Da destra a sinistra: io non ho finito di sputtanarvi
Da destra a sinistra: io non ho finito di sputtanarvi

Da destra a sinistra: io non ho finito di sputtanarvi

Non pensiate che i miei articoli durante i ballottaggi siano frutto della mia appartenenza alla sinistra, da destra a sinistra c’è un mondo sommerso di merda che deve essere estratto come il petrolio e portato alla luce. Ebbene si!!! Sono socialista craxiano e me ne vanto, e se potessi madare al confino il 90% dei politici seduti nella poltrona comprata in parlamento lo farei subito.

Da destra a sinistra tutti dentro?

In questi giorni, non si è fatto altro che parlare di fascismo ed è stato un grave errore. Meloni, Salvini e compagnia bella, compreso Silvio Siffredi Berlusconi, sono talmente inetti che non meritano assolutamente di essere chiamati fascisti. I fascisti avevano un’idea, uno scopo, un programma anche se folle, repressivo e pretenzioso. Quelli nominati sopra, non sono altro che merda, si avete capito bene merda! Incapaci di avere un vero programma politico. Giocano o tentano di giocare a battimuro a seconda delle azione dei nemici. Se approvano il reddito di cittadinanza, loro sono contro. La sinistra dice di modificalo, come anche loro hanno sempre detto, loro diranno che ci vuole una politica strutturale del lavoro più efficace. Se il Governo affronta il cuneo fiscale e una politica strutturale del lavoro più seria e garantista, loro dicono che bisogna agire sui capitali di azienda. Siete delle merde disorganizzate.

Attenzione: ho dato della merda a destra, ora cominciamo a spalarne un po’ a sinistra

Cosa siete voi? Di sinistra? Mi vergogno solo a pensarlo, siete il dominio della rinnegazione dei valori rossettiani e nenniani. Siete il vomito della democrazia cristiana rimasta a galleggiare nascosta nella grande nave della infamia politica. Uno solo di voi rappresenta la vera sinistra italiana in questo momento, Uno!!! E si chiama Nicola Fratoianni. Tutti gli altri sono dei coglioni rinnegati e arricchiti dalle lobby del cazzo lgbtq+. Avete vinto le elezioni bravi! Ora vi voglio vedere alle politiche cosa riuscite a fare. Avete solo un’unica possibilità, quella che il M5S a guida Conte si radicalizzi, altrimenti vi ritroverete a fare da balia a quelle inutilità di Calenda e Renzi, con il secondo a giocare sporco da destra a sinistra.

Siete nulla come la destra

Non siete più nulla! La vostra rappresentatività nel mondo giovanile è morta, e saranno loro a giudicarvi alle prossime politiche. Oggi il popolo vuole risposte immediate e dinamiche. Voi siete un carrozzone capace di mettere tutti dentro e metterlo dentro a tutti. Nei prossimi paragrafi vi do il ben servito.

Da destra a sinistra: da sempre tutti dentro, ma con le manette ai polsi

Io sono quello che dice la verità! Il mio giornale si chiama grillo quotidiano per questo… il grillo parlante di pinocchio in versione quotidiano. che pensavate che fosse qualcosa dedicato a quel clown di Beppe Grillo? Quello che più adoro è essere dissacrazione, perchè meritate solo questo. Un politico è un uomo che si piega a baciare i bambini e ruba loro e caramelle. Allora vediamo cosa avete rubato negli ultimi tempi. Perchè certe cose si dimenticano, con tutto il mare di merda che vi inventate per sviare l’attenzione. E a vincere il primo premio è… il Pdddddd!!!

Pd: tutti gli indagati regione per regione

PIEMONTE: il sindaco di Vercelli Maura Forte e il consigliere regionale Giovanni Corgnati. Sono accusati di aver falsificato firme per le candidature alle Provinciali del 2011. Davide Sandalo, ex presidente del Consiglio comunale di Casale Monferrato (Alessandria), sottoposto ai domiciliari con l’accusa di concussione per induzione. I politici di Verbania per accuse di irregolarità alle amministrative 2014. Patteggiamenti per il consigliere regionale Daniele Valle, (sei mesi). Rocco Fiorio, presidente della V circoscrizione di Torino, coinvolto nella questione “giunte fantasma” insieme ad altri 9 eletti, tra cui la deputata Pd Paola Bragantini, indagata per truffa aggravata. Sul suo compagno Andrea Stara pesa una richiesta di condanna a tre anni per peculato nell’ambito dei rimborsi regionali.

Lombardia

Nella questione da destra a sinistra un mare di merda, continuiamo a ricordare la situazione Pd. Tiziano Butturini, arrestato nel 2010 per corruzione e coivolto con la ’ndrangheta, patteggia 2 anni e 5 mesi. Gennaio 2015, Filippo Penati assolto a Monza dall’accusa di finanziamento illecito, mentre per corruzione e concussione (un giro di tangenti) si avvale della prescrizione. Aprile 2015, “spese pazze in Regione”: rinviato a giudizio il capogruppo Luca Gaffuri e condannati con rito abbreviato Carlo Spreafico (2 anni) e Angelo Costanzo (1 anno e 6 mesi). A Rho l’ex consigliere Luigi Addisi viene arrestato nell’aprile 2014 per riciclaggio e abuso d’ufficio con l’aggravante di aver favorito la ’ndrangheta. Massimo D’Avolio per abuso d’ufficio, come sindaco di Rozzano gestisce la partita milionaria del teleriscaldamento. Autorizza il pagamento della partecipata Ama ad alcune società di cui sua moglie risulterebbe fra i soci.

