Sicurezza ignorata dall’ignoranza per la vita umana
Sicurezza ignorata dall’ignoranza per la vita umana

Sicurezza ignorata dall’ignoranza per la vita umana

L’essere umano perde la propria dignità di fronte alla tremenda morte che mai dovrebbe avvenire: quella sul lavoro. E se il lavoro è la stessa dignità che permette di vivere una vita alla normalità dei fatti, quella che manca è la sicurezza nei luoghi di impiego. Tante, troppe le voci che i propri cari non ascolteranno più, adesso è l’ora di dire basta.

La sicurezza è davvero il bene primario del lavoratore?

Dovrebbe esserlo. E non soltanto in teoria come si crede. Ma la riluttanza a comprendere davvero un pericolo imminente è divenuto per molti datori di lavoro, un fatto di totale ignoranza. Come se ignorare il problema e nascondersi al buio remoto di una coscienza che non esiste e, possa risolvere il problema. Conosco molto bene le dinamiche, l’assenteismo lavorativo di chi dovrebbe controllare che tutto sia in estrema sicurezza. Ho visto coi miei occhi e provato sulla mia pelle che cosa significa farsi male e, fino ad oggi, fortunatamente, in modo abbastanza lieve. Ma che cosa spiegate a coloro che hanno perso la persona amata per un “errore tecnico” delineato da un menefreghismo di fondo da parte di tutti? Eh già, perché non mancano di certo le bustarelle che infangano alla base un problema.


LavORO: quando la ricerca di un impiego diviene frustrazione


L’operaio diviso fra necessità di lavorare e ricatti morali

E attenzione! Non è vero che un dipendente non faccia notare un malfunzionamento potenzialmente pericoloso, ma altrettanto vero è che la risposta potrebbe essere molto più scomoda di quello che crediamo. In alcuni casi si parla di licenziamento e, il povero malcapitato, bisognoso di una dignità di sussistenza dalla quale quasi privato, accetta condizioni malsane. Perché si sa, in fondo, che la baracca va portata avanti. Di fronte a questo c’è l’accettazione di un dignità che ormai, non esiste più. Che schifo! Eppure siamo nel 2021 e la sicurezza sul lavoro dovrebbe essere a prova di stupidi, ma tale non è. È inesistente in molti casi, fatiscente, ignorante e inappropriata.

La speranza di una vita, la perdita della stessa

Gridano in silenzio mille volti bianchi. Cercavano la sicurezza di un posto, la speranza per un futuro. Si sono trovati di fronte alla più nera delle morti. Non comprendo perché di fatto si chiamano morti bianche. Il bianco è il colore della purezza, delle anime affrante di coloro che avrebbero meritato la stessa dignità con la stessa intenzione messa in quel futuro che di colore doveva essere solo rosa. Finiscono tra il buio più buio e si proclamano santi di loro stessi. Ma non esiste cifra di risarcimento che possa essere degna di ciò che hanno tolto. La moralità non si può confrontare con il denaro pagante di potenti che solo quel metro conoscono. Gli uomini non sono numeri. La forza lavoro è quella che porta avanti un intero paese, ma finché non si comprenderà tale concetto, il nero sarà il solo colore che vedremo sorgere al mattino e tramontare alla sera.

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