Metamondo più che il metaverso di Zuckerberg?
Metamondo più che il metaverso di Zuckerberg?

Metamondo più che il metaverso di Zuckerberg?

Un mondo metamondo, tra: bugie, inganni, truffe, verità rovesciate da Governi e super Pharma. La dichiarazione che la pandemia non è più pandemia, che serve una dose ogni sei mesi, che il vaccino è vita e che il green pass PASSerà di moda quando tutti saranno ricchi.

Il metamondo dei potenti imploderà nel mondo reale?

Lo so che è un concetto estremo, anche impossibile da concepire, ma è soluzione non da escludere. La virtualità della realtà odierna fa pensare, che l’unica fine possibile sia anche la più impossibile e impensabile. Una politica-economica metafisica, concepibile solo attraverso i numeri astratti e metafisici del mercato. Insomma, un mondo che vaga nel parallelo di sé stesso e in sé stesso: antro dell’allucinazione sociale. In questa mattinata fuori di testa, le nuove notizie creano una sorta di limbo psichedelico: quale notizia sarà possibile e collegabile con un’altra? AstraZeneca dichiara che non venderà più il vaccino a prezzo di costo, perché il Covid-19 non è più una pandemia. Quindi il costo sarà triplicato, come già annunciato qualche mese fa. La domanda diventa: su chi ricadrà la maggiorazione del costo? Ma se Astrazeneca dichiara la non pandemia, come mai la Russia dichiara che aumentano i morti giornalieri? Ma la cosa ancora più strana è che abbiamo due notizie in contraddizione questo fa sperare nella terza che sia conferma di una delle due? Noo! Perché la Corte Federale USA ha sospeso l’obbligo del vaccino e del test nelle grandi aziende private.

L’ovvio non ovvio

E mentre abbiamo tre contraddizioni su tre, non contenti, l’eccesso successivo garantisce una sorta di nebbia parallela. Ma come diceva Mezzacapa in Totò, Peppino e la malafemmina: “La nebbia c’è ma non si vede”, così l’Austria dichiara: “Lockdown per i non vaccinati”. Quindi verrebbe da pensare, che siamo stravittime di una supercazzola di dimensioni colossali. Questo mentre ADNKRONOS divulga: “La situazione è molto preoccupante in 10 Paesi. Allarme in Germania, l’Austria valuta nuove regole. In Danimarca torna il green pass. La quarta ondata Covid si espande in Europa. Quasi 2 milioni di contagi Covid segnalati la scorsa settimana e oggi il quadro epidemiologico continua a peggiorare: la situazione è considerata molto preoccupante in 10 Paesi. Così tra restrizioni, nuovi lockdown e misure per i non vaccinati, i governi cercano di contenere il dilagare delle nuove infezioni”. Adesso fatemi capire, tra una dose e l’altra è un anno che vaghiamo alla ricerca del vaccino sperduto. Continuiamo ad affermare che il vaccino, secondo dei fuori di testa, “riduce la mortalità”. Allo stesso tempo ci ritroviamo il dilagare dei morti in Russia, mentre altri gridano al motto “Via alla terza, quarta ecc…dose“, in più abbiamo un’ondata, precisamente la quarta, che sembra più uno tsunami che un’onda, e ancora non ci è venuto il dubbio che qualcuno è confuso? E mi sono limitato al confuso.

Ma il Metamondo sta rischiando di diventare il nostro mondo o lo è già?

La notiziona arriva dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). “La situazione peggiore è in Belgio, Polonia, Paesi Bassi, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria e Slovenia. Gli Stati dove va meglio sono Italia, Malta Spagna e Svezia”. Intanto l’Oms segnala quasi 2 milioni di contagi Covid la scorsa settimana, il massimo in una singola settimana dall’inizio della pandemia e avverte: “I vaccini non sostituiscono la necessità di altre precauzioni“. Quindi non è un vaccino, quindi non cura appropriatamente il covid e a questo punto chi dice il contrario è in malafede ed è corrotto dal metamondo. E non rompetemi le palle con il complottismo, io non lo sono, queste sono notizie vere.