La Lombardia sa distinguersi

Arrestato il sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin: per favoreggiamento e falso. Il sindaco di Como, Mario Lucini: indagato per violazione alle norme edilizie e turbativa d’asta. Il sindaco di Pero Maria Rosa Belotti: abuso d’ufficio.

Da destra a sinistra: tutto sul Pd poi passiamo agli altri, quelli che si credono belli

LIGURIA: i collaboratori più stretti del sindaco Marta Vincenzi (non indagata) e due ex consiglieri Ds. Per l’indagine spese “spese pazze” quasi mezzo consiglio regionale di Claudio Burlando è stato indagato. Compreso quel santo di Antonino Miceli – ex capogruppo – rinviato a giudizio per peculato e falso. Quindi le Nel 2011 parte l’ndagine sulle alluvioni, l’allora sindaco Marta Vincenzi è imputata di omicidio colposo, disastro colposo, falso e calunnia. Per quella del 2014 Raffaella Paita, assessore alla Protezione civile – ha ottenuto il rito abbreviato. Nell’ambito dell’inchiesta savonese sulla centrale a carbone di Vado che ha causato 440 morti, viene indagata tutta la giunta Burlando. Inchieste clamorose, come Parcopoli, sulle Cinque Terre. L’ex presidente del Parco, Franco Bonanini (passato da sinistra a desra) condannato in primo grado a 7 anni e dieci mesi.

Veneto

L’ex sindaco di Venezia del Pd, Giorgio Orsoni: pe finanziamento illecito ai partiti. Avrebbe ricevuto, tramite i fondi neri del Consorzio Venezia Nuova, 560 mila euro. Soldi usati per la campagna elettorale delle comunali nel 2010. Il tesoriere del Pd, Giampietro Marchese, con l’accusa di finanziamento illecito ai partiti. Ha ricevuto circa mezzo milione dal consorzio del Mose per le campagne elettorali: dal 2006 al 2012.

Da destra a sinistra: ma è ancora tempo di Pd… e non risparmio nulla

EMILIA ROMAGNA: Ancora le spese pazze fanno danni e vittime. 13 ex consiglieri regionali Pd indagati a Bologna, accusati di peculato. Tra il 2010/11 avrebbero utilizzato, i fondi dei gruppi per spese “non inerenti”. L’indagine porta a spese per un bagno pubblico, pranzi e cene di lusso, viaggi da centinaia di euro con autista e persino per sexy shop. Imputati l’ex capogruppo Marco Monari e l’eurodeputato Damiano Zoffoli. A Rimini rinvio a giudizio per il sindaco Andrea Gnassi, con l’accusa di associazione a delinquere e truffa nell’inchiesta sul fallimento di Aeradria, società che gestiva l’aeroporto. A Bologna il sindaco ricandidato Virginio Merola sotto inchiesta per omissione d’atti d’ufficio, in un fascicolo sul mancato sgombero di un’occupazione in via di Mura di Porta Galliera. Vasco Errani, ex governatore: la Cassazione aveva annullato (con rinvio) una condanna per falso ideologico, nella vicenda Terremerse, assolto in primo grado.

La TOSCANA

A Firenze: la Corte di appello ha condannato l’ex assessore comunale all’Urbanistica Gianni Biagi a due anni e mezzo per corruzione insieme a Salvatore Ligresti. A un anno e un mese Graziano Cioni, ex assessore alla sicurezza. Sempre all’urbanistica 19 condanne fra le quali quella per Alberto Formigli, ex capogruppo Pd in Consiglio comunale: in primo grado, tre anni e 9 mesi con accusa di corruzione e peculato. A dicembre 2016 arriva, in Cassazione, la condanna definitiva a un anno e mezzo per omicidio colposo per l’ex sindaco Leonardo Domenici. I fatti si riferiscono alla morte di una giovane ricercatrice precipitata da un bastione del Forte Belvedere. Il sindaco di Siena Bruno Valentini. Le ipotesi di reato sono falso in atto pubblico, abuso di ufficio e truffa. A Livorno indagati per la gestione dell’azienda dei rifiuti l’ex sindaco Alessandro Cosimi e gli assessori Bruno Picchi e Walter Nebbiai.

LAZIO

Da destra a sinistra la merda dilaga. Mafia Capitale estiamo un passo avanti. Daniele Ozzimo, ex assessore Pd: condannato in primo grado a 2 anni e 2 mesi per corruzione. Nell’inchiesta sono finiti altri Piddini: Tra i 46 imputati c’è anche Mirko Coratti, accusato di corruzione. Maurizio Venafro, ex capo di gabinetto di Nicola Zingaretti e Andrea Tassone, ex presidente del X municipio. Pierpaolo Pedetti, ex consigliere Pd: corruzione e turbativa d’asta.

