Afghanistan
“Il Benefattore”: Draghi presiede il G20 in favore dell’aiuto umanitario in Afghanistan

“Il Benefattore”: Draghi presiede il G20 in favore dell’aiuto umanitario in Afghanistan

Oggi si terrà il vertice G20 fortemente voluto da Draghi che si mostra come “ Il Benefattore” d’Europa. Ma pensare che il nostro Premier credesse che i talebani mantenessero una linea umanitaria, è un preambolo di fiducia inesistente.

Quali sono le linee guida e perché Draghi è “Il Benefattore”?

Durante questo G20 presieduto dal nostro Presidente del Consiglio Mario Draghi, il fulcro del discorso è la crisi umanitaria che si rischia in Afghanistan. Eppure tutto ciò che è successo era stato preannunciato dal grido di aiuto di donne, bambini e coloro che si sono discostati dalla presa talebana, fin dall’inizio. Il ritiro delle truppe americane dal territorio ha dato luogo a “una serie di sfortunati eventi”? Ma non prendiamoci in giro. La supremazia americana è tale da distruggere, ricostruire e prendersi ogni merito della costruzione. Perché si sa, l’America ama solo se stessa e la storia incentrata su di sé.

La storia si ripete: l’America adesso è disposta ad aiutare

Eh già. Pare l’ossimoro di se stesso, ma l’America si è mostrata favorevole all’aiuto umanitario in Afghanistan. Scusate e allora il ritiro delle truppe è stato solo un grande bluff? Un ennesimo “errore” tramutato di fatto in orrore, che nessuno, nemmeno i grandi vertici avevano considerato? E in tale clima di confusione mediatica voluta, Mario Draghi pare essere l’unico benefattore pronto a discutere sull’aiuto umanitario ( aiuto che c’era tra l’altro..) e adesso che si fa? Si ritorna al punto di partenza? Davvero credevano che i talebani avessero una presa di coscienza e dessero l’opportunità al proprio popolo di vivere una vita dignitosa?

L’aiuto in primis in favore di donne e bambini

Oltre ai diritti negati, ad un ventennio retrograde che aveva fatto passi da gigante, sarà necessario discutere della grave siccità del paese e la povertà dettata non solo da questo governo talebano, ma dai tanti, immensi anni di guerra che hanno caratterizzato il paese. Motivo di discussione sarà anche la gestione della pandemia dettata dal Covid, con particolare attenzione alla malnutrizione e al cambiamento climatico. Ma resta un interrogativo primario: che cosa deciderà di fare l’America?

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