L’Italia chiede alla C.I.A. il rapporto su Renzi: se fosse un paese serio e non mafioso
L’Italia chiede alla C.I.A. il rapporto su Renzi: se fosse un paese serio e non mafioso

L’Italia chiede alla C.I.A. il rapporto su Renzi: se fosse un paese serio e non mafioso

È quello che dovrebbe fare e sarebbe un orgasmo collettivo: l’Italia chiede alla C.I.A. il rapporto su Renzi. Perché la C.I.A. ha un rapporto su Mr. Bean, lo sapete vero? Ma come non lo sapete? Forse non lo ricordate? Gli ameregani lo fecero capire appena dopo aver addossato la responsabilità della morte di KHASHOGGI ad Alì Babà non ricordate? Poi dicono che mi sono rincoglionito io!

L’Italia chiede alla C.I.A. il rapporto su Renzi?

Se fosse un paese serio lo potrebbe fare, visti gli strani incontri che pupazzone ha fatto negli autogrill, o i viaggi bizzarri fatti in Medio Oriente. Il problema è che l’80% dei facenti parte il parlamento italiano, direttamente o indirettamente sono LEGATI alle mafie, o in modo diverso sono tutti accusabili di qualche forma di concussione. Sapete perché la C.I.A. ha un rapporto segreto su Renzi? Perché faccia di chiulo è stato nel 2021 in: ARABIA SAUDITA 26 GENNAIO, EMIRATI ARABI UNITI 6 MARZO, SENEGAL 22 MARZO, BAHREIN 28 MARZO. Oltre a non essere propriamente dei viaggi a Ladispoli, questi sono comunemente descrivibili come: luoghi di attività repressive e anti occidentali, eccezion fattibile forse per il Bahrein. Ma andiamo per ordine.

Mille miglia per Renzi

Matteuccio ha visitato lo stesso numero di paesi esteri del capo della Farnesina Luigi Di Maio. Il leader di Italia Moribonda, 1,9% dei consensi ha partecipato a viaggi bizzarri con: imprenditori, emiri, principi e capi di stato. Già da Senatore ci dovrebbe spiegare la natura dei suoi viaggi, ma quelli più strani sono i viaggi fatti in veste privata. Soprattutto perché hanno la forma della consulenza, o come li ha definiti lui: legittimi.

26 Gennaio: Arabia Saudita

Il 26 Gennaio, in piena crisi di Governo, da lui stesso creata, Renzi vola a Riad, e chi incontra? Mohammed Bin Salman. Ha partecipato all’evento della Future Investment Initiative, intervistando il ministro della Difesa saudita nonché principe ereditario. Durante la conferenza, il senatore italiano ha lodato il regno e l’impegno, da lui definito: neorinascimentale nella creazione di nuove città e infrastrutture altamente innovative e tecnologiche. Un elogio da folle, visto che il paese arabo è accusato di compiere gravi violazioni di diritti umani, e non solo all’interno dei suoi confini ma anche fuori, come accaduto al giornalista del Washington Post: Khashoggi, ucciso all’interno del consolato saudita di Istanbul. Forse non tutti sanno che: la maggior parte degli sceicchi di quel polveroso luogo, sono vittime di sequestri, con lo scopo di sottrazione di ricchezze da parte di MbS. Ma la cosa che fa più vomitare è che si viene a scoprire, secondo rapporti che rimbalzano dal Mossad alla C.I.A. che Renzi fa parte del board del Future Investment Initiative. Per questo ruolo, ben celato fino ad ora, Matteo il traditore, guadagna 80mila dollari l’anno. Non è degno dell’attenzione della C.I.A.?

L’Italia chiede: un intrigo nascosto nel tempo?

Ma come si è giustificato il traditore? Non si è giustificato, il tipo ha sempre schivato le richieste di spiegazioni. Renzi ha detto che non c’è alcun conflitto di interessi tra il suo viaggio in Arabia Saudita e il suo ruolo istituzionale. C’è e come! Perché se lì ci vai per fare un intrigo politico-economico diventa tradimento, ed è questo che l’Italia dovrebbe chiarire con la C.I.A. ma forse non si può fare. Forse ci sono altri in mezzo a questa merdata che è meglio non nominare? Renzi ha affermato di non considerare il suo amico Bin Salman, come il mandante dell’omicidio di Jamal Khashoggi. Questo nonostante un rapporto della C.I.A. e uno delle Nazioni Unite, che confermano un suo coinvolgimento diretto nell’operazione.