Lazio e le spese pazze

Spese pazze del Lazio: 14 ex consiglieri tra loro l’attuale sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, i parlamentari Giancarlo Lucherini, Bruno Astorre, Claudio Moscardelli, Francesco Scalia e Daniela Valentini, Enzo Foschi e Marco Di Stefano. Di Stefano è stato rinviato a giudizio per abuso d’ufficio, truffa e falso per presunti illeciti legati a un mega affare immobiliare. Luigi Lusi, ex senatore romano del Pd: condannato in primo grado a 8 anni per appropriazione indebita, per aver rubato i rimborsi elettorali della Margherita, di cui è stato tesoriere (2002-2012). 

Da destra a sinistra: uomini inutili

MARCHE E UMBRIA E ABBRUZZO: La Procura di Ancona ha chiesto 66 rinvii a giudizio per l’inchiesta delle spese pazze in Regione. Praticamente tutto l’ex Consiglio. Le spese contestate a esponenti di destra e sinistra ammontano a 1,2 milioni di euro. UMBRIA:  L’inchiesta della Procura di Terni sullo smaltimento del percolato dalla discarica di Vocabolo Valle vede fra gli indagati il sindaco della città Leopoldo Di Girolamo. Fabio Paparelli, vicegovernatore, è a processo per stabilizzazioni sospette di personale della Provincia. ABRUZZO. Tangenti per i lavori all’oratorio Don Bosco de L’Aquila dopo il terremoto del 2009. domiciliari PER l’ex vicesindaco della città Roberto Riga. L’inchiesta riguarda appalti per 28 mila euro.

PUGLIA

L’ex sindaco di Brindisi Mimmo Consales: ai domiciliari per tangenti. L’ex presidente della provincia di Taranto, Gianni Florido, l’assessore all’ambiente Michele Conserva, accusati di pressioni sui dirigenti della Provincia per la concessione all’Ilva dei Riva dell’autorizzazione a smaltire i rifiuti nelle discariche interne alla fabbrica. Nella stessa inchiesta, accusato un altro assessore della giunta Vendola, il tarantino Donato Pentassuglia. Michele Mazzarano: sotto processo per finanziamento illecito ai partiti per aver ricevuto 70 mila euro da Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore che ha organizzato le serate per Silvio Berlusconi. Il consigliere regionale Fabiano Amati, condannato in appello a 6 mesi per tentato abuso d’ufficio. Gerardo De Gennaro, ex consigliere regionale, coinvolto in un’inchiesta su sei grandi opere a Bari. Il consigliere regionale Ernesto Abaterusso condannato a un anno e 6 mesi per truffa all’Inps.

La BASILICATA coast to coast

Il governatore Marcello Pittella: imputato in Rimborsopoli. Già condannato dalla Corte dei conti insieme al deputato Vincenzo Folino. Indagato per corruzione elettorale nell’inchiesta sul dissesto di Potenza, un buco da quasi 24 milioni. Trentacinque gli indagati sul crac del municipio. Tra i molti gli ex assessori Giuseppe Ginefra e Federico Pace. Tra i rinviati a giudizio con l’accusa di aver percepito indebitamente rimborsi ci sono anche il sottosegretario alla Sanità Vito De Filippo e l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Braia.

Da destra a sinistra e poi c’è la Campania

Il governatore Vincenzo De Luca è indagato per: associazione a delinquere e tentata concussione per il progetto Seapark di Salerno. Abuso d’ufficio per la realizzazione del Crescent. Indagato di concussione per induzione per la trattativa intorno alla sentenza del giudice civile che lo ha mantenuto in carica nonostante la legge Severino ne imponesse la sospensione. Ciò dopo una condanna in primo grado nella vicenda del termovalorizzatore di Salerno. Tre suoi collaboratori indagati: l’ex segretario Nello Mastursi, ritenuto uno dei registi della trattativa sulla sentenza. Il consigliere per la Sanità, Enrico Coscioni: per tentata concussione. Il consigliere per l’Agricoltura, Franco Alfieri: avviso di garanzia per omissione di atti d’ufficio per non aver acquisito beni confiscati a un clan criminale al patrimonio di Agropoli, di cui è primo cittadino.

Napule è mille culure, Napule è mille paure (P.Daniele)

A Napoli su Antonio Bassolino, pende ancora l’accusa di peculato. Grave la posizione processuale dell’ex sindaco di Villa Literno ed ex consigliere regionale Enrico Fabozzi: condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione camorristica. Giosy Ferrandino (Sindaco di Ischia): per le presunte tangenti di Cpl Concordia sulla metanizzazione dell’isola. Giorgio Zinno (Sindaco di San Giorgio a Cremano), raggiunto da un avviso di conclusa indagine.

