Come soldatini tedeschi: la coperta del green pass pronta per l’Europa
Come soldatini tedeschi: la coperta del green pass pronta per l’Europa

Come soldatini tedeschi: la coperta del green pass pronta per l’Europa

L’Austria si prepara all’applicazione del green pass, la Germania e la Romania valutano come applicarlo, mentre il popolo, come soldatini tedeschi obbedisce ad una contraddizione. Infatti, la domanda continua ad essere sempre la stessa: se non funzionano i vaccini a cosa serve il green pass? Se la terza dose non ferma il diffondersi di un virus, che si rigenera in altre varianti senza sosta, allora la domanda diventa: a cosa serve questo vaccino e il green pass? Ve lo dico io! Alla ricchezza di Big Pharma e di tutti i suoi azionisti interni ed esterni, al controllo dei popoli tutti, meglio alla sottomissione dei popoli tutti. C’è un’altra motivazione? Fratelli alle armi!

Come soldatini tedeschi?

Ai miei lettori più affezionati dico: scusatemi se vi rovino un giorno di festa con queste fandonie. Ma dico anche, che più passano i giorni e più rimarremo schiacciati dall’obbligo ingiustificato. “Da oggi in Austria è obbligatorio il Green pass sul lavoro. Mentre il paese valuta la possibilità di varare un lockdown solo per i non vaccinati”. Come la volete chiamare una scelta simile? Io la chiamo dittatura. Attenzione! Io non sono un no vax, e non sono neanche un no green pass, ma se non sono utili li combatto. Il Sole 24 Ore, ci ha fatto un grande dono, ci ha fatto un quadromampio della situazione. “Altre due nazioni europee pensano a rendere obbligatorio il Certificato per lavorare. In Germania attualmente c’è l’obbligo di presentare una certificazione per partecipare a eventi oppure per andare in bar e ristoranti. Ma nella maggior parte degli Stati il personale sanitario che lavora a contatto con il pubblico si sottopone regolarmente ai test. In Romania invece il pass sanitario è richiesto per accedere a uffici pubblici, ad alcune tipologie di aziende private, a ristoranti, musei, e cinema. Ma il governo sta valutando di introdurre l’obbligo per i lavoratori dipendenti, in particolare del settore sanitario. Il testo del progetto di legge prevede sanzioni come la sospensione e il licenziamento in caso di mancato possesso del pass“.

Ma non finisce così

“Nei Paesi Bassi invece il governo sta valutando la possibilità di introdurre restrizioni nei confronti dei soggetti non vaccinati. Almeno per chi opera in campo sanitario. Mentre si valutano restrizioni in campo lavorativo per coloro che non hanno il pass. Il quotidiano aggiunge che è in vigore, in via temporanea, un testo di legge in base al quale la certificazione Covid non è richiesta a chi lavora presso luoghi o eventi in cui il pass è richiesto invece per l’accesso (ad esempio hotel, ristoranti, bar)”. Il vice governatore Boris Piotrovski, ci dice che San Pietroburgo sarà praticamente barricata. Dopo Mosca il certificato servirà per partecipare a eventi nei grandi spazi al chiuso. Dal primo novembre: nei centri sportivi, cinema, teatri e musei dal 15, e ristoranti e negozi. Dal 15 dicembre, la misura interesserà gli spazi con una capacità di oltre 40 persone. Secondo le regole vigenti nel paese possono avere il codice Qr tutti coloro che si sono vaccinati o che possono esibire il risultato negativo di un test effettuato nelle 72 ore precedenti. In tutto il Marocco è stato introdotto il Green pass obbligatorio per ogni evento, peggio che in Italia. E ancora riuscite a non chiamarla repressione mondiale dei popoli? Allora vi faccio presente una cosa. ⬇️

In quanti paesi Europei è applicato il green pass?

In Europa sono stati rilasciati 600 milioni di green pass. 43 i Paesi sono connessi al sistema. Questa si chiama repressione di massa, e tutti noi come soldatini tedeschi siamo all’obbedienza. Vi lascio con un grande: “In nome della religione, si tortura, si perseguita, si costruiscono pire. Sotto il manto delle ideologie, si massacra, si tortura e si uccide. In nome della giustizia si punisce. Per l’amore per il proprio Paese o per la propria razza si odiano altri Paesi, li si disprezza, li si massacra. In nome dell’uguaglianza e della fratellanza si sopprime e si tortura. Fini e mezzi non hanno nulla in comune, i mezzi vanno ben oltre i fini. Ideologie e religione, sono gli alibi dei malvagi.” EUGÈNE IONESCO.

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