Bergoglio si schiera con il premier iracheno: “Contro di lui attacco vile”
Bergoglio si schiera con il premier iracheno: “Contro di lui attacco vile”

Bergoglio si schiera con il premier iracheno: “Contro di lui attacco vile”

L’attacco con un drone contro il premier iracheno è sicuramente un atto grave, tanto che Bergoglio si schiera pubblicamente con il primo ministro iracheno Mustafa Al-Kadhimi.

Bergoglio si schiera

L’attacco con i droni alla residenza del primo ministro iracheno Mustafa Al-Kadhimi a Baghdad è stato un vile atto di terrorismo”. E’ qullo che ha affermato dal Vaticano Papa Francesco. In un messaggio, il leader della Chiesa cattolica, scrive al suo amico iracheno: “Esprimo ancora una volta la mia fiducia che con la benedizione di Dio, il popolo iracheno sarà confermato nella saggezza e nella forza, per perseguire la via della pace attraverso il dialogo e la solidarietà fraterna”. Il telegramma del Papa, che ha incontrato per l’ultima volta Al-Kadhimi in Vaticano a luglio, si aggiunge ai tanti messaggi della comunità internazionale che condannano l’attacco con i droni.

Il Papa ama l’Iraq

Don Giuseppe Ciutti, sacerdote cattolico, che ha prestato servizio in Iraq ha descritto il grande affetto del Papa per la terra irachena. “Il papa parla spesso del suo viaggio in Iraq, un viaggio particolarmente toccante che lo ha portato a Baghdad, Mosul, Qaraqosh ed Erbil. Lì il pontefice ha vissuto in prima persona la sofferenza della popolazione irachena, e in particolare dei cristiani. Questa esperienza ha suggellato un rapporto particolarmente sentito tra il papa e quel Paese. Ecco perché questo attacco di droni deve averlo rattristato, perché è un attacco alle istituzioni che confida possano lavorare per migliorare la situazione nel Paese“.

Bergoglio si schiera insieme alle alte gerarchie cattoliche locali

L’attacco viene condannato anche dalle gerarchie cattoliche locali in Iraq. Il cardinale patriarca caldeo Louis Raphael Sako ha dichiarato: “Mira a bloccare il progetto di un Iraq forte, di uno Stato fondato sulla legge, la cittadinanza, l’ordine e la giustizia. E’ chiaro che l’obiettivo dei terroristi è destabilizzare.creare confusione e interrompere il lavoro avviato dal premier, che vuole costruire un progetto per un Paese che non sia isolato a livello internazionale. Molti credono che il lavoro di Al-Kadhimi, impegnato a fare le riforme sia autentico e benefico. Finora non ha mai voluto usare le armi per risolvere i problemi”. E’ indubbiamente un vile attacco, che tenta di abbattere la stabilità del paese. Come ho già scritto in svariati articoli, nell’area medio orientale e Nord africana, gli attacchi terroristici sono falsi. Intendo dire ancora una volta, che sono guidati dalla mano di Macron. Il premier francese usa la sua legione straniera per organizzare soprattutto le attività dell’Isis.

Come disse direttamente la chiesa: “Macron è un terrorista”

Lo ffermo Padre Elias Zahlaoui direttamente dalla Siria. Mandò un rapporto forte e definì l’azione di Macron politicamente scorretta. Il sacerdote Siriano ha deninciato più volte, e con successiva conferma, l’ipocrisia del Presidente francese Macron. Attestando che tutti gli attentati terroristici di matrice islamica vengono dalla Francia. “Se la vita umana è così preziosa ai vostri occhi francesi smettetela di seminare terrorismo. Voi vi siete arrogati il diritto e il dovere di portare centinaia di migliaia di assassini, tra cui almeno diecimila francesi, in Siria per dieci lunghi anni. Questo per distruggere da cima a fondo un intero paese, la mia patria, la Siria”.

Bergoglio si schiera anche attraverso questo rapporto di padre Elias

Signor Presidente Macron, lei ha fatto sprofondare tutta la Francia nella vergogna. Forse presto, per il suo atteggiamento terroristico anche tutta l’Europa sprofonderà. Permetta a un vecchio prete arabo-cattolico siriano, di condividere con Lei alcune semplicissime ma, ahimè, politicamente scorrette osservazioni. Come Presidente della Repubblica francese, Lei è indignato per l’assassinio di uno o più francesi che lei stesso ha ucciso con l’organizzazione di attetati terroristici. Con il successivo, quanto ovvio tentativo di far ricadere la colpa su gruppi terroristici da lei creatie guidati. Il mondo della politica lo sa esi è aggregato a questa follia. I parlamentari francesi, a loro volta, protestano per un momento, in piedi, in silenzio. E la Chiesa di Francia fa suonare le campane in tutte le sue chiese. Sono dunque tutti insieme, i tre organi rappresentativi della Francia, che si alzano in piedi e si indignano, davanti al mondo. Qualsiasi assassinio, qualunque esso sia, ovunque si trovi, e per qualsiasi motivo, deve essere condannato in modo assoluto insieme a tutti voi“. Anche questo ultimo attacco verso il premier iracheno è di sicuro, un finto atto terroristico organizzato dal francese.

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