Da destra a sinistra non vi risparmio

CALABRIA: I reati contestati ai politici Pd sono: concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione elettorale e voto di scambio. L’ex sottosegretario Sandro Principe: ai domiciliari nell’inchiesta “Sistema Rende”. voti in cambio di appalti e posti di lavoro ai clan. Orlandino Greco: per corruzione elettorale e voto di scambio politico-mafioso. L’ex assessore regionale Nino De Gaetano: 9 mesi ai domiciliari, nell’inchiesta Rimborsopoli. Nella stessa inchiesta sono indagati anche Nicola Adamo, ex consigliere regionale. L’ex presidente del Consiglio Antonio Scalzo, l’ex assessore Carlo Guccione e l’ex vicegovernatore Vincenzo Ciconte. Il consigliere regionaleMichelangelo Mirabello: rinviato a giudizio per concorso in bancarotta.

Miiiii, che camurriaaaaa

SICILIA: indagato a Enna Mirello Crisafulli, per abuso di ufficio e occupazione abusiva di suolo pubblico. Per l’apertura della facoltà di medicina dell’Università romena Dunarea di Jos Galati. Ha ricevuto anche un avviso di garanzia, per una distrazione di fondi destinati all’università Kore. Crisafulli deve rispondere di abuso di ufficio per il trasferimento del prefetto di Enna Fernando Guida. Crisafulli e Elio Galvagno, ex deputato regionale, condannati a due mesi per un blocco dell’autostrada Pa-Ct nel 2010. Per entrambi il tribunale ha pronunciato la prescrizione per una truffa da 9 milioni di euro all’Ato rifiuti. A Marsala sta per essere processato per voto di scambio il consigliere comunale Vito Daniele Cimiotta. Trapani a giudizio il deputato Nino Papania per associazione a delinquere. Finalizzata al voto di scambio alle amministrative del 2012 di Alcamo, cibo e promesse di lavoro in cambio del voto.

Da destra a sinistra c’è la Sardegna

Il segretario regionale, nonché europarlamentare ed ex governatore, Renato Soru, è accusato di evasione fiscale. Ha sottratto al fisco più di due milioni. Gli hanno contestato anche: false comunicazioni sociali in un procedimento nato da accertamenti sulla sua Tiscali. Francesca Barracciu: ha lasciato la poltrona di sottosegretario alla Cultura del governo Renzi, per aver speso in modo improprio i fondi del Consiglio regionale. Stessa sorte per altri 30 esponenti Pd. Tra loro il senatore Silvio Lai e i deputati Siro Marrocu e Marco Meloni. L’ex sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa, condannato in primo grado: 4 anni e mezzo. Questo sono le merdate del partito che dice di aver vinto le elezioni. Di fatto le ha vinte, ma rimangono le nefandezze.

Da destra a sinistra l’elenco completo delle merde istituzionali

  1. ABRIGNANI Ignazio (PDL) – indagato per dissipazione post-fallimentare.
  2. ALESSANDRI Angelo (Lega Nord) – indagato per finanziamento illecito ai partiti.
  3. ANGELUCCI Antonio (PDL) – Indagato per associazione a delinquere, truffa e falso.
  4. ARACU Sabatino (PDL) – Rinviato a giudizio nella sanitopoli abruzzese.
  5. BARANI Lucio (PDL) – Richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’uffici. 
  6. BARBARESCHI Luca (Gruppo Misto) – Indagato per abusivism.
  7. BERLUSCONI Silvio (PDL) – 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 1 assoluzione per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian); 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, intercettazioni Unipol, processo Ruby). 5 prescrizioni (Lodo Mondadori, All Iberian, Consolidato Fininvest, Falso in bilancio Lentini, processo Mills).
  8. BERNARDINI Rita (PD) – Condannata nel 2008 a quattro mesi per cessione gratuita di marijuana, pena estinta per indulto.

Non finisce qui ovviamente

  1. BERRUTI Massimo Maria (PDL) – condannato in appello a 2 anni e 10 mesi nell’inchiesta per i fondi neri Fininvest.
  2. BOSSI Umberto (Lega Nord) – condannato a 8 mesi di reclusione per finanziamento illecito, 1 anno per istigazione a delinquere, 1 anno e 4 mesi per vilipendio alla bandiera poi indultati, oggi è indagato per truffa ai danni dello Stato.
  3. BRAGANTINI Matteo (Lega Nord) – condannato in appello per propaganda razziale.
  4. BRANCHER Aldo (PDL) – condannato in primo grado e appello per falso in bilancio e finanziamento illecito al psi. Il primo reato prescritto, il secondo depenalizzato. Indagato per ricettazione. Condannato in appello a due anni per appropriazione indebita e ricettazione.
  5. BRIGANDI’ Matteo (Lega Nord) – condannato in primo grado per truffa aggravata alla regione Piemonte.

La truffa sembra il delitto preferito di molti

  1. BRIGUGLIO Carmelo (PDL) – vari processi a carico (truffa, falso, abuso d’ufficio), alcuni prescritti, alcuni trasferiti ad altri tribunali ed in seguito assolto.
  2. BOSI Francesco (UDC) – Indagato per abuso d’ufficio
  3. CALDEROLI Roberto (Lega Nord) – indagato per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale prescritto. Indagato per truffa dal Tribunale dei ministri, i senatori votano contro l’autorizzazione a procedere.
  4. CALIENDO Giacomo (PDL)– Indagato per violazione della legge Anselmi sulle società segrete (inchiesta nuova P2).
  5. CAMBER Giulio (PDL) – condannato in via definitiva per millantato credito.
  6. CAPARINI Davide (Lega Nord) – resistenza a pubblico ufficiale prescritto.