6 Marzo: Emirati Arabi Uniti

Questa volta negli Emirati Arabi Uniti, il Senatore non ci va da solo. Alloggiando in suite di lusso ci va in compagnia del suo amico Marco Carrai, attuale presidente di Toscana Aeroporti, la società che gestisce gli aeroporti di Firenze e di Pisa. Renzi non ha mai fornito spiegazioni a riguardo, ma si è semplicemente limitato a dire di non essere andato in vacanza e neanche per svolgere un lavoro dietro pagamento. Ma dietro commissione si, o mi sbaglio? Da lì a pochi mesi si arriva alla normalizzazione dei rapporti tra Israele ed Emirati Arabi, ancora sotto la guida Trump, e senza incontrare resistenze da MbS, che già era sotto torchio statunitense. In più si creano nuove rotte aeree tra Dubai e Israele, che seguono quella dell’agosto 2020 Dubai-Tel Aviv, che sancisce la fine delle ostilità tra le due terre. E chi meglio di un presidente di un aeroporto può condurre la discussione? Ed eccolo qui il premioneeeee: Voli low cost da Firenze Peretola per Dubai dal 2022

L’Italia chiede e Renzi deve rispondere: 22 Marzo in Senegal uno dei più controversi

Renzi avrebbe accompagnato in veste di facilitatore una delegazione di imprenditori. La sera prima dell’incontro con Macky Sall, presidente del Senegal, Renzi è stato accolto in ambasciata con tutti gli onori del caso, come giusto che sia per un rappresentante parlamentare, ma non era lì in veste istituzionale, quindi? Ha partecipato a un cocktail di tre ore, accompagnato sempre dalla delegazione di imprenditori, lo staff diplomatico e alcune autorità religiose italiane locali (riguardo a questo anche il Vaticano non si è espresso). La camera di commercio italiana in Senegal ha lamentato una comunicazione non trasparente di tale viaggio. Sappiamo che per la sua naturale politica francofona, il Senegal è da sempre una fucina terroristica anti occidentale, governata come ormai chiaro, dalle attività terroristiche della legione straniera, per creare finto terrorismo e addossare la colpa ai musulmani. Una volta rientrato in Italia, Renzi ha solo detto di aver parlato con Macky Sall ma non ha mai specificato il motivo del suo viaggio. Negli ultimi mesi i rapporti commerciali di alcuni imprenditori italiani con il governo del Senegal, si sono rafforzati… e guarda un po’ che esce fuori: voli low cost da Firenze Peretola direzione Senegal.

L’Italia chiede: 28 Marzo Bahrein?

Tra la corte degli sceicchi del Bahrein Renzi si pavoneggia, sicuramente ancora sotto commissione e protezione. Si fa fotografare con Jean Todt, presidente della Fia, nel paddock del circuito della Formula 1. Jean Todt è anche uno dei partner della Richard Attias Associates, la società che è a monte della Future Investment Iniative in Arabia Saudita, cioè la società che paga 80.000 euro all’anno Renzi per le iniziative a Riad, a beneficio dell’immagine di Bin Salman. Ecco qui che l’intrigo torna! Per essere presente nel circuito di gara è richiesto obbligatoriamente, di presentare una certificazione dell’avvenuta vaccinazione contro il Covid-19. La campagna vaccinale nei paesi arabi è già partita da parecchi mesi grazie alla somministrazione dei vaccini cinesi. Cosa signfica? Che Renzi ha ottenuto il vaccino dagli arabi e che era vaccinato prima di tutti gli altri italiani?

Il no dei suoi lecca culo

I lecca culo del suo staff hanno dichiarato ovviamente il falso. “Non ha ottenuto alcuna somministrazione. Per partecipare al gran premio come pubblico occorreva essere vaccinati o guariti dal Covid. Gli invitati degli organizzatori, come gli addetti ai lavori, dovevano presentare semplicemente il tampone negativo, che il senatore ha fatto il 27 marzo in Bahrein“. Una disposizione che non è specificata nel sito del Gran premio. Se Luigi Di Maio avesse testicoli da vero Ministro degli esteri, volerebbe a Washington per chiedere il rapporto C.I.A. che chiarirebbe tutto su Renzi, che io continuo a definire un traditore.

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