Infatti il mondo parallelo va in tilt e dimostra che il mondo è in balìa di un’illusione: le dichiarazioni che non dichiarano il già dichiarato

GERMANIA: ROBERT KOCH INSTITUTE CHIEDE PIÙ RESTRIZIONI. “Contro la quarta ondata di contagi covid, in Germania servono nuove restrizioni, restrizioni ampie alla vita pubblica per cercare di contenere la diffusione del coronavirus. Registrato un record di incidenza del Covid-19 su 236,7 persone ogni 100mila. Richiediamo che siano cancellati o vietati i grandi eventi dove possibile’. Che siano ridotti tutti gli altri contatti non essenziali”. Da oggi, in Germania verranno reintrodotti i test Covid-19 gratuiti. In Germania sono più di 4,9 milioni i casi di coronavirus confermati dallo scoppio della crisi sanitaria. Nelle ultime 24 ore sono 48.640 i contagi confermati, mentre sono 191 le persone che hanno perso la vita per complicanze.

Austria al lucchetto ma non per tutti

Lockdown per i non vaccinati, l’Austria decide. Il governo di Vienna deciderà domani sulla possibilità di imporre un lockdown nazionale a partire da lunedì per chi non si è vaccinato contro il covid, circa il 35% della popolazione. “Non vi deve essere nessuna solidarietà con i non vaccinati”, ha detto il cancelliere, Alexander Schallenberg. Intanto il ministro della Salute Wolfgang Mueckstein ha confermato che domenica sarà sul tavolo anche la proposta dell’obbligo di vaccinazione per chi lavora nel settore sanitario. Domenica il governo federale si riunirà sia con i governatori statali che con il comitato del Consiglio nazionale, riferisce l’emittente pubblica Orf. Il cancelliere ha insistito sulla necessità di provvedimenti a livello nazionale, respingendo l’ipotesi di una chiusura generale per tutta la popolazione. Mueckstein dà intanto per certo il confinamento dei non vaccinati nelle regioni dell’Alta Austria e a Salisburgo, dove si sta verificando il maggior numero di contagi. Paese di quasi nove milioni di abitanti, l’Austria sta affrontando una nuova ondata di contagi che da alcuni giorni si situa attorno ai 10mila ogni 24 ore. I decessi sono giornalieri sono sulla ventina, un dato che non si vedeva da maggio. Dall’inizio della pandemia, l’Austria ha registrato 923.000 contagi e 11.600 decessi per il covid-19.

Danimarca in green?

Due mesi dopo aver sollevato tutte le restrizioni, la Danimarca torna a imporre il green pass per frenare i contagi di covid-19. A partire da oggi il passaporto verde sarà nuovamente necessario per entrare in bar, ristoranti e discoteche, ma anche per partecipare a grandi eventi. Il green pass serve a provare che il possessore sia vaccinato, guarito dal covid o risultato negativo ad un test recente. Ne sono esentati solo i residenti sotto i 15 anni. Il governo danese aveva sollevato tutte le restrizioni contro il covid, compreso l’obbligo di mascherina, il 10 settembre, confidando sull’alto tasso di vaccinazione e la bassa circolazione del virus. Ma a metà ottobre i casi hanno ripreso a risalire e negli ultimi giorni il bollettino giornaliero ha superato il record di contagi dell’anno scorso. L’annuncio del ritorno al green pass ha intanto fatto salire il numero dei nuovi vaccinati.

Se non lo avete capito, non ci stanno curando con rimedi: funzionanti, funzionali e terapeutici. Mentre il metamondo si arricchisce, mentre qualcuno spara cazzate: pro o anti, noi aspettiamo lo tsunami di Natale. Se volete farmi la terza dose dovete: venire a casa mia, immobilizzarmi, riempirmi di rufilin come un cavallo e farmi la terza dose. Altrimenti come diceva il marines nel film Il cacciatore: “In culo“.

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