L’altra faccia del Covid: i bambini e la magia del Natale
L’altra faccia del Covid: i bambini e la magia del Natale

L’altra faccia del Covid: i bambini e la magia del Natale

Non è una novità che lo stato pandemico abbia portato disagi alla collettività sociale. Ma esiste l’altra faccia del Covid, quella pura e innocente dei bambini che, ad oggi, si fanno e ci fanno mille domande. E con le lacrime agli occhi, qualcuno chiede se quest’anno, babbo Natale potrà girare con la sua slitta a portare doni ai bambini buoni.

Qual è l’altra faccia del Covid?

Si tratta del lato della medaglia più debole e innocente: quello che riguarda i bambini. Sebbene lo stato pandemico sembra essere sotto controllo, non possiamo di certo parlare di un ritorno alla normalità. Ritorno, tra l’altro, che a mio avviso non sarà mai più il medesimo. L’abitudine ha soverchiato il nostro stile di vita. Molti ragazzi, infatti, hanno perso la voglia di uscire al sabato sera, abituati di fatto, a un periodo abbastanza lungo di restrizioni e moralità inverse. E in questo clima, l’attenzione maggiore deve essere rivolta a coloro che ancora stentano a comprendere i fatti: i bambini. Quelle tenere anime innocenti che attendono a lungo il periodo magico della letterina al signore in rosso che porterà loro doni.

Quest’anno arriverà babbo Natale?

Mi capita spesso di essere in mezzo ai piccoli, e uno di questi, mi ha chiesto con gli occhi luccicanti di speranza se quest’anno babbo Natale, potrà portare i doni sperati. Con molto rammarico, conoscendo la situazione familiare dei genitori, ho dovuto far comprendere a un bambino di 5 anni, che Santa Claus, avrebbe fatto il possibile per accontentare tutti. Ciò avrebbe significato che per portare gioia e regali nel mondo, anche ai bambini più poveri, bisognava rinunciare a qualcosa. “Un solo regalo quindi?”Mi ha canzonata coi suoi occhi dolci come il miele. Gli ho allora sorriso.. “Perché no? Vuoi che tutti i bambini abbiano almeno un regalo a Natale?” Con aria interrogativa, ma sorniona, ha accettato di buon grado la mia pseudo-proposta. Tutto sotto gli occhi attenti della madre che mi regalava un sorriso.

L’importanza della moralità al cospetto dell’essenza materiale

Mi riferisco in tale articolo ai bambini, perché molto spesso non comprendiamo quanto possano essere più ricettivi degli adulti. Non credo di sbagliare dicendo che è stato molto più difficile per un uomo rinunciare a qualche cosa, piuttosto che per un bambino. È chiaro che ciò, dipenda sempre dalla tipologia di insegnamento dato alla prole, ma l’empatia infantile nasconde in sé qualcosa di già magico. Quest’anno tutti avranno perso qualcosa. Chi parte dello stipendio, chi addirittura il lavoro. I bambini continuano a sperare di poter avere una gioia per il periodo più magico dell’anno, ma ciò che amano ancor di più è l’attesa dell’atmosfera, fatta di calore familiare e collettività. L’incontro tra il mondo fanciullesco e quello adulto, porterà anche noi a viaggiare con la fantasia e, a comprendere che in fondo, essa, non verrà mai meno.

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