Il Grinch: la magia dell’insegnamento del Natale nel paese dei “Chi Non So”
Il Grinch: la magia dell’insegnamento del Natale nel paese dei “Chi Non So”

Il Grinch: la magia dell’insegnamento del Natale nel paese dei “Chi Non So”

Fuori il freddo comincia ad attanagliare le guance dei distratti passanti che tirano su il bavero noncuranti. Il camino crepita dolcemente il ciocco ardente della speranza invernale. E in tale contesto, l’animo fanciullesco riporta alla memoria la bambina dentro di me. E mentre vago tra profumi e memorie, mi ritrovo davanti alla tv, mentre mi gusto una cioccolata calda in compagnia de il Grinch.

Il Grinch non è solo un simbolo natalizio?

Ho amato e tutt’ora amo il clima natalizio. Non quello fatto di scambio di doni e auguri di rito, proprio no. Amo la condivisione delle feste con le persone che amo, la preparazione e gli ornamenti che precedono un momento che, nonostante adulta, reputo magico. Ci sono pellicole, classici, che non possono scomparire tra i remoti ardori di una memoria che si è fatta più grande di se stessa. E riscopro la piccola e dolce me, con in mano qualche biscotto e una cioccolata calda, divertita e triste allo stesso tempo, guardando il Grinch. Un film che reputo un capolavoro del grande attore Jim Carrey. La sua mano si sente e si vede ad ogni scena. Le movenze e l’ironia spietata è tipica dell’attore che da voce a un peloso e “raccapricciante” essere, che ha perso la bellezza del Natale.


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Il bullismo: il punto focale del film e la guarigione del personaggio principale

Se nessuno di voi ha mai visto il Grinch, non può comprendere il senso delle mie parole. E per tale motivo, non scriverò la trama della pellicola, invitandovi di fatto, a guardarla con lo stesso ardore che avreste avuto da piccoli. Uno dei temi centrali di tutto il film è riconducibile al maltrattamento del pelosone verde da bambino. Una discriminazione classista fatta da tutti i compagni, capeggiati di fatto, dall’attuale sindaco della città di “Non So Chi”. Tutta la narrazione avviene in rima e, la voce fuori campo, abilmente scalda i cuori degli ascoltatori. Cullati dalla dolce bambini che, a ogni costo, vuole che anche il Grinch, abbia il suo Natale speciale.

Tra ironia e magia: il messaggio d’amore

Sebbene possa sembrare un fil per bambini, il messaggio che veicola, è molto più grande di quanto si voglia credere. Infatti, si scardina dal principio il fatto economico e sociale dello scambio dei doni. Questo, lascio il posto allo stare insieme, alla condivisione di un momento reso ancor più magico dall’atmosfera che, di per sé, sa di calore e amore. Il tutto avviene in un clima fumettistico della presenza di personaggi bizzarri e caotici. Se ancora non avete avuto il privilegio di vedere il film dell’attore che si firmò un assegno da milioni di dollari da solo, per attirarne altrettanti, quest’anno è la buona volta per scaldare i vostri cuori. E renderli di tre taglie più grandi, proprio come quello del Grinch.

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