Da destra a sinistra la merda anche i tv… e la prima è?

  1. CARLUCCI Gabriella (Udc, eletta nel Pdl): condannata a risarcire una sua collaboratrice.
  2. CARRA Enzo (UDC): ai tempi di Tangentopoli finì in manette davanti alle telecamere, è stato condannato in via definitiva a 16 mesi per false dichiarazioni ai pm.
  3. CASTAGNETTI Pierluigi (PD) – rinviato a giudizio per corruzione, prescritto.
  4. CASTELLI Roberto (Lega Nord) – indagato per abuso d’ufficio patrimoniale, il Senato vota totale immunità.
  5. CATONE Giampiero (PDL) – condannato in primo grado a otto anni per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta pluriaggravata.
  6. CESA Lorenzo (UDC) – condannato in primo grado per corruzione aggravata, condanna annullata in appello per incompatibilità del GIP, indagato per truffa e associazione a delinquere.
  7. CESARO Luigi (PDL) – Indagato per associazione camorristica.

Per non parlare del Ciarra

  1. CIARRAPICO Giuseppe (PDL) – condannato per truffa aggravata e continuata ai danni di INPS e INAIL, multa per violazione legge tutela “lavoro fanciulli e adolescenti”, condannato per falso in bilancio e truffa, condanna per diffamazione, condannato per bancarotta fraudolenta, condannato per finanziamento illecito, condannato per il crac “valadier”, condannato in appello per assegni a vuoto e in seguito reato depenalizzato, condanna in primo grado per abuso ed in seguito prescritto, condannato per truffa e violazione della legge sulle trasfusioni, rinviato a giudizio per ricettazione, indagato per truffa ai danni di palazzo Chigi.
  2. CICCHITTO Fabrizio (PDL) – Il suo nome compare nelle liste della loggia massonica P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980. All’epoca della scoperta degli elenchi Cicchitto era deputato e membro della direzione del Psi. è uno dei pochi ad aver ammesso di aver sottoscritto la domanda di adesione.

Da destra a sinistra: Crisafulli… Battisti canterebbe: “Ancora tu…”

  1. CRISAFULLI Vladimiro (PD) – Ex sindaco di Enna e uomo forte dei Ds siciliani, è sotto inchiesta insieme a Totò Cuffaro per violazione di segreto d’ufficio nell’inchiesta su Messina Ambiente. Ë stato indagato dalla procura di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa. Indagine archiviata nel febbraio 2004.
  2. COSENTINO Nicola (Pdl): accusato di legami con il clan dei Casalesi, il Parlamento ha negato la richiesta d’arresto. Imputato anche nell’inchiesta sulla P3.
  3. CUFFARO Salvatore (UDC) – condannato per favoreggiamento. Il 18 gennaio 2008 Cuffaro viene dichiarato colpevole di favoreggiamento semplice nel processo di primo grado per le ‘talpe’ alla Dda di Palermo. La sentenza di primo grado condanna Cuffaro a 5 anni di reclusione nonché all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il 22 gennaio 2011 la Corte di Cassazione conferma in via definitiva la condanna 7 anni di reclusione inflittagli l’anno prima dalla Corte di Appello di Palermo, nonostante la richiesta di eliminazione dell’aggravante mafiosa da parte del procuratore generale. Il giorno stesso Cuffaro si costituisce e viene rinchiuso nel carcere romano di Rebibbia.
  4. CURSI Cesare (PDL) – Indagato per corruzione. 
  5. CUSUMANO Stefano (Udeur) – Arrestato nel 1999 a Catania con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e turbativa d’asta. Oggi resta sotto processo, con la sola accusa di turbativa d’asta, per gli appalti del nuovo ospedale Garibaldi di Catania. È senatore della Repubblica..

Ma guarda chi si vede…

  1. D’ALEMA Massimo (PD) – finanziamento illecito accertato, prescritto.
  2. D’ALI’ Antonio (PDL): rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa.
  3. DE ANGELIS Marcello (PDL) – condannato per banda armata e associazione eversiva.
  4. DE GREGORIO Sergio (PDL) – indagato per associazione per delinquere, concorso in truffa e truffa aggravata, concorso in bancarotta fraudolenta. Il Senato ha negato l’autorizzazione all’arresto.

Da destra a sinistra in molti amano Silvio

  1. DELL’UTRI Marcello (PDL) – condannato per false fatture e frode fiscale, condannato in appello per tentata estorsione mafiosa, condannato in secondo grado a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa ma annullata con rinvio dalla Cassazione.
  2. DEL PENNINO Antonio (PDL) – ha patteggiato una pena di 2 mesi e 20 giorni nel processo per le tangenti Enimont. A ottobre 1994 altro patteggiamento: di una pena di 1 anno, 8 mesi e 20 giorni per tangenti relative alla Metropolitana milanese. Prescritto per corruzione.
  3. DE LUCA Francesco (PDL) – indagato per tentata corruzione in atti giudiziari.

Minchiaaaaa!!!

