La Chiesa francese stuprata dai suoi preti pedofili
La Chiesa francese stuprata dai suoi preti pedofili

La Chiesa francese stuprata dai suoi preti pedofili

Monsignor Leborgne: “Non possiamo più tornare indietro“, ormai la Chiesa francese è stuprata dai suoi stessi preti. La pedofilia dilaga nelle sue parrocchie. Questa è l’ora della resa dei conti e le alte gerarchie ecclesiastiche sono schiacciate dai loro passati insabbiamenti.

La Chiesa francese fa mea culpa?

Domine, non sum dignus ut intres sub tectum meum: sed tantum dic verbo, et sanabitur anima mea“. Ad occhio non vi basta! Come atto di contrizione è scadente per quello che avete fatto e permesso. Il vescovo di Arras e vicepresidente della conferenza episcopale francese, parla delle misure concrete annunciate dall’episcopato al termine dell’assemblea plenaria a Lourdes, sulla scia del rapporto CIASE sugli abusi sessuali commessi nella Chiesa francese. Il rapporto è a dir poco inquietante. Dimostra principalmente che le alte autorità della Chiesa francese sapevano, la curia di Roma, sapeva e le organizzazioni che ruotano intorno alle parrocchie sapevano. Secondo il rapporto della Ciase (Commissione sugli abusi sessuali nella Chiesa), sono state 216.000 le vittime di violenze o aggressioni a minorenni da parte di preti o religiosi cattolici in Francia. Il numero delle vittime sale a 330.000 se vi si aggiungono gli aggressori laici che lavorano nelle istituzioni della chiesa cattolica. Laici come: sagrestani, insegnanti nelle scuole cattoliche, responsabili di movimenti giovanili.

La Francia tra vergogna e insabbiamenti

Jean-Marc Sauvé, alto dirigente francese, già membro del Consiglio di Stato e della Corte di Giustizia Ue ha commentato: “Queste cifre sono ben più che preoccupanti, sono agghiaccianti e non possono in nessun caso rimanere senza conseguenze. Le cifre citate sono il risultato di una stima coinvolge circa 50.000 persone”. Adesso la domanda è scontata: come si nascondono 50.000 persone senza l’aiuto delle più alte autorità? Il grande lavoro che sta facendo Bergoglio è proprio questo: portare alla luce questi fatti e i responsabili. Proprio con il suo Papato che sono venute alla luce i crimini più vergognosi. Ora è attaccato da tutti I lati dalla sua stessa curia. Ma sappiamo che: Guerino Di Tora (Settore Nord e Ordo Viduarum), Paolo Selvadagi (Settore Ovest e Pastorale Giovanile). Daniele Libanori, (Settore Centro e Clero), Dario Gervasi (Settore Sud e Pastorale Familiare). Benoni Ambăruş (Pastorale della Carità, Pastorale dei Migranti e Cooperazione missionaria tra le Chiese). Paolo Ricciardi (Pastorale Sanitaria e Ordo Virginum). Vicario generale per la diocesi di Roma: cardinale Angelo De Donatis per la Città del Vaticano: cardinale Mauro Gambetti: Sapevano e sanno, ma attaccano Bergoglio per il suo ripulire e rinnovare la Chiesa.

La Chiesa francese sapeva, ma Bergoglio ha creato il terremoto

Arcivescovo metropolita e primate: Michel Aupetit. Vicariato generale: Philippe Marsset, Emmanuel Tois,
Michel Gueguen. Ausiliari: Thibault Verny, Philippe Marsset. Questa è la gerarchia dell’Arcidiocesi di Parigi: questi sapevano e hanno affossato tutto. Il senso delle parole di Monsignor Leborgne: “Non possiamo più tornare indietro” è proprio questo: sapevamo e lo abbiamo permesso. Appoggiare Bergoglio è un atto d’amore verso Cristo e verso la Chiesa di Roma, stuprata dai suoi stessi preti.

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