Sulle pensioni il Governo da i numeri: 102 e 104
Sulle pensioni il Governo da i numeri: 102 e 104

Sulle pensioni il Governo da i numeri: 102 e 104

E proprio il caso di dire: sulle pensioni il governo da i numeri. Ma come dobbiamo giustificare questa cosa? Visto che le aspettative di vita, Covid permettendo si sono allungate, spostiamo l’età pensionabile? Oltretutto creando un paradosso: infatti secondo i calcoli, una persona potrebbe andare in pensione (quella che a Roma chiamiamo “de vecchiara”) prima della 102 0 104? 😂😂😂 imbecille nel senso che imbelle.

Sulle pensioni il Governo da I numeri? Bisogna aggiungere 102 e 104 alla smorfia

Il sole 24 ore, l’unico veramente in grado chi chiarire la cosa, la spiega così. “Si tratta di una sorta di Quota 102 di fatto – visto che per i soggetti interamente contributivi (chi ha cominciato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995) è già previsto un canale di pensionamento anticipato con 64 anni – che nel 2023 si trasformerebbe in Quota 104 per soli 12 mesi prima di rientrare nel 2024 in toto nel solco della riforma Fornero e di alcuni dei provvedimenti varati precedentemente. Il pacchetto ipotizzato ieri prevede anche la proroga dell’Ape sociale e dovrebbe contare su non più di un miliardo per il prossimo anno, al netto del possibile recupero di eventuali risparmi di spesa da altre misure previdenziali, come ad esempio i finanziamenti fin qui rimasti inutilizzati proprio per l’Anticipo pensionistico“. 😱😱😱 Per fortuna l’ha spiegata chiaramente, ma ha dimenticato di ricordare del paradosso che ho scritto sopra.

Vediamo se così va meglio

L’unica certezza è che quota 100 va in demolizione. La lega morde sul fatto di un ritorno alla Fornero, ma questa volta a fare compagnia al carroccio ci sono anche Pd e 5 Stelle. La proposta è: quota 102 (uscita dal lavoro con 64 anni d’età più 38 di contributi) seguita da quota 104 nel 2023. Per ora ha incassato il no del ministro Giancarlo Giorgetti e della Cgil. Il sindacato dice: “ È una vera e propria presa in giro per i lavoratori, perché con quei vincoli solo poche migliaia di persone nei prossimi anni potranno accedere alla pensione”. Per i sindacati è meglio Quota 41, acclamata con forza dalla Lega. “Tutti in pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età”. Spero sia più chiaro.

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