  1. DE Luca Vincenzo (PD) – Nel dicembre 2008 con altri 46 imputati, viene rinviato a giudizio per truffa ai danni dello stato e falso in relazione alla vicenda relativa alla delocalizzazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Nell’aprile 2009 il rinvio viene confermato per De Luca ad altri 13 imputati. Nel luglio 2010 viene condannato in primo grado dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale di Napoli), insieme all’ex-sindaco De Biase ad alcuni dirigenti comunali, per questioni inerenti gli stipendi dei dirigenti del Comune di Salerno. Viene condannato a pagare 23 mila euro . Il 6 luglio 2010 la Corte dei Conti di Salerno dichiara la prescrizione nei confronti di De Luca e degli altri imputati del processo per lo sversamento di rifiuti, nel 2001, nel sito di Ostaglio, non ancora completato.
  2. DI STEFANO Fabrizio (PDL): rinviato a giudizio per corruzione.

Vi ricordate quando Di pietro tuonava l’onestà di IDV?

  1. DI GIUSEPPE Anita (IDV): indagata per abuso di ufficio, turbativa d’asta e associazione a delinquere.
  2. DELLA VEDOVA Benedetto (FLI): È stato condannato a quattro mesi di reclusione e al pagamento di una multa di due milioni delle vecchie lire per aver distribuito hashish a Porta Portese nel corso di una manifestazione, nel 1995, di disobbedienza civile per promuovere la liberalizzazione delle droghe leggere.
  3. DRAGO Giuseppe (UDC) – condannato in appello per peculato e abuso d’ufficio.
  4. ESPOSITO Stefano (PD) – Indagato, ha versato un’oblazione di duemila euro per evitare l’accusa di aver violato la legge elettorale. Prosciolto dal Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale di Torino in data 3 dicembre 2007. 
  5. FARINA Renato (PDL) – condannato in primo grado a 2 anni e 8 mesi per falso in atto pubblico, ha patteggiato una pena di 6 mesi per favoreggiamento nel sequestro di Abu Omar.
  6. FASANO Vincenzo (PDL) – condannato per concussione, indultato.
  7. FAZZONE Claudio (PDL): rinviato a giudizio per abuso d’ufficio.

Anche la turbativa d’ata piace molto in parlamento

  1. FIRRARELLO Giuseppe (PDL) – condannato in primo grado per turbativa d’asta, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa (nel ’99 il Senato ha negato l’arresto).
  2. FITTO Raffaele (PDL) – rinvio a giudizio per concorso in corruzione, falso e finanziamento illecito.
  3. FRIGERIO Gianstefano (PDL) – Ex leader della Dc, diventato uno degli strateghi di Forza Italia. Ha confessato, per esempio, di aver ricevuto 150 milioni da Paolo Berlusconi, in cambio dei permessi alla Fininvest per gestire la discarica di Cerro Maggiore. Ha accumulato tre condanne definitive: 1 anno e 4 mesi per finanziamento illecito ai partiti, 1 anno e 7 mesi per finanziamenti illeciti e ricettazione, 3 anni e 9 mesi per corruzione e concussione. Doveva scontare in definitiva una pena di 6 anni e 5 mesi. Affidato poi ai servizi sociali, ha avuto il permesso dal giudice di sorveglianza di frequentare il Parlamento per qualche giorno al mese: come pratica di riabilitazione.

Ma Silvio quanti indagati hai oltre te?

  1. GALATI Giuseppe (PDL) – indagato per associazione a delinquere, truffa e associazione segreta.
  2. GALIOTO Vincenzo (PDL) – Condannato in primo grado per falso in bilancio.
  3. GENOVESE Fracantonio (PD) – Indagato per abuso d’ufficio per affidamenti fatti durante la sua sindacatura a Messina a un’azienda di servizi.
  4. GIUDICE Gaspare (PDL) – condannato in primo grado per bancarotta, prescritto.
  5. GRASSANO Maurizio (Responsabili) – Sotto processo per truffa.
  6. GRILLO Luigi (PDL) – rinviato a giudizio per aggiotaggio, indagato e prescritto per truffa.
  7. IAPPICA Maurizio (Gr.Misto, eletto nel PDL): rinviato a giudizio per false fatture, falso in bilancio e abuso d’ufficio, prescritto.
  8. LA LOGGIA Enrico (PDL) – Indagato al Tribunale dei ministri per finanziamenti dalla Parmalat di Calisto Tanzi (100 mila euro) in cambio di presunte “consulenze”.
  9. IAPICCA Maurizio (PDL) – rinviato a giudizio per false fatture, falso in bilancio e abuso d’ufficio, prescritto.

Povero Papà Ugo La Malfa

  1. LA MALFA Giorgio (Gruppo Misto) – condannato per finanziamento illecito. Al termine dell’iter processuale, la Cassazione gli riconobbe l’assenza di “ogni profitto personale”, e la “lealtà processuale”, concedendogli il beneficio della non menzione nel casellario penale.
  2. LAGANA’ FORTUGNO Maria Grazia (PD) – indagata per truffa ai danni dello Stato.
  3. LANDOLFI Mario (PDL) – indagato per corruzione e truffa “con l’aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan mafioso La Torre”.
  4. LEHNER Giancarlo (PDL) – condannato per diffamazione.

