Salvini inciampa su Salvini e si contraddice citandosi
Salvini inciampa su Salvini e si contraddice citandosi

Salvini inciampa su Salvini e si contraddice citandosi

Il punto è sempre lo stesso: la contraddizione di un Salvini che inciampa su se stesso. Ma in che modo? Semplicemente arrogandosi il ruolo di guida del centro destra, ma il problema è che indica un centro destra che secondo lui non esiste.

Salvini inciampa su se stesso?

Salvini dichiara molto serenamente: “Entrare nei Popolari? Entro dove cazzo voglio. Il centrodestra è asservito alla sinistra, sia in Italia sia in Europa”. E’ infastidito perchè la sua Lega gli da delle indicazioni: cioè entrare nei Popolari. Dichiara che il suo centro destra è asservito alla sinistra, quindi, lui sarebbe il segretario di una lista Salvini non asservita al centro sinistra e non legata alla Lega? Credo che sia molto confuso, perchè il senso del suo ragionamento è contraddittorio. “Mi dicono: ‘Devi entrare nei Popolari’. Io entro dove cazzo voglio. In Italia e in Europa il centrodestra è asservito alla sinistra. Il mio compito non è quello di seguire la sinistra, ma di creare un’alternativa e di portare il centrodestra a essere orgoglioso di sé. Su questo il mio rapporto con Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni sarà sempre più importante”. Ok Matteo, e se la Meloni e Berlusconi vogliono entrare nei Popolari, come la metti?

Da quando a quando

Ora però deve realmente chiarire, dopo l’apparente tregua con Giorgetti, in quanto è quantificabile il tempo di permanenza della Lega nel Governo Draghi. Il voto contro il Ddl Zan mette automaticamente la destra di Salvini e la destra di Renzi fuori dal Governo. Quando toccò a Conte, con lo sgambetto di Renzi, fu subito chiesta la sua testa, perchè ora non si fa la stessa cosa con Draghi? Facile, perchè Salvini sa benissimo, che finchè Mattarella è Presidente della Repubblica italiana, affiderebbe nuovamente l’incarico a Draghi. Ma probabilmente Draghi questa volta, riuscirebbe addirittura a fare un Governo senza Salvini e Renzi, in quanto non perderebbe di certo l’appoggio di Berlusconi. Se fate bene i conti, come li ha fatti già sicuramente Salvini, Pd, M5S, Calenda, accompagnato dal restante centro e dall’altra sinistra, con l’appoggio di Silvione, basterebbero per un Draghi bis. Ma Salvini sa altrettanto bene, che i numeri, in una eventuale votazione se fosse lui a far cadere il Governo, non sarebbero quelli fino ad ora stimati, e quindi addio Governo.

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