I sauditi dicono: nessuna fonte di energia deve essere esclusa
I sauditi dicono: nessuna fonte di energia deve essere esclusa

I sauditi dicono: nessuna fonte di energia deve essere esclusa

I sauditi giocano con i popoli. Il ministro dell’energia saudita, il principe Abdulaziz bin Salman ha dichiarato al vertice sul clima delle Nazioni Unite in Scozia: “Gli sforzi internazionali per combattere il cambiamento climatico non dovrebbero minare la sicurezza energetica globale o evitare qualsiasi particolare fonte di energia”. Ovviamente si riferiva al petrolio.

I sauditi pensano ai soldi e non al clima?

È imperativo riconoscere la diversità delle soluzioni climatiche e l’importanza della riduzione delle emissioni come stipulato nell’accordo di Parigi, senza alcun pregiudizio verso o contro una particolare fonte di energia. I negoziatori dovrebbero essere consapevoli delle circostanze speciali dei paesi meno sviluppati. Alcuni dei quali hanno resistito alle richieste di abbattimento dei combustibili fossili a causa dei costi economici. Dovremmo lavorare insieme per aiutare questi paesi a mitigare l’impatto delle politiche sui cambiamenti climatici, senza compromettere il loro sviluppo sostenibile”.

Ma chi determina i costi?

Il ministro dell’Energia ha affermato che l’Arabia Saudita ha lanciato diverse iniziative per proteggere l’ambiente. Il ministro saudita nonchè principe ricco, dovrebbe anche essere onesto e dire che i costi li hanno sempre determinati loro, almno in Medio Oriente. Questa falsa dell’amore per il popolo arabo, da parte di gente a cui interessa soltanto definire classi sociali in: sceicchi e poveri, deve finire. Addirittura Israele subisce l’influenza dei loro mercati. I sauditi farebbero di tutto per abbattere il concetto di energia sostenibile a favore del petrolio. I sauditi continuano a giocare con i popoli.

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