Da destra a sinistra: il primo te lo raccomando

  1. LETTA Gianni ( PDL) – Nel 1993 era stato indagato per corruzione dalla procura di Roma che ne aveva chiesto addirittura l’arresto. L’inchiesta era stata poi archiviata, ma con motivazioni non proprio esaltanti per Letta. Un altra inchiesta era stata scippata, negli anni Ottanta, alla procura di Milano dal porto delle nebbie romano: quella di Gherardo Colombo sui fondi neri dell’Iri, nella quale l’allora direttore del “Tempo” Gianni Letta aveva ammesso, nel dicembre 1984, di aver ricevuto 1 miliardo e mezzo di lire in nero dall’ente statale per ripianare i buchi del suo disastrato giornale. Un giornale che, scrissero Scalfari e Turani in “Razza padrona”, era “in vendita ogni giorno, e non solamente in edicola”.
  2. LOLLI Giovanni (PD) – rinviato a giudizio per favoreggiamento.
  3. LOMBARDO Angelo (Gruppo Misto) – Indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
  4. LUMIA Giuseppe (PD) – Indagato per diffamazione. È stato querelato dal suo ex addetto stampa.
  5. LUNARDI Pietro (PDL) – Indagato per corruzione. 
  6. LUONGO Antonio (PD) – Rinviato nel 2009 a giudizio per corruzione nell’inchiesta su affari e politica a Potenza. 

Da destra a sinistra le consulenze fantasma sono amatissime

  1. LUSETTI Renzo (PD) – condannato a risarcimento di 1 milione di lire per consulenze ingiustificate.
  2. LUSI Luigi (Gr. Misto, eletto nel PD): indagato per appropriazione indebita e calunnia, è attualmente in carcerazione preventiva e resta senatore.
  3. MALGIERI Gennaro (PDL) – Condannato dalla Corte dei Conti per la nomina di Alfredo Meocci a dg della Rai.
  4. MANNINO Calogero (UDC) – condannato in appello per concorso esterno in associazione mafioso e processo d’appello annullato e da rifare, rinviato a giudizio per associazione a delinquere, appropriazione indebita, frode in commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine, falso ideologico e truffa aggravata. Nel 2010 la cassazione ha annullato definitivamente la condanna. Oggi indagato nell’inchiesta sulla trattativa Stato-Mafia presso la Procura della Repubblica di Palermo.

Per Maroni motivazione scusata io avrei fatto peggio

  1. MARONI Roberto (Lega Nord) – condannato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale (pena commutata in multa).
  2. MATTEOLI Altero (PDL) – imputato per favoreggiamento, processo bloccato dalla Camera.
  3. MESSINA Alfredo (PDL) – indagato per favoreggiamento in bancarotta fraudolenta.
  4. MILANESE Marco (PDL) – Indagato per corruzione, rivelazione segreta e associazione a delinquere (P4).
  5. NANIA Domenico (PDL) – condannato per lesioni personali, condannato in primo grado per abusi edilizi e prescritto.
  6. NARO Giuseppe (UDC) – condannato per abuso d’ufficio, condanna in primo grado per peculato prescritta.
  7. NESSA Pasquale (PDL) – rinviato a giudizio per concussione.
  8. NESPOLI Vincenzo: (PDL): indagato per concorso in scambio elettorale, concorso in bancarotta fraudolenta e concorso in riciclaggio. Richiesta di arresto respinta dal Senato.
  9. ORLANDO Leoluca (IDV) – condannato per diffamazione.
  10. PARAVIA Antonio (PDL) – arrestato per tangenti, prescritto.

Di Santo ha solo il cognome

  1. PAPA Alfonso (PDL) – accusato di concussione, favoreggiamento e rivelazione del segreto d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulla Loggia P4. Lo scorso luglio 2011 è arrivata dalla giunta per le autorizzazioni della Camera l’ok all’arresto per la stessa inchiesta P4. Finito per mesi in carcere è stato poi scarcerato. 
  2. PAPANIA Antonio (PD) – patteggia accusa per abuso d’ufficio.
  3. PASSERA Corrado (Ministro dello Sviluppo Economico del governo Monti)indagato lo scorso giugno 2012 per reati fiscali (evasione fiscale) riconducibili all’anno 2006.
  4. PILI Mauro (PDL) – Ex presidente della Regione Sardegna, Ë indagato a Cagliari per peculato.
  5. PINI Gianluca: (Lega Nord): indagato per millantato credito.
  6. PITTELLI Giancarlo (PDL) – indagato per associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e “appartenenza a loggia massonica segreta o struttura similare” e per minacce e lesioni a un collega avvocato.
  7. PISTORIO Giovanni (Gruppo Misto) – Condannato dalla Corte dei conti per danno erariale.
  8. PORFIDIA Americo (Responsabili) – Richiesta di rinvio a giudizio per tentata estorsione e favoreggiamento alla Camera.
  9. RIGONI Andrea (PD) – condanna in primo grado per abuso edilizio prescritta.
  10. RIZZOLI De Nichilo Melania (PDL) – Indagata per concorso in falso.

