L’altra faccia della medaglia: un sistema lavorativo vittima di se stesso
L’altra faccia della medaglia: un sistema lavorativo vittima di se stesso

L’altra faccia della medaglia: un sistema lavorativo vittima di se stesso

Se è tanto vero che esistono squilibri mentali, tanto contorti quanto vomitevoli di compromessi morali e sessuali, esiste l’altra faccia della medaglia: quella dell’accondiscendenza. Dopo svariate ricerche e tentativi di comprensione del mondo del lavoro, ho vito con questi occhi il disfacimento della società culturale etico-morale.

L’altra faccia della medaglia ha rovinato il sistema?

A mio avviso si. Sebbene sia sempre una persona che lunge da se stessa il giudizio morale di fronte ad altri individui, ho la conferma di ciò che dico. Ho lavorato in molti, moltissimi posti dove, a capo di una responsabilità fatiscente, risultavano persone non meritocratiche: mi spiego meglio. Molte di loro avevano ottenuto l’incarico con mezzi sessuali e spiccioli che, a mio modesto avviso, non portano altro che il disfacimento e la disfatta dell’individuo. Crolla un sistema: cadono le meritocrazie ( già povere di se stesse) subiscono coloro che ancora credono all’efficienza e al dovere sul lavoro. Si vedono vittime e carnefici di un circolo vizioso che non cessa di girare.


Le donne stuprate moralmente dai colloqui di lavoro


Ma di chi è la colpa?

La colpa in sé è di entrambe le parti. Dove esiste un offerta, la domanda sarà maggiore. Quindi, laddove un uomo sente il diritto di chiedermi una scopata in cambio di uno scatto di ruolo o di un aumento di stipendio, significa che nella stragrande maggioranza dei casi, la sua tattica, se così vogliamo definirla, ha ben funzionato. E si avviliscono coloro che mostrano la parte migliore di sé, lavorando sodo, dandosi da fare e magari facendo pure gli straordinari. Ma che cazzo gli frega degli straordinari, se quelli che ottiene favoriscono i propri genitali? Bene, non gli importa nulla. Anzi, è ben cosciente che chi crede alla meritocrazia, continuerà a farlo, adoprandosi secondo i propri standard.

Vendersi al migliore offerente è denigrante

Ma come ho sempre detto e pensato, vendersi a colui che ci promette mari e monti in cambio, è il fallimento del genere umano. Non comprendiamo che saranno sempre le nostre decisioni personali a incidere su di un sistema societario che, adesso, più che arrancare, sta proprio scemando a vizi capitali del genere. Siamo seri, costanza e impegno, in qualunque ambito della vita, andrebbero premiate a priori e a prescindere dalla fisicità. Eh già, perché questo è un aspetto da considerare. Mica la voglio la grassoccia ( parole loro, non mie) che ha l’intelligenza di Einstein ma il corpo di una balena in ufficio a sbrigare pratiche. Eh già.. è risaputo che le pratiche abbiano l’estremo desiderio di vedere un bel culo prima di essere concluse. Stiamo rovinando la bellezza della serietà della vita e non ci rendiamo conto di prenderci in giro da soli. Ma bando alle ciance, voi, cosa ne pensate?

3 commenti

  1. Pingback:Sete di potere: quando l’arroganza umilia un altro individuo -

    1. Fabio Fiorina

      I DON’T KNOW WHAT YOU’RE TALKING ABOUT … ARE YOU REFERRING TO FACEBOOK NOTIFICATIONS? IF YOU TALK ABOUT FACEBOOK NOTIFICATIONS, YOU MUST UNSUBSCRIBE FROM FACEBOOK FRIENDS. FOR OTHER THINGS YOU ARE NOT ENABLED, SO I DON’T KNOW WHAT YOU ARE TALK ABOUT.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.