Questo poi era fiito nel dimenticatoio

  1. ROMANI Paolo (PDL) – Viene indagato per bancarotta fraudolenta e false fatture. L’udienza preliminale termina però con un pieno proscioglimento: per Romani niente bancarotta. Il suo nome è anche nell’elenco dei politici che ricevono generosi finanziamenti dalla Banca popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani. In effetti Romani ha bisogno di soldi: sta pagando circa 400 mila euro come risarcimento al curatore fallimentare di Lombardia 7.
  2. ROMANO Francesco Saverio (ex UDC, adesso ai “Responsabili”) – Assolto dall’acusa di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione, è attualmente indagato per corruzione.
  3. ROSSO Roberto (ex Fli, ora al Pdl e attuale sottosegretario all’Agricoltura del governo Berlusconi): indagato per associazione a delinquere dalla Procura di Vercelli.
  4. RUSSO Paolo (PDL) – indagato per violazione della legge elettorale.

Da destra a sinistra è proprio il caso di Rutelli, le tessere dei partiti le aveva tutte… ma era per i bollini?

  1. RUTELLI Francesco (API): condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti. 
  2. SAVINO Elvira (Indagata per concorso in riciclaggio).
  3. SCAJOLA Claudio (PDL) – arrestato per concussione aggravata nel 1983, è stato poi prosciolto. E’ indagato per la casa vicino al Colosseo pagata dall’imprenditore Diego Anemone.
  4. SCAPAGNINI Umberto (PDL) – condannato in primo grado per abuso d’ufficio e violazione della legge elettorale, indagato per abuso d’ufficio aggravato.
  5. SCELLI Maurizio (PDL) – E’ stato condannato a pagare 900 mila euro per irregolarità nell’acquisizione di servizi informatici.

Se anche la GdF vacilla allora siamo alla fine

  1. SCIASCIA Salvatore (PDL) – condannato per corruzione alla Guardia di finanza.
  2. SCILIPOTI Domenico (Popolo e Territorio): Nel luglio 2009 è condannato (in secondo grado) al pagamento di 200.000 euro, Scilipoti subisce il pignoramento dell’abitazione e di sette immobili di sua proprietà. Il tribunale ravvisa inoltre un profilo penale e indaga Scilipoti per calunnia e produzione di documenti falsi in merito ai debiti contratti; a novembre 2010 riceve un avviso di garanzia. Nel novembre 2011 la condanna viene confermata anche in Cassazione, Scilipoti è condannato a pagare 230 000 euro, in caso contrario sarà avviato il pignoramento dei suoi beni.
  3. SIMEONI Giorgio (PDL) – indagato per associazione per delinquere e corruzione.
  4. SERAFINI Giancarlo  (PDL) – Ha patteggiato una condanna per corruzione.

Una lista veramente indegna nella storia della repubblica

  1. SPECIALE Roberto (PDL) – condannato in appello a 18 mesi per peculato: è accusato di essersi fatto arrivare un carico di spigole nel paesino trentino in cui era in vacanza.
  2. TEDESCO Alberto (Partito Democratico): agli arresti domiciliari, indagato per turbativa d’asta e corruzione. Il 20 luglio scorso la Camera dei Deputati l’ha salvato negando l’autorizzazione all’arresto.
  3. TOMASSINI Antonio (PDL) – condannato per falso.
  4. TORTOLI Roberto (PDL) – condannato in secondo grado a 3 anni e 4 mesi per estorsione.
  5. VALENTINO Giuseppe (PDL) – Sottosegretario alla Giustizia del governo Berlusconi, è indagato in Calabria in relazione “a condotte attinenti gli interessi della criminalità organizzata nel settore dei finanziamenti pubblici, degli appalti, delle infiltrazioni nelle istituzioni e nella pubblica amministrazione”. Il suo nome Ë anche presente nelle indagini sulle scalate bancarie dell’estate 2005, indicato come uno dei politici che erano punto di riferimento per il banchiere Gianpiero Fiorani. E’ stata chiesta l’archiviazione per entrambi i procedimenti.

Da destra a sinistra: l’infinita storia di Verdini

  1. VERDINI Denis (PDL): indagato per false fatture, mendacio bancario, appalti G8 L’Aquila, associazione a delinquere e abuso d’ufficio.
  2. VISCO Vincenzo (PD) – Deputato della Repubblica, ex ministro Ds. Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda.
  3. VITO Alfredo (PDL) – Fu indagato, arrestato e processato per tangenti. Condanna definitiva e 2 anni patteggiati e oltre 4 miliardi di lire restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli. La Direzione distrettuale antimafia di Napoli chiese al Parlamento l’autorizzazione a procedere contro di lui anche per concorso esterno in associazione a delinquere di tipo mafioso, sospettando suoi rapporti con la Camorra (fu poi prosciolto). Patteggiò la condanna e restituì parte del malloppo. Quei quasi 5 miliardi sono stati impiegati per costruire un parco pubblico alla periferia di Napoli .
  4. VIZZINI Carlo (PDL) – condannato in primo grado per finanziamento illecito, si è salvato solo con la prescizione. Era coinvolto nella maxi tangente Enimont. 

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